Concetti Chiave
- Il fiume Po, lungo 652 km, è il più lungo d'Italia e attraversa tre capoluoghi principali: Torino, Piacenza e Cremona.
- Ha un bacino idrografico di circa 71.000 km² che copre la maggior parte delle Alpi meridionali e degli Appennini settentrionali.
- Il Po presenta affluenti significativi come la Dora Baltea, il Ticino e il Tanaro, contribuendo alla sua portata media tra le più elevate in Europa.
- Le alluvioni del Po sono frequenti e storicamente devastanti, con eventi noti fin dal 204 a.C., causando numerosi danni e perdite di vite.
- La fauna ittica del Po è minacciata da specie alloctone, inquinamento e costruzione di dighe, che ostacolano la migrazione delle specie autoctone.
Descrizione del fiume Po
All’interno di questo appunto è possibile trovare una descrizione ed un’analisi della storia e la descrizione del fiume più lungo d’Italia ovvero il Po. Vengono descritti molti aspetti importanti del celebre fiume dell'Italia settentrionale, come ad esempio la sua storia, la descrizione fisica, i suoi principali affluenti ed effluenti, quali siano le sue piane e le sue alluvioni, la fauna ittica, gli impatti ecologici sull'ambiente del fiume Po medesimo, il suo delta, ecc...
Ecco alcune informazioni sul Po:
Caratteristiche geografiche del Po
Il Po è un fiume dell'Italia settentrionale;
Per la sua lunghezza di 652 km è considerato il fiume più lungo compreso nel territorio italiano;
Inoltre è quello con il bacino idrografico più esteso e anche quello con la massima portata alla foce, sia essa minima sia media sia massima;
Il Po è il quinto fiume europeo per portata media;
Ha origine in Piemonte e bagna direttamente tre capoluoghi, Torino, Piacenza, Cremona e ne bagna un quarto ovvero Ferrara, segnando il confine tra Lombardia e Emilia-Romagna, ma anche tra quest'ultima e il Veneto prima di sfociare nel mare Adriatico in un vasto delta con sei rami;
Attraversa 13 province che sono: Cuneo, Torino, Vercelli, Alessandria, Pavia, Lodi, Cremona, Mantova, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Rovigo;
Il Po scorre, per la maggior parte, su un territorio pianeggiante al quale dà il nome di pianura Padana;
Inoltre il Po è riconosciuto come il più importante tra i fiumi d'Italia, per posizione geografica, lunghezza, bacino ed eventi storici, sociali ed economici.
Il Po attraversa con il suo corso gran parte dell'Italia settentrionale, da ovest verso est percorrendo tutta la Pianura Padana.
Attraversa tredici province.
I comuni "rivieraschi", cioè che toccano le sponde del fiume, sono 183.
Il bacino idrografico è ampio circa 71.000 km² e copre la maggior parte del versante meridionale delle Alpi e quello settentrionale degli Appennini ligure e tosco-emiliano;
Il regime del fiume è quindi di tipo misto: è alpino con le piene tardo-primaverili o estive e secche invernali, ed è appenninico con le piene primaverili o autunnali e secche estive;
Il regime appenninico è prevalente, soprattutto a causa della graduale riduzione dei ghiacciai alpini che ha diminuito l'alimentazione estiva;
Il fiume si divide in più rami formando varie isole fluviali, la più grande è l'Isola Serafini che si trova nei pressi della foce dell'Adda a Castelnuovo Bocca d'Adda. Nei pressi di Piacenza, a est del punto di confluenza del fiume Trebbia, è presente l'Isolotto Maggi.
Affluenti e effluenti del Po
Il Po ha i seguenti affluenti:
Gli affluenti di sinistra sono:
-Dora Baltea;
-Dora Riparia;
-Oglio;
-Ticino;
-Sesia;
-Adda.
Gli affluenti di destra sono:
-Tanaro;
-Trebbia;
-Secchia;
-Panaro;
-Scrivia;
-Enza.
Nella zona del suo delta il Po ha diversi effluenti. Le diramazioni del Po che nel loro complesso costituiscono il delta sono:
Po di Levante - dagli anni trenta del secolo scorso nonostante fosse collegato al corso principale del fiume, ne è separato e non ne riceve le acque;
Po di Maistra;
Po di Venezia - Po di Pila - sfocia nel mare attraverso tre bocche distinte, la Busa di Tramontana, la Busa Dritta e la Busa di Scirocco;
Po di Tolle - con le diramazioni di Busa Bastimento e Bocca del Po delle Tolle;
Po di Gnocca o della Donzella, anch'esso con una biforcazione terminale;
Po di Goro.
Storia delle alluvioni del Po
Le piene del Po, concentrate in autunno a causa delle piogge, sono abbastanza frequenti e possono essere anche imponenti e devastanti come avvenuto svariate volte nel XX secolo;
Determinanti nelle piene sono in particolar modo i tributari piemontesi, la Dora Baltea, Sesia e Tanaro, e lombardi, il Ticino;
La prima alluvione causata dal Po risale al 204 a.C. secondo quanto riportato da Tito Livio;
Da allora sono noti 138 eventi;
Nel 589, la Rotta della Cucca – una piena che porta alla modifica totale dell'idrografia della pianura Veneto-Padana;
Nel 1152, la Rotta di Ficarolo - un’alluvione in Polesine che provocò la nascita del Po di Venezia;
Nel 1330, un’alluvione del Polesine e del Mantovano che provocò 10.000 deceduti;
Nel 1705, un’alluvione nel Modenese, Ferrarese e Mantovano provocò la morte di 15.000 persone;
Nel 1839, la Rotta a Bonizzo, una frazione di Borgofranco sul Po e l’alluvione del Mirandolano. Il paese di Noceto viene completamente distrutto dalle acque;
Nel XX secolo ci furono numerose piene;
A Maggio e giugno del 1917, ci furono due ondate di piena;
A Novembre del 1951, questa è una delle peggiori alluvioni del secolo;
A Novembre del 1994, ci furono forti e continue piogge che interessano i tributari piemontesi e lombardi;
Nell’Ottobre del 2000, questa è la seconda piena più importante del XX secolo a Pontelagoscuro. Si ebbero quindi alluvioni in Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna e ci furono 23 vittime, 11 dispersi e 40.000 sfollati.
Fauna ittica e impatti ecologici
Il Po ed i suoi affluenti presentano una fauna ittica proveniente dal più alto interesse biogeografico ed ecologico.
A partire dalla seconda metà del XX secolo sono state introdotte molte specie ittiche alloctone che hanno inquinato questa fantastica biodiversità conducendo alla rarefazione di molte specie endemiche e minacciandone alcune di estinzione.
Il Po ha avuto anche impatti ecologici:
Numerose specie ittiche autoctone ed endemiche sono minacciate da diversi fattori;
Tra le più importanti abbiamo la presenza di specie alloctone;
Tra queste specie alcune, soprattutto il Siluro, ma anche l’Aspio, il Lucioperca e i pesci gatto sono estremamente dannose in quanto predatori mentre altre come il Breme, la Blicca, il Gardon, il Rodeo, danneggiano la fauna autoctona perché competitori;
A questi si aggiunge anche il gambero rosso della Louisiana, con il nome scientifico di Procambarus clarkii, che è in grado di avere un impatto notevole sulle popolazioni ittiche, ma anche l'ambiente e le opere idrauliche;
Altre minacce sono l'inquinamento e la costruzione di dighe che impediscono alle specie migratrici come lo storione comune, lo storione cobice e la cheppia, di poter risalire il fiume per riprodursi.
Progetto Alternanza Scuola lavoro.
Domande da interrogazione
- Qual è la lunghezza e l'importanza del fiume Po in Italia?
- Quali province attraversa il fiume Po?
- Quali sono gli affluenti principali del Po?
- Quali sono le conseguenze delle alluvioni storiche del Po?
- Quali sono le minacce ecologiche che affronta la fauna ittica del Po?
Il Po è il fiume più lungo d'Italia, con una lunghezza di 652 km, ed è considerato il più importante per la sua posizione geografica, lunghezza, bacino e impatti storici, sociali ed economici.
Il Po attraversa 13 province, tra cui Cuneo, Torino, Vercelli, Alessandria, Pavia, Lodi, Cremona, Mantova, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Rovigo.
Gli affluenti principali del Po includono la Dora Baltea, il Ticino, il Tanaro e il Trebbia, con affluenti di sinistra e destra che contribuiscono al suo regime idrico.
Le alluvioni del Po, come quelle del 1705 e del 1951, hanno avuto impatti devastanti, causando migliaia di morti e modificando l'idrografia della pianura Veneto-Padana.
La fauna ittica del Po è minacciata da specie alloctone, inquinamento e costruzione di dighe, che ostacolano la migrazione di specie autoctone come lo storione.