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descrizione generale del Po e dei suoi affluenti principali


Descrizione generale del Po


Il Po è uno dei fiumi più importanti d’Italia. Si trova nell’Italia settentrionale ed è lungo all’incirca 650 km; con la sua lunghezza viene considerato come il fiume più lungo della Penisola italiana. E’ senz’altro il fiume che presenta anche il bacino idrografico più vasto presente in Italia e anche quello che presenta la massima portata alla foce.
Nasce in territorio piemontese, ma attraversa anche altre Regioni italiane, come ad esempio l’Emilia Romagna e la Lombardia, il Veneto per poi sfociare alla fine nel mar Adriatico in un delta di ben sei rami. Il fiume si trova a scorrere soprattutto in un territorio di tipo pianeggiante che è famoso con il nome di Pianura Padana. Considerando la sua importanza nel corso della storia, il Po è considerato come il corso fluviale più noto della Penisola italiana. In greco veniva chiamato Ἠριδανός, mentre in latino era conosciuto con il nome Eridanus (letteralmente in italiano significa Eridano)

Si parlò per la prima volta del fiume Po nelle Teogonie di Esiodo e poi fu anche ripreso dallo storico Polibio nelle sue opere. In un certo senso quindi le origini del fiume Po erano intrise di storia, mito e leggenda.

Gli affluenti del fiume Po


Gli affluenti del fiume Po sono ben 141. Tra i più importanti si ricorda la Dora Baltea, il Tanaro, Il Sesia, l’Oglio, il Ticino, l’Adda e sono tutti dislocati nella parte settentrionale dell’Italia.

La Dora Baltea


La Dora Baltea è uno degli affluenti più importanti del Po ed è lungo all’incirca 170 km. Le sue origini sono antichissime, a tal punto che veniva chiamato anche dai romani con il nome latino Bauticum. E’ l’affluente di sinistra del fiume Po e nasce nella regione della Valle d’Aosta, essendo il risultante affluente della confluenza della Dora di Ferret e della Dora di Vény. Oltre ad attraversare il territorio di quest’area, continua il suo corso nella parte meridionale della città di Aosta, passando per Saint-Christophe, Nus, Fénis, Châtillon e entrando alla fine in territorio piemontese. Nell’area del Naviglio di Ivrea, il fiume, avendo meno portata d’acqua, attraverso il suo corso pianeggiante, per poi dover ricevere il torrente Chiusella. Alla fine si dirige verso il Po.

Il Tanaro


Il Tanaro è l’affluente destro del fiume Po. La sua lunghezza è compresa tra i 276 km e i 290 km. E’ localizzato in territorio italiano e più precisamente nella regione del Piemonte. Per ampiezza risulta essere il quarto fiume d’Italia. Nasce tra Piemonte e Liguria, nelle Alpi Liguri. La sua importanza è molto grande, in quanto viene sfruttato soprattutto per l’irrigazione e per la produzione dell’energia elettrica. La valle media del Tanaro è inoltre molto utile in particolar modo per la via di comunicazione tra la regione della Liguria e del Piemonte.

Il Sesia


Il Sesia, o come la chiamano nel vercellese la Sesia, è un affluente della parte sinistra del Po. Si trova in Piemonte ed è lungo ben 140 km. Nasce nel Monte Rosa e più precisamente nel ghiacciaio che prende il nome proprio di Monte Rosa, continua poi il suo corso lungo il territorio della Valsesia, ricevendo l’acqua di numerosi torrenti quivi presenti, come ad esempio il Sermenza, l’Otro, ecc… Il Sesia attraversa gran parte del territorio piemontese e continua anche a scorrere nei confini tra il Piemonte e la Lombardia; termina infine il suo corso nella riva sinistra del Po. Il suo regime è di tipo torrentizio e viene utilizzato soprattutto per l’irrigazione. Può inoltre raggiungere dei volumi di piena pari a 5.500 - 6.000 m³/s. Il fiume è noto tristemente a tal proposito per la sua alluvione avvenuta nella città di Vercelli nell’anno 1968.

L’Oglio


E’ uno degli affluenti del Po e scorre in Lombardia, in particolar modo attraversa le aree comprese tra la città di Bergamo, Brescia, Mantova e Cremona. E’ lungo circa 280 km, è quarto per la superficie del bacino e terzo per la portata media alla foce. I territori che attraversa sono tantissimi: la Val Camonica, la Pianura Padana, il lago d’Iseo. La sua portata media è di circa 137 m³/s, per cui è molto alta, ma il suo regime è un po’ più contenuto. Il bacino del fiume viene utilizzato soprattutto per fini irrigui e idroelettrici.

L’Adda


Il corso dell’affluente del Po noto con il nome di Adda scorre completamente in territorio lombardo. Il suo nome Adda deriva dal celtico Abdua che significa in italiano “acqua corrente”. Ha una lunghezza di 313 km ed è il sesto bacino per ampiezza del suo bacino in Italia. E’ anche emissario del Lario. E’ stato soggetto, nel corso della storia, a varie piene ed esondazioni come ad esempio quella del 2002. Nella sua storia ha avuto un ruolo molto importante come via di comunicazione, di confine e di collegamento. Nella Valtellina ha garantito il forte sviluppo dell’industria mineraria, rappresentando una via importante di comunicazione.

Il Ticino


E localizzato tra la Svizzera meridionale e l’Italia settentrionale. La sua lunghezza e di 248 km e rappresenta il secondo fiume italiano quanto a portata d’acqua. Attraversa il territorio italiano compreso tra Lombardia e Piemonte e si divide in Ticino Superiore e Ticino Inferiore. Ha una grande importanza sul piano storico e nel corso dell’anno 2002 la sua valle è stata definita "Riserva della Biosfera" all’interno del programma Man and Biosphere portato avanti dall’organizzazione dell'UNESCO.
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