Video appunto: Oceano Pacifico


In questo appunto viene descritto l'Oceano Pacifico, con descrizione della sua storia, degli oceani che ci sono stati in passato, le caratteristiche morfologiche dell'oceano Pacifico, la temperatura e la salinità delle acque, le correnti e le isole che fanno parte dell'Oceano Pacifico, ecc...

Indice:
Gli oceani del passato
Caratteristiche morfologiche dell'Oceano Pacifico
Correnti e Isole

Gli oceani del passato



Ecco alcune informazioni sugli oceani del passato, oltre alle informazioni sull'Oceano Pacifico.



  • La Terra, con le sue grandi distese oceaniche, non ha sempre avuto lo stesso aspetto: per milioni di anni le masse continentali sono andate alla deriva sulla superficie del globo, creando e inghiottendo oceani. Questi hanno cominciato ad assumere l'aspetto attuale soltanto negli ultimi 200 milioni di anni.

  • Sulla Terra dei primordi (4500 milioni di anni fa) l'acqua era già presente nell’atmosfera sotto forma di vapore; questo, con il progressivo raffreddamento del globo, si è condensato in nuvole cariche di pioggia che, riversandosi poi sulla superficie diedero origine agli oceani.

  • Nel tempo questi enormi bacini subirono vari cambiamenti, che comportarono anche il mutamento della vita che vi si era stabilita. I primi organismi semplici comparvero 3300 milioni di anni fa e ad esse seguirono forme di vita più complesse. Alcune di esse si estinsero, altre sopravvivono ancora oggi nell’oceano a volte quasi immutate, ma in genere profondamente evolute.



Le caratteristiche morfologiche dell'Oceano Pacifico




  1. La morfologia dell’oceano Pacifico, come quella degli altri oceani, non è altro che l’espressione di un aspetto momentaneo del processo dinamico che coinvolge l’intera crosta terrestre.

  2. Sono stati rilevati recentemente campioni che hanno indicato che i fondali più antichi dell'oceano Pacifico risalgono al Giurassico e al Cretaceo.

  3. L’oceano Pacifico è il più grande oceano della Terra: è compreso tra le coste orientali dell'Asia e dell'Australia e quelle occidentali dell'America e si estende dalle regioni artiche a quelle antartiche su una superficie di 179.700.000 km², pari a circa il 35% dell'intera superficie terrestre.

  4. Dal punto di vista geografico si allunga da nord a sud per circa 15.500 km, comprendendo il Mar di Bering nell'Artide fino ad arrivare al mar di Ross nell’Antartide.

  5. Il picco più basso della superficie terrestre si trova proprio nell’oceano Pacifico ed è la fossa delle Marianne, profonda circa 9,7 km.

  6. Il fondale oceanico del Pacifico è perlopiù uniforme, con una profondità media di circa 4000 m; vi sono però dei rilievi e delle rientranze, nel fondale, che possono anche elevarsi a un'altezza di 3000 m.



Temperature e salinità delle acque




  1. La temperatura diminuisce regolarmente procedendo dalla zona equatoriale che presenta i valori medi annui compresi tra 25 e 28 °C verso i Poli: nei mari di Ohotsk e di Bering le acque sono tanto ghiacciate che dalla calotta artica si distaccano grandi iceberg.descrizione dell'Oceania

  2. Dal punto di vista delle caratteristiche fisiche dell’oceano, la salinità delle acque superficiali è, invece, determinata fondamentalmente dall’evaporazione dell’acqua e dalla quantità di precipitazioni: sull’area dell'oceano Pacifico le precipitazioni presentano un valore medio di circa 1200 mm all'anno e si concentrano principalmente nelle zone equatoriali con una media di oltre 3000 mm l'anno. Il valore medio della salinità si aggira intorno al 35% e le aree con più valori si trovano in corrispondenza delle fasce tropicali a causa delle precipitazioni nella fascia equatoriale, che è appunto la zona con un livello di salinità inferiore.



Correnti e isole




  • Le correnti principali dell'oceano Pscifico sono: la corrente equatoriale nord e la corrente equatoriale sud.
    -La corrente equatoriale nord gira verso nord, vicino alle Filippine, e, parte delle sue acque, si muovono a nord con il nome di corrente delle Aleutine. La corrente delle Aleutine si divide nel punto in cui raggiunge il Nord America e, la sua parte meridionale diventa la corrente di California, che si muove verso sud.

  • La corrente equatoriale sud, scorrendo verso ovest in corrispondenza dell’Equatore, si sposta a sud est della nuova Guinea e infine si unisce alle correnti principali del pacifico del Sud tra cui la corrente circumpolare artica.

  • L'oceano Pacifico venne chiamato così poiché Ferdinando Magellano, attraversandolo, lo trovò particolarmente calmo durante il viaggio in cui varcò lo stretto di Magellano fino ad arrivare alle Filippine. Il Pacifico, però, non rimane sempre fedele al suo nome: vi sono, infatti, molti tifoni e uragani che tormentano le isole lì presenti e vi sono inoltre molti fenomeni di origine vulcanica. Non di rado, le grandi scosse sismiche che avvengono nei fondali possono creare maremoti che a loro volta generano onde in grado di distruggere intere città.

  • Dal punto di vista delle isole, quelle dell'oceano Pacifico sono di quattro tipi fondamentali: continentali, alte, barriere coralline e piattaforme coralline rialzate. Le isole continentali sono, ad esempio, la Nuova Guinea La Nuova Zelanda e le Filippine. In quelle alte, di origine vulcanica, possiamo riconoscere senza dubbio le Hawaii: sono spesso isole che contengono vulcani ancora attivi. Gli altri due tipi di isole sono il risultato dei lavori dei coralli, infatti il pacifico è famoso per avere moltissime barriere coralline, che sono delle strutture che si trovano sotto il livello del mare, costruite dai coralli sopra la lava basaltica. Sotto la superficie dell'oceano una delle più importanti è la Grande Barriera Corallina che è la più grande estensione di corallo del mondo, composta da oltre 2900 barriere coralline singole e da 900 isole.

  • All'interno dell'oceano Pacifico, l’estensione di terra più grande è senza dubbio quella dell’Australia, che ha un'area geograficamente maggiore di quella dell’intera Europa. Un altro lembo di terra rilevante all'interno del pacifico è il gruppo di isole della Nuova Zelanda, con la sua superficie di circa 270.000 km2.


A cura di Maria Elena.