Video appunto: Morfologia italiana
L'Italia, eccettuata la Sardegna e parte della Carnia, è una regione abbastanza «giovane» dal punto di vista geologico e anche notevolmente complessa. Fino a pochi milioni di anni fa il territorio italiano si trovava sotto il mare. Cominciò a emergere solo quando l'Africa, spostandosi verso nord, si scontrò con l'Europa.
Per prime si formarono le Alpi e solo più tardi, quando Sardegna e Corsica, che facevano parte di Spagna e Francia, si spostarono verso est, nacquero gli Appennini e si formò il Mar Tirreno. Anche la Calabria è un «frammento» di crosta europea, in origine addossato alla Sardegna. Così, durante gli ultimi cento milioni di anni si è formato il territorio del nostro Paese. L'Italia è compresa ancor oggi in un settore di crosta attivo, luogo di continui aggiustamenti tettonici, sede di grandi vulcani attivi, quali l'Etna e il Vesuvio, e di tante aree a elevata sismicità.

L'Italia, fatta eccezione per le Alpi, rientra nella fascia di clima temperato di tipo mediterraneo, ma la presenza di montagne e colline, lo sviluppo delle coste e la notevole estensione della penisola da nord a sud determinano sensibili differenze climatiche fra le varie parti del territorio. Così, per esempio. nelle zone interne dell'Appennino centrale, dove i rilievi impediscono l'azione mitigatrice del mare, il clima ha un carattere continentale. E, mentre sulle cime più alte delle Alpi e degli Appennini il clima è di tipo nivale, in alcune parti della Sicilia il clima può presentare caratteristiche subtropicali. Gli effetti del clima sul paesaggio si manifestano principalmente attraverso l'influsso che esso esercita su altri fattori geomorfologici come la vegetazione e l'idrografia, ma spesso anche sulla tipologia degli insediamenti umani e sulle attività dell'uomo.
La rete idrografica italiana, per la struttura morfologica del territorio e per la varietà delle condizioni climatiche, si presenta molto articolata nella distribuzione e nel comportamento dei suoi corsi d'acqua. A causa dell'andamento delle catene alpina e appenninica, che sono collegate tra loro, quasi tutte le acque dell'Italia settentrionale sono raccolte dall'Adriatico, dove sfociano il Po, i fiumi veneti e quelli romagnoli. Lo sviluppo arcuato della catena appenninica e la maggiore o minore di-stanza delle montagne dal mare influenzano la lunghezza dei fiumi dell'Italia peninsulare. Al centro della penisola i fiumi del versante adriatico sono per lo più brevi, con profilo irregolare e con portata variabile.