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Gli elementi grafici della geografia

I dati statistici sono molto importanti per lo studio della geografia. Ma per renderli efficaci nella comunicazione delle informazioni e, soprattutto, per poterli confrontare, è necessario organizzarli graficamente.
• Le tabelle: è il sistema più semplice per ordinarli perché li espongono in maniera visibile e confrontabile. Nelle tabelle vengono messe in relazione generalmente due variabili, in molti casi una quantitativa e l’altra geografica o temporale.
• L’areogramma: gli areogrammi, detti anche grafici a torta, servono quando il fenomeno è rappresentabile in percentuale: l’area del cerchio rappresenta la totalità, il 100%, mentre gli spicchi hanno la superficie corrispondente a una data percentuale.
• Il diagramma cartesiano: il diagramma cartesiano è un grafico costruito sugli assi cartesiani (asse delle ascisse e asse delle ordinate). La linea curva o spezzata che congiunge i punti individuati sul piano fornisce informazioni sull'andamento del fenomeno esaminato.

• L’istogramma: nel caso di questo grafico, le grandezze che descrivono i fenomeni sono rappresentate da colonne (o rettangoli) di base uguale e altezza proporzionale al dato preso in esame. Le colonne, a seconda della scelta di visualizzazione, possono essere disposte sia in verticale sia in orizzontale.

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