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Il fenomeno digitale
"Digitale" viene dall'inglese digit. Viene usato come sinonimo di informatica, per indicare il mondo tecnologico legato ai computer,il cui funzionamento è dovuto a flussi numerici.
La posta elettronica,la partecipazione a gruppi di discussione, l'accesso a pubblicazioni e documenti di ogni genere sulla rete internet rendono possibile quel fondamentale scambio di informazioni che è alla base della net-economy ,l'economia della rete. Superata la barriera dello spazio,le aziende assumono informazioni sui prezzi,tendenze,disposizioni legislative,gusti del pubblico; gli ordini e le commesse viaggiano rapidissimi,le Borse sono ormai in contatto ravvicinato continuo.
Aggiungiamo che anche il consumatore può usufruire dei vantaggi di internet per informarsi sui prodotti,fare acquisti online,gestire investimenti.
Ancora un dato importante:gli utenti di internet si contano ormai a centinaia di milioni,il numero cresce rapidamente ogni anno, e le potenzialità di questo sistema ,in termini di accesso,inserimento dati e sfruttamento di questi sono immense.

I dati della differenza
Alcuni dati permettono però una lettura meno tronfalistica del fenomeno digitale.
Vi sono più connessi Internet nella sola New York che in tutta l'Africa.
Negli USA e in Canada si trova un terzo di tutti gli utenti Internet del mondo
L'Africa subsahariana conta l'1,1% di coloro che usano internet. In realtà,più della metà degli utenti africani è concentrata in Sud Africa e in Asia la parte del leone la fanno Giappone,Taiwan,Corea del Sud e negli ultimi anni, Cina e India.
Si parla di quella condizione che ormai non solo gli esperti chiamano digital divide,disuguaglianza digitale: è la disparità nelle possibilità di accedere alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione digitale.
In realtà,il divario fra paesi occidentali e atri paesi riguarda le comunicazioni in : già nel 1980 una commissione dell'UNESCO denunciava come il flusso delle informazioni fosse a senso unico,con rischio di una "colonizzazione culturale."

Le linee della "frattura digitale"
1 - L'analfabetismo e l'energia:coloro che non sanno leggere nè scrivere e sono la stragrande maggioranza nei paesi poveri non sono in grado di accedere ad alcun mezzo di comunicazione.Inoltre, nel mondo due miliardi di persone non possono utilizzare regolarmente l'energia elettrica,il che rende impossibile il collegamento ad Internet. Non per nulla,in molti paesi africani si rimedia con gli Internet Café ma il problema rimane. Un'ulteriore alternativa è la diffusione della telefonia mobile.

2 - Efficienza e velocità:un aspetto da non sottovalutare è quello della lentezza dei collegamenti. Audio e video non possono essere utilizzati adeguatamente in presenza di linee telefoniche inefficienti,e la mancanza di velocità priva quasi di valore messaggi e informazioni che fanno della rapidità e simultaneità il loro punto di forza.
3 -Gli investimenti economici: proprio perchè il Sud del mondo è il mercato di massima potenzialità,le imprese delle telecomunicazioni stanno investendo molto in quelle regioni,puntando però sopratutto su determinati paesi e sulle aree urbane,lasciando del tutto esclusi gli stati più poveri e le zone rurali.
4 - I continenti:anche sul web le informazioni viaggiano da nord a sud, scarse sono le possibilità per africani e asiatici di entrare nel mondo dell'informazione virtuale.
5 - La censura: in molti paesi l'accesso a internet è vietato dai governi,o filtrato dalle forze di sicurezza. I server privati sono controllati,vietati quelli stranieri;l'accesso alla rete è sottoposto a restrizioni,la corrispondenza non è segreta.

Come colmare il divario
l'ONU si è posta il problema di contrastare il digital divide senza raggiungere risultati decisivi. La questione investe aspetti molto diversificati e molto delicati,dall'informazione all'idea di sviluppo.
Molto spesso,in occasione dei vertici internazionali,i contestatori bruciano in piazza dei computer portatili,ritenendo proprietari interventi nell'ambito dell'alimentazione e della salute rispetto alla diffusione delle tecnologie avanzate.
In realtà i due aspetti non possono essere separati,e lasciare solo alle multinazionali telematiche il compito di colmare la frattura digitale è certamente rischioso nonché poco etico.

Va infine sottolineato come, nel campo delle tecnologie informatiche,alcuni luoghi fuori delle aree tradizionali stanno emergendo come centri di eccellenza.
Il mondo informatico è assai variegato.

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