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Africa centrale


La vasta Regione centrale


Regione regno della foresta pluviale, conta 34 paesi eterogenei per caratteristiche ambientali e climatiche. Ha però degli svantaggi, quali instabilità politica, insicurezza, poco personale, mancanza di infrastrutture (sta investendo la Cina) e attrattive culturali.
Il territorio
Dal Sahara meridionale ai grandi laghi sud orientali: 4 aree
Sahel=sponda in arabo.
Grande area di passaggio tra Sahara e zone a clima tropicale umido. Territorio costituito da un grande tavolato dall'Atlantico al Mar Rosso. Da ovest a est 3 bacini idrografici:
Bacino del Niger=terzo fiume africano per lunghezza (nasce tra Guinea e Sierra Leone)
Bacino del lago Ciad=diviso tra Niger, Nigeria, Ciad e Camerun.
Nilo= in Sudan il Nilo bianco e azzurro si incontrano e procedono fino nel mediterraneo.

Africa occidentale=regione costiera dal Senegal alla Nigeria. Coste basse e grandi bacini fluviali, rilievi che la separano dai tavolati retrostanti. Di fronte al Senegal si trova l'arcipelago di capoverde (origine vulcanica). Del corso del Niger appartiene a quest'area la sua seconda parte, che sfocia nel golfo di Guinea. Altri fiumi importanti sono il Gambia, Senegal, Volta. Anni 60 sbarramento di Akosombo=creato il Lago Volta artificiale sul basso corso del fiume stesso.
Africa centrale=si estende intorno al bacino del fiume Congo. Area orlata da zone elevate che scendono verso la conca con successivi ripiani. Lato orientale=massicci e vulcani. Più importante è il gruppo del Monte Camerun. Bacino del congo caratterizzato da una ricca rete idrografica, il fiume riceve molti affluenti tra cui uno gli porta le acque del lago Tanganica. Frequenti cascate interrompono il corso dei fiumi
Africa orientale=a est dell'alto Nilo e della Rift Valley, bagnata dal Mar Rosso e oceano Indiano. Nella parte settentrionale (corno d'africa) c'è l'Acrocoro etiopico. A sud l'area comprende i maggiori laghi africani: Vittoria, Tanganica, Malawi, Turkana, Kivu, Alberto. Vette più elevate =vulcani Kilimangiaro e Kenya, massiccio di Ruwenzori.

Clima e ambienti


La posizione porta al prevalere dei climi caldi, umidi o secchi=non molto favorevoli all'insediamento umano. L'equatore passa al centro circa del continente.
Altri fattori caratteristici sono le correnti marine e i rilievi. Salendo gli alti rilievi orientali hanno nevi perenni. I rilievi influenzano i venti e l'umidità.
3 fasce ambientali:
Tropicale secca=si incontrano deserto (del Sahara e della Dancalia) e quella zona chiamata Sahel
Tropicale umida= regno della savana
Equatoriale=comprende l'africa centrale occupata da fitta e rigogliosa foresta pluviale.

Storia e cultura


Una delle prime testimonianze=regno di Axum nel IV secolo a.c. nell'attuale Etiopia, faceva scambi commerciali con India e Mediterraneo Orientale. Altre importanti realtà statali sorsero nel Medioevo e dominarono il territorio odierno di Ghana, Mali e Nigeria.
Gli europei arrivarono nel XV secolo per attingere alle risorse dell'interno:minerali, avorio e successivamente schiavi, deportati nelle Americhe.
Apice della colonizzazione= seconda metà del XIX secolo, quando gli europei si spartirono l'Africa e si impossessarono delle risorse naturali. L'africa venne suddivisa in colonie e protettorati dei paesi europei, la cui influenza è ancora evidente.
Gran Bretagna=Sudán, Kenya, Uganda, Somalia Britannica, Gambia, Sierra leone, Nigeria, Ghana
Francia=Mauritania, Senegal, Mali, Guinea, Costa d'Avorio, Niger, Burkina Faso, Benin, Gabon, Repubblica Del Congo, Repubblica Centrafricana, Ciad, Somalia francese
Germania=Camerun, Tanzania, Ruanda, Burundi, Namibia, Togo. Nel 1918 quando la Germania perse la 1 guerra mondiale i territori vennero suddivisi tra Francia, Regno Unito e Belgio.
Portogallo= Guinea Bissau, Sao Tomé e Principe, Capoverde
Italia=Eritrea, Somalia italiana, Etiopia
Belgio= Repubblica democratica del Congo
Spagna= Rio Muni e Fernando Poo.
L'unico paese "libero" fu proprio la Liberia, che fu colonizzata dagli schiavi afroamericani liberati.
Dopo la seconda guerra mondiale gli africani che avevano combattuto per il proprio paese colonizzatore si aspettavano un gesto di riconoscenza→ prime spinte autonomiste
Negli anni 50 cominciarono insurrezioni e proteste che portarono gradualmente alla fine del colonialismo. 1960=anno dell'indipendenza africana, quasi tutte le colonie raggiungono l'indipendenza.

Risorse e flussi turistici


Le risorse turistiche


Ambienti naturali=principale richiamo turistico. Il basso sviluppo ha permesso di conservare gli ambienti originari.
RISORSE naturali
Numerosi parchi nazionali, maggiori attrattive date dalla possibilità di vedere da vicino i grandi mammiferi della savana o rettili e uccelli dal clima umido.
Tanzania=parchi più interessanti del continente, tra cui il Serengeti
Parco nazionale Virunga= Congo, 800 mila ettari tra il Lago Kivu e il massiccio Ruwenzori, eccezionale varietà ambientale:savana, vulcani, distese laviche, cascate della foresta equatoriale. Fauna molto ricca= gazzelle e leoni, 30mila ippopotami nel fiume Rwindi, è una colonia di gorilla.
Altra risorsa turistica, gli ambienti fluviali (itinerario con battello)
Lungo i fiumi si può incontrare la ricca fauna di rettili e uccelli, oppure osservare i mercati e il traffico dei porti.
Navigazione sul Niger=sulle pinasse, imbarcazioni di legno a remi o motore, permettono di navigare il delta del fiume dove si possono visitare i villaggi dei pescatori boso (pesca e agricoltura)
Fiume Senegal=disponible nave da crociera quasi di lusso, con molti servizi confortevoli, parte da Saint Louis, attraversa il parco di Djoudj e arriva in diverse città

Risorse culturali


Da tempo su riteneva che l'africa non avesse monumenti della stessa importanza degli altri continenti/stati, l'UNESCO ha avviato un processo di valorizzazione del patrimonio africano. La popolazione locale utilizzava materiali deperibili x i monumenti (legno, paglia, terra) e in questo modo sparivano. Quelli in cui hanno usato la terra sono diventati monumenti degni di nota
Djenné=resti della civiltà Djenné nel Mali,nel IX secolo. Città con muraglia di 4 metri e 11 porte.
Abomey=nel Benin, Regno Dahomey. Edificio importante:Palazzo reale dei Fon, restaurato e oggi ospita un museo.
Kilwa=sull'isola di Kilwa Kisiwani, al largo delle coste della Tanzania,nel XII E XV secolo era il porto commerciale più attivo della costa orientale e uno dei più importanti.
Grande Moschea=(XII secolo) è stata parzialmente restaurata e ne è riemersa l'antica bellezza.

Flussi turistici


Entra nel turismo negli anni 70, tuttavia il ruolo dell'area è ancora marginale.
+di 1 milione di turisti all'anno solo Kenya, Uganda, Senegal e Tanzania.
Nella maggior parte degli stati i flussi sono bloccati dalle condizioni igienico-sanitarie, totale assenza di servizi e soprattutto instabilità politica.(es Repubblica del congo)
Camerun=turismo in crescita, territorio vario, paese tranquillo e ospitale.
Ruanda=attira turisti per il parco nazionale dei Vulcani, dove vivono colonie di gorilla di montagna.
Non ci sono capitali da investire in infrastrutture turistiche, che essendo finanziate da stranieri, la maggior parte del profitto finisce all'estero/finanziatori. Es Gambia e inglesi

Parchi della Tanzania


Parchi meravigliosi ricchi di fauna.
Montuosa a nordest con il Kilimangiaro, nordovest la regione dei grandi laghi, al centro un vasto altopiano, tratto di costa sull'oceano indiano e Zanzibar.
Varietà paesaggistica e climatica=molta flora e fauna.
15 parchi nazionali, area di conservazione di Ngorongoro, 33 riserve per selvaggina, 43 zone controllate per la selvaggina.
Obb. dei parchi= conservazione
Riserva di Ngorongoro
Serengeti
Parco del Kilimangiaro
Parco di Arusha
Parco del lago Manyara


Kenya


Deriva dal nome Monte Kenya (traduzione: montagna della bianchezza).
La popolazione è suddivisa in circa 70 etnie, quindi le festività fanno riferimento a varie religioni, come l’induismo, il cristianesimo e l’islam. Non c’è un’etnia che prevale sulle altre, vi sono i Masai (cacciatori), Kykuko (non supera il 20%), Luo (non supera il 20%), Kampa, ecc.
Vie di comunicazione: il principale aeroporto è quello di Nairobi, le strade sono in buone condizioni, per i trasporti interni sono molto usati i treni e il porto principale è quello di Mombasa.
Rilievi: il centro del paese è caratterizzato da un altopiano diviso dalla frattura tettonica della Rift Valley e ai lati si innalzano massicci vulcanici. Il nord del paese presenta un tavolato desertico .
Acque interne: hanno generalmente un corso irregolare, il più lungo è Tana (navigabile e sfocia nell’Oceano Indiano) e il lago più vasto è il Vittoria (condiviso con Tanzania e Uganda)
Coste e isole: i 400 km di costa si articolano in baie, scogliere e lagune intervallate da spiagge sabbiose.
Clima: lungo la costa caldo e umido, più asciutto e mite verso l’interno, da marzo a giugno le piogge sono insistenti soprattutto sulla fascia costiera e le zone più elevate.
Turismo: sia turismo naturalistico che balneare sono stagionali, ma con periodi differenti, quindi si completano. Periodi secchi (gennaio e luglio-settembre) sono migliori per osservare gli animali selvatici, attratti dagli specchi d’acqua dove vi sono strutture ricettive. Nei periodi piovosi (tra marzo e giugno) è bassa stagione per il naturalistico perchè gli animali sono sparsi per la natura e difficilmente si vedono. Le località balneari sono attrazioni invernali. I turisti sono prevalentemente inglesi, tedeschi e statunitensi. Negli ultimi anni vi è instabilità politica con attentati (le tribu lottano tra loro), vi sono alberghi di lusso, lodge, guesthouse e villaggi turistici.
Qui vi sono entrambi i turismo praticabili in Africa: Safari, nati proprio in Kenya dai reali di inghilterra perchè era una colonia inglese e prima si cacciava mentre ora si osserva e quello balneare.
Turismo naturalistico: vi è la savana boscata punteggiata di arbusti spinosi, acacie a ombrello e baobab mentre i versanti delle montagne sono ricoperte da foreste di bambù.
Masai Mara National Reserve: è la riserva faunistica più celebre del mondo ed è la continuazione del parco nazionale tanzaniano del Seregenti. Vi sono bufali, elefanti, leoni, gnu, ippopotami e i masai sono la tribu principale dell’area, qui possono cacciare e coltivare la terra.
Amboseli National Park: a sud del paese, meno esteso, vi sono animali della savana tra cui il rinoceronte nero che è una specie a rischio di estinzione.
Marsabit National Park: è una foresta ricca di fauna e vi è anche il Vulcano Paradise.
Kakamega Forest Reserve: nel Kenya occidentale, vi è una foresta pluviale con vari uccelli e numerosi sentieri.

Turismo balneare:il litorale è protetto dalla barriera corallina che impedisce agli squali di avvicinarsi, sono sabbiose e delimitate da palmeti. Gli alberghi si concentrano a Mombasa( più immersa nel verde) e Malindi ( più urbanizzata e popolata) che sono quindi rivali nel turismo, entrambe hanno l’aeroporto. Famoso è anche l’arcipelago di Lamu che si affaccia sull’Oceano Indiano, non è molto attrezzato ma dispone di belle spiagge e barriera corallina.

Turismo culturale: il Kenya è il centro della cultura swahili che si diffusero quando gli arabi occuparono la costa orientale africana trasmettendo la lingua e la religione islamica.
Nairobi: la capitale, ha un clima favorevole, moderna e vivace, però in periferia vi sono diverse bidonville che sono quartieri poveri. Lo stile architettonico della città è coloniale, vi è il museo nazionale della scienza naturale e di resti preistorici e National archives dove vi sono documenti e oggetti di artigianato.
Mombasa: città ricca di storia, è il porto principale e l’ingresso a questo è dominato da Fort Jesus, una fortezza costruita dai portoghesi.
Lamu: situata su un’isola di un piccolo arcipelago, in passato era un porto molto attivo con atmosfera medievale e centro della cultura swahili, il centro storico è patrimonio dell’umanità.
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