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I concetti di scala


La parola pianta si può riferire a due realtà distinte. Da un lato indica, come abbiamo già accennato, il disegno che, con le sue piazze e strade, la città ha impresso sul territorio. In questo senso parliamo di pianta irregolare, ortogonale, circolare, mista. Dall'altro lato, la parola indica una carta geografica che rappresenta la città. Questo tipo di carta geografica ci fornisce una visione dettagliata della città: nomi e percorsi delle strade e delle piazze, posizione di musei, monumenti, chiese, edifici importanti, parchi pubblici. La pianta non presenta ovviamente le distanze reali tra le diverse parti della città, ma ne rispetta le proporzioni grazie alla scala. La scala è il rapporto tra la distanza misurata sulla carta e la distanza corrispondente misurata sulla superficie terrestre. La scala può essere grafica o numerica.

Scala grafica


Viene raffigurata mediante un segmento, disegnato sulla carta, su cui viene esplicitamente indicato a quanto corrisponde nella la realtà un tratto misurato sulla carta. Per esempio, la scala 1: 50.000 ( si legge 1 a 50.000) può essere tradotta a livello grafico, a dove 500 m sulla carta corrispondono a 1 cm sul righello.

Scala numerica


In questo caso il grado di riduzione è indicato da un'espressione numerica. Quando, per esempio, su una carta troviamo scritto 1: 50.000 significa che ogni misura reale è stata ridotta di 50.000 volte. In pratica, se la distanza tra due punti sulla carta in questione risulta di 1 cm, significa che nella realtà i due punti distano 500 m. Infatti: 1 cm x 50.000 = 50.000 cm = 500 m.
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