Concetti Chiave
- L'accelerazione è una grandezza vettoriale che misura la variazione della velocità di un punto materiale o corpo rigido nel tempo.
- Il modulo dell'accelerazione si calcola come il rapporto tra variazione di velocità e intervallo di tempo, con unità di misura nel Sistema Internazionale di m/s².
- La direzione dell'accelerazione indica la traiettoria del moto, mentre il verso può essere concorde o opposto al moto, definendo se è accelerato o decelerato.
- Esistono due tipi principali di accelerazione: tangenziale, che è tangente alla traiettoria, e centripeta, che agisce verso il centro della curva.
- L'accelerazione può essere costante o variabile; nel caso di moto circolare uniforme, la velocità tangenziale è costante, ma c'è sempre un'accelerazione centripeta.
In questo appunto di Fisica si tratta l’accelerazione, una grandezza fondamentale per lo studio del moto di punti materiali e corpi rigidi, sia nella cinematica (che si occupa della descrizione quantitativa del moto) che nella dinamica (che si occupa dello studio delle cause del moto).
Indice
Definizione di accelerazione
L’accelerazione viene definita come una grandezza vettoriale che in Fisica quantifica e descrive come varia la velocità di un punto materiale o di un corpo rigido al variare del tempo.In un qualunque moto quando si ha variazione del vettore velocità, si ha accelerazione.
In quanto vettore, l’accelerazione viene definita tramite i parametri fondamentali che definiscono tali grandezze, ossia il suo modulo, la sua direzione ed il suo verso.
Modulo dell'accelerazione
Il modulo dell’accelerazione si calcola come il rapporto tra la variazione della velocità (Δv ) in un dato intervallo di tempo (Δt) e lo stesso intervallo di tempo:L’accelerazione, essendo una grandezza ottenuta dal rapporto fra la variazione della velocità (m/s) e del tempo (s), nel Sistema Internazionale (SI), ha come unità di misura m/s2.
In dettaglio questo si vede meglio dall’analisi dimensionale delle grandezze che definiscono l’accelerazione:
ossia una lunghezza L, fratto un tempo alla seconda T^2
Si ricordi che nel Sistema Internazionale
[L] si esprime in metri
[T] si esprime in secondi
Direzione dell'accelerazione
Si ricorda che la direzione di un vettore è la retta che individua il vettore stesso.La direzione dell’accelerazione è la retta che solitamente individua o approssima la traiettoria del moto oggetto di studio, per quanto riguarda l’accelerazione tangenziale, mentre è quella radiale se si studiano moti curvilinei.
Verso dell'accelerazione
Il verso di un vettore è il verso di percorrenza sulla direzione del vettore stesso, ossia come viene percorsa la retta che individua la direzione (graficamente è la freccia che indica in quale verso sta agendo il vettore studiato).Il verso dell’accelerazione può essere concorde con quello del moto che si sta studiando, oppure può essere contrario (verso opposto al moto). Nel primo caso vuol dire che la velocità sta aumentando nel tempo (vf >vi) e l’accelerazione viene considerata positiva (a>0) ed il moto verrà chiamato accelerato.
Nel secondo caso vuol dire che la velocità sta diminuendo (vf

Accelerazione come vettore variabile
Il vettore accelerazione, come tutte le grandezze vettoriali, può essere una grandezza costante oppure può variare nel tempo (dipende dalle caratteristiche che generano ed influenzano il moto in esame).I tre parametri (modulo, direzione e verso) che definiscono l’accelerazione possono rimanere costanti (moto rettilineo uniformemente accelerato) oppure variare nel tempo singolarmente o tutti insieme a seconda del tipo di moto: per esempio può variare il modulo e rimanere costante verso e direzione (accelerazione tangenziale nel moto rettilineo, in cui la velocità non varia linearmente); può variare il verso e la direzione e rimanere costante in modulo (accelerazione centripeta nel moto circolare uniforme); possono variare tutte e tre (moto circolare vario).
Diremo che il vettore accelerazione è costante se e solo se, al variare del tempo, rimangono invariati il suo modulo, la sua direzione ed il suo verso. Ne è un esempio il moto rettilineo uniformemente accelerato che chiameremo accelerato o ritardato, a seconda che l’accelerazione sia positiva o negativa (moto di un grave nel vuoto).
Si noti che per avere un’accelerazione costante non è sufficiente che rimanga costante il modulo, ma devono rimanere invariati anche la direzione ed il verso.
Tutti gli altri casi di moto in cui almeno uno dei tre parametri che definisce l’accelerazione varia, viene chiamato generalmente moto vario.
Per il moto vario, che è il caso più generale di moto, si definiscono due tipi di accelerazione:
- accelerazione tangenziale
- accelerazione centripeta
In particolare avremo:
modulo: at = Δv/Δt
nel caso più generale di moto vario tale grandezza non è costante e prende il nome di accelerazione istantanea, ai.
L’accelerazione istantanea si calcola facendo il limite della grandezza riportata sopra per intervalli di tempo che tendono a zero:
ai = limx→0 (Δv/Δt);
direzione: la retta che individua l’accelerazione tangenziale è la retta tangente in ogni punto della traiettoria;
verso: il verso può essere positivo oppure negativo (positivo se la velocità aumenta, negativo in caso contrario).
L’accelerazione centripeta, ac, si ha ogni qualvolta il moto studiato del punto materiale o del corpo rigido non è rettilineo, ossia quando si muove lungo una traiettoria assimilabile ad una qualunque curva.
In particolare avremo
Modulo: ac = (vt)^2/ρ
dove
vt = la velocità tangenziale del punto materiale o del corpo rigido di cui si sta studiando il moto;
ρ = raggio di curvatura, ossia il raggio della circonferenza che meglio approssima la curva che individua la traiettoria, nel punto in cui si vuole calcolare l’accelerazione centripeta (si noti che ρ varia da punto a punto sulla traiettoria).
Direzione: la direzione dell’accelerazione centripeta è quella retta che congiunge il punto in cui si vuole calcolare l’accelerazione centripeta con il centro della circonferenza che meglio approssima la traiettoria (ossia la retta che contiene il raggio di curvatura), detta anche direzione radiale.
Verso: il verso dell’accelerazione centripeta è verso il centro della circonferenza che approssima la curva nel punto in cui si calcola ac.
Dalle due accelerazioni descritte sopra, si ricavano tutti i casi particolari di moto studiabili, imponendo le caratteristiche del moto che si sta affrontando (traiettoria rettilinea, circolare o curvilinea, velocità costante, che varia linearmente o variabile ecc).
Concludo questa trattazione con un esempio significativo di moto in cui l’accelerazione varia in direzione e verso, ma non in modulo, è il moto circolare uniforme.
Nel moto circolare uniforme la velocità tangenziale del punto materiale rimane costante in modulo al passare del tempo, per cui at = 0.
Mentre poiché si ha una traiettoria circolare, si avrà una accelerazione centripeta con le seguenti caratteristiche
Modulo:
Direzione: radiale
Verso: verso il centro della circonferenza
Se la velocità tangenziale del punto che si muove sulla circonferenza non fosse costante allora avremmo anche una componente tangenziale dell’accelerazione, at.
Per maggiori approfondimenti su questo argomento vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Cos'è l'accelerazione e come viene definita in Fisica?
- Come si calcola il modulo dell'accelerazione?
- Qual è la differenza tra accelerazione tangenziale e centripeta?
- Quando si considera un moto come uniformemente accelerato?
- Quali sono le unità di misura dell'accelerazione nel Sistema Internazionale?
L'accelerazione è una grandezza vettoriale che quantifica e descrive come varia la velocità di un punto materiale o di un corpo rigido nel tempo. Si ha accelerazione quando c'è una variazione del vettore velocità.
Il modulo dell'accelerazione si calcola come il rapporto tra la variazione della velocità (Δv) e l'intervallo di tempo (Δt), secondo la formula a = Δv/Δt. Se la velocità iniziale è uguale a quella finale, l'accelerazione risulta nulla.
L'accelerazione tangenziale è quella che si verifica lungo la traiettoria e può variare nel tempo, mentre l'accelerazione centripeta si verifica in un moto curvilineo e ha sempre direzione verso il centro della curva.
Un moto è considerato uniformemente accelerato quando il vettore accelerazione rimane costante in modulo, direzione e verso, come nel caso del moto di un grave nel vuoto.
Nel Sistema Internazionale, l'accelerazione si misura in metri al secondo quadrato (m/s²), derivata dalla relazione tra variazione di lunghezza e tempo.