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L'effetto Seebeck

In una catena chiusa costituita solo di conduttori metallici non può scorrere corrente. Infatti, se un conduttore della catena venisse tagliato nel mezzo, fra un estremo e l'altro non vi sarebbe alcuna differenza di potenziale. Si genera invece una corrente se le due giunzioni di un circuito bimetallico sono mantenute a temperature diverse. Questo fenomeno è conosciuto come effetto Seebeck, dal nome del tedesco Thomas J. Seebeck (1770 - 1831), che è anche noto come un effetto termoelettrico. Questo tipo di fenomeno si verifica perchè le differenze di potenziale fra un metallo e l'altro alle due ingiunzioni, essendo dipendenti dalla temperatura, non risultano essere uguali fra loro e quindi gli elettroni di conduzione, attraversando una giunzione, ricevono una quantità di energia maggiore di quella che invece perdono attraversando l'altra. Poichè l'intensità di corrente in un circuito bimetallico dipende dalla differenza di temperatura fra le due giunzioni, l'effetto Seebeck è sfruttato nella costruzione di termometri: con una termocoppia, cioè con due fili di metalli diversi saldati ai due estremi, è possibile misurare, mantenendo una giunzione a una temperatura di riferimento e rilevando l'intensità della corrente che scorre nei fili la temperatura incognita dell'altra giunzione.

E' possibile misurare il coefficiente di Seebeck di un qualsiasi materiale con il rapporto tra il campo elettrico che gli viene indotto e il gradiente di temperatura, che induce.

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