Le forze possono essere di due tipi:
1) Di contatto.
2) A distanza. Es (forza magnetica)
Una forza può cambiare la velocità di un corpo, se ciò non accade vorrà dire che le forze applicate, sommandosi fra loro si annulleranno.
Per descrivere una forza si devono conoscere la direzione, il verso e il moduloo l'intensità( che si misura con il dinamometro).
Il dinamometro è formato da una molla racchiusa da un cilidro sul quale vi è una scala graduata.
Due forse hanno la stessa intensità se nel dinamometro avviene lo stesso allungamento.
L'unità di misura della forza è il Newton (N), ed è l'intesità di forza peso con cui la terra attrae un corpo di massa 102g.
Tarare significa costruire una scala graduata sulla quale leggere i valori delle forze.
Su un corpo agiscono molte forze, sommandosi danno alla luce la "forza risultante".
Le forze si possono definire VETTORI perchè:
-hanno direzione, verso e modulo.
-Si sommano con il metodo punta-coda.

Si dicono vettori "applicati" perchè è importante il loro punto di applicazione.
Sulla terra ogni corpo subisce la "forza peso", cioè la forza di gravità con la quale è attratto dalla terra.
Ma la forza peso non equivale alla massa di un corpo.
Se ci si alza dal livello del mare la forza peso diminuisce, invece, la massa rimane sempre uguale(è una proprietà caratteristica di un corpo).
Il modulo della forza peso(Fp) è direttamente proporzionale alla massa.
(Fp=mg).
G è la costante di proporzionalità.
Da Fp=mg si può ricavare g=fP/mg cioè 1,00N/o,102kg cioè 9,8 N/kg
con la bilancia si ottiene il risultato della divisione tra Fp e 9,8 per cui m= (Fp/9,8)

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