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Le forze

Una forza è una grandezza derivata e vettoriale, infatti ha modulo, verso e direzione, che se applicata a un corpo può provocare:
- un'accelerazione
- la possibile deformazione del corpo, infatti le forze tendono a modificare il moto dei corpi
Le forze possono agire per contatto (una pallina da tennis che rimbalza sulla racchetta) e per distanza (Fg o ago di una bussola)
Il punto dove agisce la forza è detto punto di applicazione.
Lo strumento di misura delle forze è il dinamometro infatti 2 forze hanno la stessa intensità se applicate al dinamometro hanno lo stesso allungamento. L'unità di misura della forza è il N (newton) ed è la forza che produce un allungamento della molla uguale a quello prodotto dalla massa appesa.

La forza peso

Il peso di un oggetto sulla superficie terrestre è la forza gravitazionale misurata in N da non confondere con la massa che è la quantità misurata in kg. Il peso è una forza e nel SI si misura in N.
Il peso P e la massa m si un oggetto sono direttamente proporzionali infatti:
P = mg (g è la k di accelerazione gravitazionale ed è di 9,81 N/kg)
Anche il peso è una grandezza vettoriale e ha modulo, verso e direzione.

La forza elastica

Quando allunghiamo una molla, essa esercita sulla mano una forza che tende a riportarla alla lunghezza iniziale questa è la forza elastica.
Se allunghiamo la molla di x e essa esercita una forza F, se allunghiamo la molla di 2x e essa esercita una forza 2F possiamo dire che la fora elastica è direttamente proporzionale all'allungamento.
Legge di Hooke (F = -kx), il segno meno nel calcolo si toglie, la k è la costante di elasticità N/m e la x è lo spostamento in m.
Esiste una relazione di proporzionalità diretta tra la forza esercitata dalla molla e dall'allungamento o la compressione
La legge di Hooke è una legge empirica non universale. Sappiamo che se allunghiamo la molla oltre un limite, rimane deformata permanentemente.


Le forze di attrito

La forza di attrito è una grandezza vettoriale. Ha origine per contatto tra le superfici di 2 corpi e si oppone sempre al movimento
L'attrito può essere:
- radente: lo scivolamento su una superficie
- volvente: il rotolamento su una superficie
- viscoso: oppone il moto di un corpo in un fluido e dipende dalla velocità del corpo
L'attrito può essere:
- attrito dinamico si oppone al moto di un corpo che si muove scivolando su una superficie (F attrito d = μd·F┴) dove μ è il coefficiente di attrito, è un numero adimensionale e F┴ è la forza che agisce perpendicolarmente
- attrito statico si oppone al distacco di un corpo (F attrito s = μs·F┴)
Attrito dinamico:
forza di attrito dinamico di un corpo non soggetto a forze esterne
F = μd·F┴
forza di attrito dinamico di un corpo soggetto a una forza esterna
F = μd·F┴ dove F┴ è la somma del peso della forza esterna e la forza perpendicolare (P+F)
Leggi empiriche dell'attrito dinamico:
1. la forza di attrito dinamico è parallela alla superficie di contatto e il suo verso è opposto a quello dello scivolamento del corpo
2. è indipendente dall'area di superficie e dalla velox del corpo
3. F attrito d = μd·F┴
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