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Concetti Chiave

  • Schelling sviluppa sei fasi nel suo pensiero filosofico, partendo dal momento fichtiano in cui abbraccia l'idea di un Io in confronto al Non-Io.
  • La fase della filosofia della natura è centrale, trattando la natura come espressione vitale, panteistica e contraddittoria, con l'uomo al suo apice.
  • Nella filosofia dell'identità, Schelling afferma che le contraddizioni nell'assoluto sono in realtà identità, unificandole in una sola realtà.
  • La filosofia della libertà riprende il pensiero di Fichte, collegando la speculazione sul divino alla libertà umana.
  • Infine, la filosofia positiva si distingue per la rivelazione divina, contrastando con la filosofia negativa che descriveva la realtà solo in termini di assenza.

Nel pensiero filosofico di Schelling troviamo sei diverse fasi:

-momento fichtiano:

Inizialmente Schelling aveva fatto propria la filosofia di Fichte, condividendo l'idea di un Io che deve confrontarsi con un Non-Io e l'idea che la libertà è una conquista dell’uomo. Seppur Schelling non creda nelle ragioni della dialettica, egli comprende il limite con cui va interpretato il reale; la realtà non è già presente al soggetto, come diceva Kant, ma deve essere prodotta.

-fase filosofia della natura:

Indice

  1. Filosofia della natura
  2. Filosofia dell'identità
  3. Filosofia della libertà
  4. Filosofia positiva

Filosofia della natura

Questa è la fase fondamentale della ricerca di Schelling che consiste proprio nell'oggetto, ovvero nella natura, che è l'espressione della vita e che ha tutte quelle caratteristiche attribuite già dai romantici; essa è, infatti, interpretata in modo vitalistico, spiritualistico e panteistico. La natura rappresenta il mondo della contrapposizione; anche se Schelling non forma le ragioni di una dialettica (il suo assoluto è dialettico), la natura stessa in Schelling deriva romanticamente in senso dialettico perché essa è il campo d'azione di forze opposte che sono in contraddizione tra di loro. La natura, inoltre, è strutturata in modo finalistico poiché quando si esprime cerca di raggiungere un fine, ovvero quello di portare all'affermazione l'uomo, che si trova all'apice della natura (visione di carattere gerarchico-piramidale) e si esplica secondo le forze del magnetismo, dell'elettricità e del chimismo.

In questa fase Schelling supera Fichte, formulando le ragioni di un idealismo oggettivo-estetico; “oggettivo” perché punta la sua attenzione più sull'oggetto che sul soggetto ed “estetico” perché Schelling considera l'arte come l'organo dell'assoluto (l’assoluto, cioè, è comprensibile mediante l’arte, proprio perché l'arte non comunica attraverso le vie logiche razionali ma attraverso le vie della metarazionalità).

-È la terza fase della filosofia di Schelling che lo conduce alla scoperta dell'assoluto.

-fase della filosofia dell'identità:

Filosofia dell'identità

È la quarta fase della filosofia di Schelling. È chiamata così perché in questa fase Schelling scopre che nell'assoluto le contraddizioni non sono distinte ma sono identità. Per il filosofo, infatti, questa realtà è “unum atque Idem” (una e la stessa), cioè ogni realtà è una e identica a se stessa, nonostante abbia tutte le caratterizzazioni di distinzione poiché per Schelling le sensazioni che sono opposte in realtà si identificano.

-fase della filosofia della Libertà (o periodo teosofico):

Filosofia della libertà

È la quinta fase del pensiero di Schelling che rappresenta, in parte, una ripresa del pensiero di Fichte. Infatti, per Schelling il pensiero filosofico portava l'uomo a speculare sul divino e così facendo lo conduceva ad essere libero.

Filosofia positiva

-È la sesta ed ultima fase del pensiero di Schelling. La sua filosofia diventa “positiva” poiché, a differenza della filosofia "negativa" (cioè di quella filosofia secondo cui si poteva descrivere una realtà solo nei termini di ciò che non era; pensiamo ad esempio alla filosofia di Cusano in cui Dio veniva spiegato solo nei termini di ciò che non era perché altrimenti lo si limitava), è una filosofia della rivelazione; Dio cioè si manifesta all’uomo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il punto di partenza del pensiero filosofico di Schelling?
  2. Il pensiero di Schelling inizia con l'influenza della filosofia di Fichte, in particolare l'idea di un Io che si confronta con un Non-Io e la concezione della libertà come conquista dell'uomo, pur riconoscendo i limiti della dialettica (testo).

  3. Come viene interpretata la natura nella filosofia di Schelling?
  4. Nella fase della filosofia della natura, Schelling considera la natura come un'espressione della vita, caratterizzata da un approccio vitalistico, spiritualistico e panteistico, in cui le forze opposte si contrappongono e si esprimono in modo finalistico (testo).

  5. Qual è la scoperta principale della filosofia dell'identità di Schelling?
  6. Nella filosofia dell'identità, Schelling scopre che le contraddizioni nell'assoluto non sono distinte, ma identità; ogni realtà è "unum atque Idem", cioè una e identica a se stessa, nonostante le sue differenziazioni (testo).

  7. In che modo la filosofia positiva di Schelling si differenzia dalla filosofia negativa?
  8. La filosofia positiva di Schelling si distingue dalla filosofia negativa poiché si basa sulla rivelazione, affermando che Dio si manifesta all'uomo, contrariamente alla filosofia negativa che descriveva la realtà solo in termini di ciò che non era (testo).

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