Ma_fack di Ma_fack
Ominide 1415 punti

Rivoluzione scientifica

Padri: Baccone, Galileo e Newton. Rivoluzione ossia cambiamento radicale tra il 1500-1600 che si differenzia dalla scienza antica medievale.
Scienza antica--> qualitativa (indaga sull'essenza) e finalistica (cerca cause finali)
Scienza modena--> quantitativa (indaga aspetti quantitativi) e meccanicistica (cerca cause efficienti)
Si ha una matematizzazione della scienza perchè si vuole raggiungere rigore della matematica. Si sviluppa il metodo matematico sperimentale (Osservazioni semplici, verifica delle premesse – strumenti di osservazione – esperimenti). Si sviluppa questa nuova scienza in quanto: il nuovo ceto emergente, la borghesia, vuole guadagnare di più e vuole dominare la natura e inoltre si diffonde la concezione cristiana secondo il quale la natura sarebbe priva di ogni traccia divina.

Rivoluzione astronomica
Passagio dal geocentrismo all'eliocentrismo. La concezione antica era quella del sistema tolemaico (mondo chiuso, terra come centro dell'universo e pianeti che girano intorno, stelle fisse a delimitare l'universo). Si sviluppa anche la teoria eliocentrica di Copernico. Egli afferma che la sua teoria non è solo un ipotesi ma è la realtà. Riceve però numerose obiezioni a cui risponderà in seguito Galileo.

Tycho Brahe e Keplero
Nuova teoria: terra centro dell'universo, sole gira intorno ad essa ma gli altri pianeti girano intorno al sole. Viene scartata dopo solo poco tempo. Si fanno strada invece le teorie di un suo allievo, Keplero. Egli afferma che il sole è al centro, attorno ad esso ruotano 6 pianeti su orbite circolari, ma i calcoli sbagliati lo portano a realizzare l'elliccità delle orbite. Espone le sue tre leggi.

Scienza moderna e bacone
Il padre di questa è Galileo ma per gli anglosassoni rimane Bacone. Nato a Londra, compie la carriera politica ma gli attacchi del Parlamento al Re lo portano a ritirarsi a vita privata. Scrive diverse opere. Tratta di filosofia della natura e mai di quella teologica. La filosofia della natura si divide in fisica (cause efficienti) e metafisica (causa formale, cerca l'essenza). Predilige la metafisica. Nel Novum Organum scrive riguardo a un nuovo metodo logico diviso in 2 parti:
– Pars destruens: elimina i 4 pregiudizi (idola) fondamentali: idola tribus (l'uomo non è misura di tutte le cose in quanto l'intelletto è influenzato dalle passioni e quindi tende ad affermare ciò che vuole), idola specus (caverna di Platone, indica che la famiglia e la diversa educazione influiscono su di noi), idola fori (la piazza dove si comunica con il linguaggio, ogni parola immagine di qualcosa nella realtà ma alcune parole sono astratte quindi non sono valide), idola teatri (i filosofi antichi sono come attori su un palco a raccontare favole);

– Pars costruens: metodo induttivo di Bacone (particolare->generale), occorre cercare la causa formale mediante il [suo] metodo induttivo (osservazione dove è riscontrato il fenomeno e registrazione – registrazione anche di luoghi dove nn si presenta il fenomeno ma lo si aspettava – gradualità fenomeno – emissione di un'ipotesi) si prosegue con le istantiae, la più famosa è la istantia crucis dove vi è il bivio delle scelte (esclusione o elementi simili);
Bacone non è né un razionalista né un empirista ma è come un ape ossia sceglie le informazioni a sua scelta e elabora dentro di lui. Nell'etica, Bacone da degli esempi di virtù ma non dice come raggiungerle. Due tipi di bene: Bene comune e bene individuale.

Galileo
Opera a Padova dove vige il regressus di Zabarella che Galileo poi perfeziona. Questo metodo presenta due tipologie: il primo è la sintesis ossia dall'universale al particolare mentre il secondo è l'analisis ossia dal particolare all'universale. Il regressus apre la strada per il metodo scientifico.
Il metodo galileiano segue questi tre punti:
– Osservazione che trattiene solamente gli aspetti quantitativi (matematizzabili) e non qualitativi:
– Cercare di cogliere il rapporto costante tra due o più fenomeni che si ritengono essere la causa;
– Esperimento riproducente il fenomeno in condizioni di perfetta osservabilità grazie anche a degli strumenti;
Se gli effeti corrispondono alle previsione la tesi è corretta altrimenti se ne ipotizza un'altra.
Rifiuta il finalismo e l'essenzialismo (Bacone) ma cerca invece costantemente la causa efficiente.

E' anche astronomo infatti compie importanti scoperte in seguito anche alla scoperta del cannocchiale. Nel “Siderus Nuncius” enuncia le sue scoperte: diversità della luna rispetto alla crosta terrestre (gli altri pianeti non sono come la Terra), macchie solari (universo non è immutabile), fasi di Venere giustificate solo da un moto eliocentrico e i satelliti di Giove. La via Lattea è un agglomerato di stelle e queste non sono equidistanti dalla Terra e nn delimitano l'universo.
Problema rapporto FEDE e SCIENZA
Galileo afferma che se la Bibbia e la scienza sono in disaccordo deve andare a rivedere la propria teoria chi legge la Bibbia infatti natura linguaggio semplice (matematica) mentre la Bibbia è più complesso. Nel 1632 I processo a Galileo dove assieme a Bellarmino, capo dei Gesuiti, si accorda sul parlare della teoria eliocentrica come di una ipotesi. Successivamente scrive un opera che tuttavia la censura disapproverà portandolo ad un II processo dove Galileo sarà costretto a negare tutte le sue ideologie. Nel I processo vi sono 4 giornate: la prima Galileo ripropone le sue scoperte, la seconda obiezioni a Galileo (caduta gravi, effetto giostra, venti) e risposta di quest'ultimo, terza dimostra rotazione della Terra sul proprio asse e quarta argomento decisivo delle maree come bacinella per rotazione (sbagliata!).
Galileo si dice essere un opportunista in quanto è sia induttivista (si affida all'osservazione) ma anche deduttivista (combatte contro le evidenze sensoriali).

Newton
Carriera politica fino a direttore della Zecca di Londra. Egli utilizza la matematica per dimostrare le sue teorie e segue il metodo induttivo (osservazione di realtà concrete, dal particolare al generale). Egli enuncia 4 regole del filosofare:

– Semplicità della natura: se viene individuata una causa del fenomeno basta quella;
– Uniformità della natura: effetti simili sono prodotti da cause simili;
– Omogeneità della natura: proprietà fondamentali sono quelle su cui si possono fare esperimenti;
– Proposizioni ricavate con metodo induttivo non possono essere smentite;
Egli mira alla descrizione del quo modo sit ossia in che modo si comportane le cose. Sostiene l'uso dell'induzione come Bacone ma anche l'uso della matematica come Galileo. Egli enuncia la legge sulla gravità. Voltaire parla limitatamente la leggenda della mela, smentita dalla sorella che afferma che ci avesse solo pensato intensamente. Principi matematici sono deduzioni. Egli elabora il concetto di massa, diverso da quello di peso. Elabora anche le 3 leggi della dinamica, migliorando le prime 2 già esistenti e inventando ex novo la terza per poi scoprire nuovi teoremi.
Newton ha una fisica diversa: egli ha la concezione di spazio e tempo assoluto. Lo spazio assoluto è come una specie di contenitore delle posizioni di tutti gli altri oggetti (e si identifica con l'organismo con cui Dio si serve per sentire) mentre il tempo assoluto è l'insieme di tempi relativi, o porzioni di tempo.
Con la gravitazione egli è in grado di spiegare le maree già intuito dai marinai. Sostiene inoltre l'esistenza del vuoto andando contro Cartesio infatti un corpo di può spostare solo ammettendo l'esistenza di esso. I corpi esercitano una gravità. La fisica di Newton ha aperto però alcune problematiche:
1) Entropia: moto in costante diminuzione a causa dell o scontro dei corpuscoli che annullano la quantità di moto arrivando ad un calore massimo e a temperatura (differenza di calore) zero.
2) Newton esige che Dio esista altrimenti non potrebbe intervenire per garantire l'omogeneità della natura.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email