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Quattro periodi della filosofia di Nietzsche:

Periodo Wagneriano-Schopenhaueriano

- La nascita della tragedia.
- Considerazioni inattuali.
Riprende Schopenhauer in filosofia (secondo cui il senso del reale è l’irrazionalità) e riprende Wagner che aveva rivoluzionato il modo di fare musica, era un innovatore ed espresse il dramma dell’esistenza.
Critica allo storicismo: si idealizza il passato ma bisogna vivere anche nell’oblio come fa il fanciullo.

Periodo illuminista

- Umano troppo umano.
- Gaia scienza: in cui Nietzsche parla della morte di dio. Il filosofo, l’uomo folle annuncia che dio è morto, e con lui sono morti tutti i valori della metafisica occidentale, la gente però non è pronta ad accettare la fine dei valori.
Gaia scienza vuol dire “scienza liberatrice”: in questa fase abbandona Schopenhauer che inizialmente ammirava perché come lui aveva parlato del dolore, e abbandona Wagner, musicista tedesco che nelle sue opere mostrava la tragicità dell’esistenza. Si allontana da Schopenhauer perché questi arrivò alla noluntas, cioè la negazione del mondo, mentre Nietzsche non vuole negarlo, ma accettarlo.

- Aurora .

Periodo di Zarathustra

- Così parlò Zaratustra: è un’opera in cui parla del superuomo, della volontà di potenza, della morte di dio.

Periodo del tramonto

- Al di là del bene e del male: in cui mostra la differenza tra la morale degli schiavi e quella aristocratica dei forti.
- Ecce homo.
- Genealogia della morale: in cui parla della morale cristiana e dove e da chi essa è nata.

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