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Nietzsche

A cavallo tra l’800 e il 900 il positivismo entra in crisi, tutti i valori entrano in crisi; la scienza, l’uomo e le certezze di ogni tipo entrano in crisi a causa della disoccupazione e di altri problemi.
Nasce così una nuova filosofia, il decadentismo, i cui maggiori rappresentanti sono Nietzche, Freud e Bergson.

Friedrich Wilhem Nietzsche nacque a Lipsia nel 1844. egli fu professore di lingua e letteratura greca presso l’università svizzera di Basilea e fu anche amico di Richard Wagner. I suoi scritti fondamentali sono: La nascita della tragedia, Così parlò Zarathustra, Al di là del bene e del male. La scrittura di questo filosofo è molto particolare, non è una scrittura sistematica, lui utilizza aforismi e slogan.

La Nascita della tragedia (una delle opere di Nietzsche)
In quest’opera Nietzsche ripercorre la storia classica, quella greca, ed individua la presenza dello spirito Dionisiaco prima di Socrate e di quello Apollineo dopo Socrate. Il Dionisio è l’istinto irrazionale e passionale, mentre l’Apollineo è equilibrio e armonia. Secondo Nietzsche, la cultura deve tornare allo spirito Dionisiaco. Egli adotta anche la Voluptas (prima è identificata con la musica di Wagner e poi con il Superuomo) di Schopenhauer che però deve emergere e diventare prioritaria.

Nietzsche chiama chiama questa Voluptas volontà di potenza, la quale è irrazionale e non deve essere intesa come una volontà di sopraffazione degli altri. Essa trova la sua espressione più alta nel Superuomo, il quale è in grado di allettare la dimensione tragica e dionisiaca della vita, di riappropriarsi della sua esistenza e vivere a pieno la sua vita. In realtà Nietzsche esaòtava la superiorità dell’uomo, questa è stata una deviazione della sorella che rimise insieme i testi in maniera sbagliata.

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