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Concetti Chiave

  • Il materialismo, emerso nella seconda metà del XVII secolo, nega l'esistenza di sostanze spirituali, riconoscendo solo quelle corporee.
  • Questa filosofia è spesso associata all'ateismo, ma esistono forme di negazione della spiritualità che non implicano necessariamente l'ateismo.
  • Democrito è considerato il primo materialista occidentale, sostenendo che tutto è composto da atomi e che anche l'anima ha una natura atomica.
  • La rinascita del materialismo nel XVII secolo è legata alla ripresa dell'atomismo da parte di Gassendi, che lo integra con una visione religiosa.
  • Hobbes rappresenta una forma radicale di materialismo, affermando l'identità tra sostanza e corpo, mentre Cartesio ha influenzato il suo sviluppo.

Indice

  1. Origini del materialismo
  2. Democrito e l'atomismo
  3. Rinascita nel pensiero moderno

Origini del materialismo

Il termine materialismo compare nella seconda metà del secolo XVII per designare le filosofie che negano l'esistenza di sostanze spirituali (quali le anime), quindi riconoscono solo l'esistenza di sostanze corporee.

Questa tesi implica comunemente l'ateismo; a meno che non si stostenga la corporeità della divinità stessa, come hanno sostnuto per esempio Hobbes o Epicuro.

Tuttavia la storia della filosofia conosce anche forme di negazione dell'esistenza di sostanze spirituali nel mondo alle quali non s'accompagna l'ateismo.

Si può parlare di:

- L'atomismo antico

- Materialismo e Meccanicismo

Democrito e l'atomismo

Il primo materialista del pensiero occidentale è senz'altro Democrito, con la sua tesi secondo cui "i principi di tutte le cose sono gli atomi e il vuoto" e che anche l'anima è composta di atomi, sepppure di natura diversa e quindi di atomi particolarmente fini e di natura simile a quella degli atomi di fuoco. Evoluzione storica del materialismo: da Democrito a Cartesio articoloIl movimento necessario degli atomi dà origine ai corpi visibili, attraveso aggregazioni e disaggregazioni, senza che intervenga nessun principio superiore. Anche la conoscenza avviene per vie materiali.

Rinascita nel pensiero moderno

La rinascita del materialismo nel pensiero moderno dipende dalla ripresa nel XVII dell'atomismo di Democrito da parte di Gassendi. Gassendi riprende le teorie Democritee in forma ristretta e vi applica una cornice religiosa: gli atomi sono creati da Dio, il quale da origine soprannaturalmente anche alla vita e sovrintende al mondo con la sua provvidenza. Francamente materialista è invece Hobbes, con l'asserzione della sinonimia della nozione di sostanza e di quella di corpo. Ma allo sviluppo del materialismo moderno contribuì indirettamente anche Cartesio.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "materialismo" e il suo significato?
  2. Il termine "materialismo" compare nella seconda metà del XVII secolo per designare le filosofie che negano l'esistenza di sostanze spirituali, riconoscendo solo l'esistenza di sostanze corporee.

  3. Chi è considerato il primo materialista del pensiero occidentale e quale è la sua tesi principale?
  4. Il primo materialista del pensiero occidentale è Democrito, il quale sostiene che "i principi di tutte le cose sono gli atomi e il vuoto", affermando che anche l'anima è composta di atomi, di natura diversa.

  5. Come si è sviluppato il materialismo nel pensiero moderno?
  6. La rinascita del materialismo nel pensiero moderno avviene nel XVII secolo con Gassendi, che riprende l'atomismo di Democrito, e Hobbes, che afferma la sinonimia tra sostanza e corpo, contribuendo così allo sviluppo del materialismo moderno.

Domande e risposte

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