Karl Marx


Critica al misticismo logico di Hegel


Secondo Marx Hegel trasforma le realtà empiriche in manifestazioni necessarie dello spirito ovvero lo accusa di ribaltare idealmente soggetto e predicato tra concreto e astratto, le istituzioni in Hegel finiscono per essere allegorie di una realtà spirituale. Questo non significa che Marx sia contrario alla filosofia di Hegel, anzi egli era uno dei maggiori esponenti della Sinistra Hegeliana,ma intende dire che l'idea non influenza la realtà quanto la realtà materiale influenza l'idea.

2 Critica allo Stato moderno e al liberalismo

Marx critica la civiltà moderna e lo stato liberale poiché l'uomo è costretto a vivere due vite:
-una in terra come borghese nella quale segue i propri interessi
-una in cielo come cittadino nella quale segue gli interessi comuni
Questa del cielo è illusoria poiché diventa strumento degli interessi delle classi più forti, rifiuta quindi il principio di rappresentanza perché divide l'individuo dallo Stato e la libertà individuale perché espressione dell'atomismo borghese.
Marx prevede una società fondata sulla democrazia sostanziale con la fusione tra l'individuo e la società e l'eliminazione di ogni disuguaglianza tra gli uomini con l'abolizione della proprietà privata che si potrà avere solo con una rivoluzione sociale del proletariato il quale porterà a termine la lotta di classe e questo coincide con il comunismo.

Critica all'economia borghese

Per Marx l'economia borghese è l'espressione teorica della società capitalistica ed è da studiare per comprendere tutti gli aspetti che caratterizzano il capitalismo. Inoltre è un'immagine falsa e mistificata del mondo borghese incapace di pensare in modo dialettico poiché ella tende ad 'eternizzare' il sistema capitalistico, affermando che è l'unico modo di produrre e distribuire ricchezze allo stesso modo per questa economia la stessa proprietà privata è un dato di fatto immutabile e non un processo storico-economico. Oltretutto essa tende a ignorare la conflittualità che si crea tra capitalista e salariato, borghese e proletario.
Poi proprio da questa conflittualità nasce l'alienazione o scissione e auto-estraniazione dell'operaio rispetto:
-al prodotto del proprio lavoro (esso produce ciò che non gli appartiene)
-alla propria attività ( è solo uno strumento del capitalista)
-al proprio Wesen o essenza ( fa un lavoro forzato e ripetitivo non creativo)
-al prossimo ovvero è in conflitto con il capitalista

Così per fermare questa alienazione l'unico modo è abolire la proprietà privata dei mezzi di produzione e instaurare il comunismo.

Critica alla religione


Per Marx non esiste l'uomo in astratto perché è un prodotto della storia e della società in cui vive perciò l'origine della religione va cercata nella società storica in cui vive, così il filosofo tedesco definisce la religione come l'oppio dei popoli , ovvero come antidolorifico delle ingiustizie sociali subite dalle masse, ma la religione comincia a perdere senso se non ci sono più ingiustizie sociali essendo il frutto malato di una società malata essa è destinata a scomparire da sola senza alcuna forzatura con l'avvento del comunismo.


Dall'ideologia alla scienza

Il filosofo afferma che l'ideologia è una rappresentazione falsa della realtà proprio partendo dalla critica al misticismo logico di Hegel, non possiamo partire da un'idea per rappresentare la realtà ma al contrario è la realtà che deve creare l'idea perciò analizza i processi storici facendo della dialettica della storia una vera e propria scienza: la storia è un evento materiale fondato sul processo bisogni-soddisfazioni e alla base della storia umana c'è il lavoro proprio perché l'uomo per vivere deve lavorare per comprarsi i propri bisogni.
Scientificamente parlando la società ha una Struttura e una Sovrastruttura la quale dipende strettamente dalla prima.
La Struttura è formata da le forze produttive ovvero gli operai, i mezzi di produzione e le conoscenze tecnico-scientifiche insieme a i rapporti di produzione che trovano la loro espressione giuridica nei rapporti di proprietà; tutto questo si va a identificare con l'economia di una società la sua Struttura. La Sovrastruttura è invece formata dai rapporti giuridici, la politica ,l'arte espressione dell'economia di una determinata società.
Esempio del rapporto tra Struttura e Sovrastruttura è la Rivoluzione Francese, avvenuta proprio perché la Struttura stava cambiando quindi non era più il Signore che si basava sulla servitù dei sevi della gleba come nel medioevo ma l'economia con la prima rivoluzione industriale era stata presa in mano dalla borghesia la quale deteneva a tutti gli effetti il potere economico, perciò anche la Sovrastruttura doveva cambiare di conseguenza poiché il potere politico lo detenevano ancora i nobili, così avvenne la Rivoluzione Francese che con la lotta di classe ha inaugurato la supremazia dei borghesi sui nobili. Al culmine di questo processo storico per Marx c'è il comunismo che rappresenta il punto di arrivo della società , infatti la struttura capitalistica è fatta in modo che un borghese più ricco possegga quello più debole finché solo un elité di borghesi avrà in mano l'intera produzione e la lotta di classe poi cesserà con la rivoluzione del proletariato poiché non ci saranno più oppressi e divisione per classi.

Il Manifesto del partito comunista


La borghesia ha sia meriti che limiti, poiché è una classe dinamica che dissolve le idee e le credenze tradizionali ma le moderne forze produttive sono ancora sottomesse alla logica del profitto personale generando crisi. Il proletariato deve così intraprendere una dura lotta di classe volta al superamento del capitalismo proprio perché la storia è essenzialmente lotta di classe.
Critica inoltre i falsi socialismi contrapponendoli al socialismo scientifico.
Si schiera contro il socialismo reazionario perché è conservatore e tende a girare indietro la ruota della storia auspicando il ritorno al feudalesimo, oppure esprime il punto di vista della piccola borghesia; attacca il socialismo conservatore perché vuole rimediare agli inconvenienti sociali creati dal capitalismo senza distruggere il capitalismo stesso; oppure è contro il socialismo utopico che non prevede la lotta di classe del proletario ma una pacifica riforma di tutta la società.


Il Capitale


Nel Capitale Marx analizza i processi economici del capitalismo. Il sistema di produzione è finalizzato a produrre merci e far arricchire il capitalista, il che è ben differente dalle altre fasi della storia: prima era Merce-Denaro-Merce ora invece Denaro-Merce-PiùDenaro grazie proprio alla pratica dell'investimento. Così si va a creare il feticismo delle merci le quali sembrano dotate di vita propria, indipendenti dal proprio creatore. Oltretutto la merce ora ha un valore d'uso ovvero essa serve a qualcosa e assume un valore in base alla sua utilità e un valore di scambio il quale è dato dal tempo impiegato a produrre una determinata merce e infine il prezzo il quale è influenzato dalle dinamiche di mercato.
Una merce molto particolare è la forza lavoro, l'unico bene che ha il proletario e che vende al capitalista in cambio di un salario ed è proprio questa merce che crea il profitto del capitalista: il salario è sufficiente a mantenere l'operaio ma è inferiore al suo lavoro effettivo e questa non retribuzione crea il plus-lavoro che crea plusvalore il quale a sua volta genera profitto. Questa dinamica mira all'incremento del saggio di profitto che tende a creare però eccesso di produzione e quindi crisi cicliche di sovrapproduzione in questo modo più il sistema si espande più contraddice se stesso.

La Rivoluzione e la dittatura del proletariato


La storia porterà alla rivoluzione del proletariato e il passaggio dal capitalismo al comunismo con la cancellazione di ogni forma di proprietà privata ,divisione del lavoro e dominio di classe dando origine ad un epoca nuova nella storia del mondo. Imponendo così la socializzazione dei mezzi di produzione e di scambio ponendo fine al plusvalore e allo sfruttamento, con l'abbattimento dello Stato borghese e l'avvento della dittatura del proletariato.
Marx inoltre distingue due tipi di comunismo uno rozzo in cui la proprietà diventa di tutti (statalizzata) e la comunità diventa un grande capitalista e si pratica la comunanza delle donne.
Nel comunismo autentico c'è l'effettiva soppressione della proprietà privata, cessano i rapporti di possesso e di consumo: una società senza divisione del lavoro, senza proprietà privata, senza sfruttamento ,miseria , disuguaglianze e senza Stato.
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