Ominide 2892 punti

Pensiero di Kierkegaard

Critica Hegel: Hegel ha costituito un sistema creato sulla ragione, sulla storia ma non trova spazio il singolo chi è segnato dalla contraddizione, o meglio, dal fatto di dover scegliere. La scelta si configura sempre con me aut...aut. Non c'è la conciliazione. L'uomo è chiamato a scegliere la propria vita in quanto singolo. In Hegel tutto quanto si armonizza: il singolo diventa il protagonista, quello che per lui conta è il singolo. Kierkegaard individua tre stadi dell'esistenza:
1. Stadio estetico: individua nella singolo a cui dà un nome"il Don Giovanni" riguardo a questo scrive il "diario di un seduttore". Il seduttore è colui che vive la sua vita all'insegna dell'immediatezza, coglie l'attimo, vive nella dimensione dell'attimo fuggente. Nonna fa nei progetti nei bilanci per l'attimo. Non sceglie, ma fruisce, si fa scegliere dalle cose che lo individuano. Nella dimensione estetica sceglie di non scegliere, quindi sceglie di non scegliere ed è responsabile. Si tratta di una vita che può rivelarsi inconsistente. L'emozione che si accompagna a questa consapevolezza è la disperazione. Ci sono due possibilità nei confronti di questa disperazione: o si estetizza (cioè si esterna), non la si porta su di sé oppure si vive fino in fondo la disperazione e la si porta su di sé. Così si passa al secondo stadio, quello etico.

2. Stadio etico: È il rovesciamento dello stadio estetico. C'è un rapporto di totale discontinuità. Lo stadio etico è rappresentato dalla figura del "marito" che è colui che contiene un progetto di vita. Incarnare un modello che via consistenza alla sua vita. La scelta del matrimonio è impegnativa e richiede che vada ripetuta. (La ripetizione è un'opera della dimensione etica, nello stato etico siamo chiamati a ripetere). L'elemento che rende soddisfacente la dimensione etica è la personalizzazione. La dimensione etica mi chiede un'aderenza totale al modello, ciò è impossibile. Il senso di colpa per non aver aderito al modello è inevitabile. Solo il pentimento riconduce l'uomo nella sua solitudine e li affrontando l'angoscia l'uomo può fare quell'incontro che avviene con il terzo Stadio.
3.Stadio religioso: È caratterizzato dalla figura di Abramo. Se Dio chiede di agire contro i propri valori etici bisogna farlo perché la fede è assoluta. La religione ci mette di fronte un assoluto che supera qualsiasi cosa. Chi giunge in questo stadio ritorna poi in una dimensione etica, ma con la disponibilità di uscire da essa ogni volta che ce né bisogno.
C'è da sottolineare la non continuità tra etica e religione, il criterio di giudizio della ragione per Kant è l'etica. Solo lo stadio religioso da il fondamento aglio. Davanti a Cristo ognuno di noi se stesso. Sono nello stadio religioso da fondamento all'individuo perché è una scelta completamente personale.

I tre stadi non sono da pensare come una successione, ma l'uomo sceglie quale scelta di vita fare. Per arrivare veramente allo stadio religioso bisogna passare attraverso una crisi e ciò è molto difficile nella dimensione umana.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email