La “rivoluzione copernicana”

Esattamente come ha fatto Copernico che ha spostato l’interesse dalla terra al sole, cioè l’oggetto dell’indagine copernicana ha portato gli astronomi non a guardare la terra come centro ma il sole, io ho fatto la stessa cosa. Ho spostato l’interesse della filosofia dalla natura (quello che si chiama l’oggetto esterno), allo studio delle soggetto cioè quello che possiamo definire l’animo del mondo. La rivoluzione copernicana consiste nello spostamento dell’interesse della filosofia dal mondo della natura alla mente dell’uomo. Lo studio della rivoluzione copernicana consiste nel trascendete. Il trascendentale sono le facoltà conoscitive dell’uomo.
Trascendente= metafisica
Mondo empirico= mondo fuori di noi
Il trascendentale non è il mondo fuori di noi ma non è nemmeno un altro mondo, È il mondo dentro di noi.

Dedica un grande studio alla natura e al comportamento dell’uomo in ambito etico e anche politico in maniera scientifica.
Fenomeno
Cosa in sé= noumeno <- essenza delle cose
X es. esistono gli oggetti quando noi non li vediamo? Hume diceva forse esistono, è probabile che esistono però se esistono lo possiamo stabilire solo quando lo vediamo. Kant non arriva a questo scetticismo Hummiano però noi siamo convinti che esistono perché abbiamo le strutture logiche della mente che ci dicono che esiste un mondo fuori di noi però non sappiamo se quello che vediamo sia la realtà effettiva delle cose. E’ l’unico modo possibile quello di percepire la realtà attraverso i nostri sensi? I nostri organi di senso ci dicono se sentiamo un rumore ma ci sono altre cose che in questo momento non percepiamo? Si ultrasuoni, onde elettromagnetiche ecc. i cani vedono in bianco e nero noi a colori qual è la realtà quella che vediamo noi o quella che percepiscono i cani? La scienza ci permette di scoprire qualcosa sulla natura che non sappiamo E quando facciamo questo tipo di indagine restiamo nell’ ambito del fenomeno. Che cosa significa che noi indaghiamo il fenomeno ma non conosciamo l’essenza? che noi non possiamo condizionare i nostri sensi, li possiamo migliorare. La scienza può studiare il mondo però nei limiti della nostra sensibilità amplificati dagli strumenti tecnici. Il fenomeno è indagabile in maniera scientifica, il noumeno cioè l’essenza ultima delle cose non è indagabile. Il noumeno è metafisica. Alla fine della “Dialettica trascendentale” kant individua i tre elementi fondamentali della metafisica cioè il noumeno dio, l’anima e l’ origine e la fine del mondo. Su questi tre argomenti l’uomo non potrà farà altro che indagare però non riusciranno mai a risolvere l’enigma. Queste idee metafisiche serviranno all’uomo per la ricerca.

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