Ominide 732 punti

Dopo aver teorizzato l'esistenza di una terza possibilità di giudizio, il giudizio sintetico a priori, in quanto quello analitico a priori e quello sintetico a posteriori non erano in grado di rendere ragione della conoscenza scientifica che per essere tale deve essere universale, necessaria e fertile,
Fino ad adesso abbiamo pensato che la conoscenza avesse luogo nella misura in cui il soggetto si conformasse all'oggetto per la formula aristotelica secondo cui la conoscenza era adaequatio intellectus re, cioè conosco quando l'intellectus si conforma alla cosa.
Rovesciando il rapporto tra soggetto e oggetto, immaginiamo che al centro non ci sia l'oggetto ma il soggetto, ritenendo che debba essere l'oggetto a conformarsi al soggetto.
In virtù di questo Kant effettua una distinzione tra materia e forma nella conoscenza. La materia è ciò che viene dall'esterno, composta da sensazioni atoniche, molteplici, disordinate ed inintelleggibili, mentre la forma corrisponde alle strutture mentali innate e uguali in tutti gli uomini indipendenti dall'esperienza e vuote di contenuto con le quali l'uomo unifica, ordina e rende intelleggibili le sensazioni.

Mentre in Aristotele la sostanza era la forma nel sinolo e l'uomo coglieva direttamente la forma, conoscendo direttamente la sostanza in quanto estratta dalla forma nell'oggetto portandola a concetto, in Kant la forma è nel soggetto conoscente.
Per cui la conoscenza non varia da soggetto a soggetto, perchè le forme a priori sono le stesse, universali e necessarie. In Kant la conoscenza è soggettiva perchè propria del soggetto che da' le forme all'oggetto, ma non particolare e contingente perchè non cambia da soggetto a soggetto. Anzi proprio perchè è soggettiva è scientifica, perchè tutti usiamo le stesse forme mentali sulla materia del conoscere che proviene dall'esterno. Il soggetto ha una funzione trascendentale, la funzione di rendere possibile la conoscenza tramite le forme a priori, la funzione costitutiva dell'oggetto.
Kant formula quindi la definizione di fenomeno inteso come l'oggetto costituito dal soggetto attraverso l'attività di sintesi tra materia e forma. In questo senso la legge scientifica è il prodotto del soggetto in cui la mente è stata passiva in quanto ha ricevuto la materia ma anche attiva perchè ha rielaborato la materia con le forme mentali a priori. Questa concezione della conoscenza istituisce una distinzione tra fenomeno (oggetto attraverso me) e noumeno (oggetto indipendente dal soggetto che non si può conoscere, la realtà in sè inconoscibile).

Estetica trascendentale: Le forme a priori dell'intuizione sono spazio e tempo. Sicchè la geometria è una scienza sintetica a priori resa possibile dalla forma a priori dello spazio (nel senso di collocazione nello spazio di figure geometrice), mentre l'aritmentica dalla forma del tempo (che indica la resialità dei numeri che si succedono in un ordine seriale).

Analitica trascendentale: Le forme a priori dell'intelletto sono invece le 12 categorie che sono tante quante i modi i quali io posso attribuire i predicati ad un soggetto e si uniscono alle intuizioni empiriche precedentempente formate dalle sensazioni unitesi alle forme di spazio e tempo nel primo grado di conoscenza. Il secondo grado di conoscenza è dato dall'unione di queste intuizioni empiriche con le categorie che forma i concetti empirici. Critica e supera Hume nella relazione causa-effetto mostrando che è una categoria della mente quindi non dettata dall'abitudine.
Dialettica trascendentale: Le forme a priori della ragione sono tre: anima (come sostanza immortale), mondo (come totalità) e Dio.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove