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Concetti Chiave

  • L'idealismo è una corrente filosofica tedesca che emerge dal Romanticismo, condividendo temi come la natura e l'infinito, e si oppone alla filosofia del limite di Kant.
  • Il dolore dell'uomo romantico, causato da eventi storici come la Rivoluzione Francese e la restaurazione, genera una tensione verso l'infinito, espressa attraverso il desiderio (Sehnsucht).
  • L'idealismo propone tre vie per accedere all'infinito: la fede, il sentimento e l'arte, rifiutando la ragione come unico criterio di verità.
  • La tesi fondamentale dell'idealismo afferma che "tutto è spirito", identificando l'uomo come creatore del finito e sostituendosi a Dio nel concetto di infinito.
  • L'idealismo supera il dualismo kantiano, vedendo il soggetto come un'attività creatrice infinita e libera, in contrasto con la visione limitata del soggetto di Kant.

Origini e contesto storico dell'idealismo

L'idealismo è una corrente filosofica che nasce in Germania. I tre principali esponenti sono Fichte, Shelling e Hegel.

L'idealismo è l'espressione sul campo filosofico del Romanticismo (fine '700 - inizio '800), del quale condivide e sviluppa due temi, la natura e l'infinito.

Per questi motivi segna una vera e propria svolta rispetto a Kant, perché egli aveva elaborato una filosofia del limite, cioè del finito, mirata a delineare i limiti della ragione umana.

L'idealismo non condivide questi limiti, ma abbraccia l'infinito, l'assoluto, lo spirito.

Il desiderio romantico e la ribellione

Questo bisogno di infinito nasce dalla particolare condizione di dolore in cui si trova l'uomo.

La fonte di questo dolore è da rintracciare nelle esperienze negative che caratterizzano gli ultimi anni del '700 e il primo decennio dell' 800.

In primo luogo troviamo la Rivoluzione Francese, che si era rivelata un fallimento degli ideali da cui era scaturita (terrore giacobino), seguita dall'esperienza napoleonica, altrettanto deludente perché si era trasformata in una dittatura, e infine la restaurazione che demolisce tutte le conquiste fatte e restaura l'antico regime.

Sono queste le ragioni che inducono una visione pessimistica. descrizione dell'idealismo filosoficoL'uomo romantico, però, per quanto infelice, non si arrende al dolore e alla negatività del mondo, e cerca sempre nell'infinito quella pace e serenità che il mondo in cui vive gli nega.

La parola tedesca che esprime questa tensione verso l'infinito è SEHNSUHT = Desiderio, che è uno stato d'animo tipicamente romantico, da cui scaturiscono due atteggiamenti psicologici che sono Ironia e Titanismo.

* L'Ironia nasce dalla consapevolezza che il finito, il mondo, non è altro che una manifestazione sensibile dell'infinito, in quanto non riesce a riprodurre fedelmente l'infinito; perciò non bisogna prenderlo sul serio perchè non è nulla di stabile ma è provvisorio.

* Il Titanismo sottolinea la ribellione dell'uomo romantico nei confronti del dolore, la lotta agli ostacoli che l'uomo incontra nel suo slancio verso l'infinito.

Il Titanismo fa capire il motivo per cui all'interno di questo movimento culturale convivano due forze da sempre considerate contrastanti: Pessimismo e Ottimismo.

Il primo nasce dalla consapevolezza del dolore, il secondo dalla speranza di vincerlo, abbracciando l'infinito.

Le vie d'accesso all'infinito

L'uomo romantico cerca la via d'accesso all'infinito, ed esclude già a priori la ragione che in precedenza era stata osannata come unico criterio di verità.

L'uomo romantico non crede più nei poteri della ragione, perché ci sono alcuni eventi che non possono essere spiegati razionalmente.

1. La fede, che viene rivalutata e intesa come il modo di accedere all'infinito.

2. Il sentimento, che si contrappone alla ragione. L'illuminismo aveva dimenticato la parte emozionale dell'uomo; il romanticismo ritorna sul sentimento, in particolar modo sull'Amore, inteso come rapporto uomo-donna, che è capace, se vissuto anche nell'aspetto sensuale, di farci cogliere l'infinito.

3. L'arte: "Solo l'arte sa indovinare il senso della vita"; l'artista veniva paragonato a Dio per l'intensità della sua fantasia. Viene rivalutata anche la musica, quella di Beethoven in particolare.

Hegel rifiuterà tutte e tre le vie e tornerà a dire che solo la ragione, non quella scientifica ma quella dialettica, può cogliere l'infinito.

La tesi fondamentale dell'idealismo

Perché si usa il termine Idealismo? La risposta la possiamo rintracciare nella tesi fondamentale dell'idealismo tedesco, intorno al quale ruota il pensiero dei tre idealisti: "Tutto è spirito". Lo spirito è detto idea, da cui Idealismo.

Ma cos'è lo spirito? Non è da identificarsi con Dio o con un essere trascendente, ma con l'uomo, inteso non come Res Estensa (corpo) ma come Res Cogitans (pensiero); l'uomo come attività creatrice di tutto ciò che esiste, quindi creatrice del finito.

Proprio in quanto causa del finito l'uomo si identifica con l'infinito, detto anche assoluto, e viene dunque a sostituirsi a Dio.

Da ciò viene fuori la differenza tra Idealismo e Romanticismo letterario: in quest'ultimo i poeti identificano l'infinito con Dio, mentre con l'idealismo l'infinito è l'uomo.

Questa tesi dell'uomo come causa del finito esprime in modo evidente il rifiuto del dualismo kantiano tra fenomeno e noumeno.

Differenze tra idealismo e kantismo

Kant sosteneva che la conoscenza è attività, non passività; non è il soggetto ad adattarsi alla realtà attraverso la percezione passiva, ma è la realtà che si modella sulle forme a priori del soggetto conoscente.

Il soggetto Kantiano, l'io-penso, non crea la realtà, ma semplicemente la sintetizza, la organizza secondo le proprie forme a priori, dunque l'io-penso è il legislatore e non il creatore della natura. Non crea ma impone le proprie leggi. L'io kantiano è un io finito perché condizionato dall'esistenza delle cose esterne.

Il dualismo kantiano contrappone l'io penso alle cose in se, cioè il noumeno, che è inconoscibile.

Il superamento del dualismo kantiano

L'idealismo rigetta tutto questo, non condivide questa frattura.

Secondo alcuni l'idealismo nasce per dimostrare l'inattendibilità del dualismo Kantiano e superarlo; riesce a farlo facendo del soggetto (lo spirito) un'attività creatrice, infinita e libera: creatrice perché è all'origine di tutto; infinita e libera perché essendo causa di tutto al di fuori di se non esiste qualcosa che possa limitarla, ed esiste in maniera autonoma dal soggetto stesso.

Questa tesi si risolve nell'identificazione di finito e infinito: quest'ultimo, causa del finito, si identifica con esso perchè il soggetto è immanente, rimane nelle cose; il finito è il modo in cui l'infinito si manifesta ai nostri occhi, il modo in cui si caratterizza.

Se non ci fosse il soggetto non potrebbe esserci l'oggetto.

Però, se sono io che creo il mondo, non è possibile che esista una parte di esso che non conosco, in quanto conosco tutto ciò di cui io sono artefice.

Diverse espressioni dell'idealismo

Questa tesi è stata formulata per primo da Fichte, ma è condivisa dagli altri due idealisti Schelling e Hegel. Ognuno però esprime il rapporto tra finito e infinito in modo diverso, usando anche una diversa terminologia.

Fichte -> io = infinito, non-io = finito.

Schelling -> spirito = infinito, natura = finito

Hegel -> razionale = infinito, reale = finito

Con l'idealismo si passa a una forma di monismo per cui esiste un unico principio-> l'uomo, il soggetto, lo spirito.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine dell'idealismo e quali sono i suoi principali esponenti?
  2. L'idealismo è una corrente filosofica che nasce in Germania, con i principali esponenti Fichte, Schelling e Hegel.

  3. Come si differenzia l'idealismo dalla filosofia di Kant?
  4. L'idealismo segna una svolta rispetto a Kant, poiché abbraccia l'infinito e l'assoluto, mentre Kant si concentra sui limiti della ragione umana e sulla filosofia del finito.

  5. Qual è il significato del termine "SEHNSUHT" nel contesto romantico?
  6. "SEHNSUHT" significa desiderio e rappresenta la tensione romantica verso l'infinito, esprimendo un bisogno di superare il dolore e la negatività del mondo.

  7. Quali sono le vie d'accesso all'infinito secondo l'uomo romantico?
  8. L'uomo romantico cerca l'infinito attraverso la fede, il sentimento e l'arte, rifiutando la ragione come unico criterio di verità.

  9. In che modo l'idealismo supera il dualismo kantiano?
  10. L'idealismo rigetta il dualismo kantiano, affermando che il soggetto è un'attività creatrice e infinita, identificando finito e infinito come interconnessi e immanenti.

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