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Hegel

Hegel nasce in Germania nel 1770 e muore nel 1831, vive dunque nel periodo della rivoluzione francese è fortemente influenzato da quest'ultima e ha una grande stima per la figura di napoleone. Appartiene alla corrente dell'idealismo ed è il fondatore dell'idealismo Logico Dialettico. Tra le sue maggiori opere ricordiamo :
• La fenomenologia dello spirito
• Enciclopedia della scienze filosofiche in compendio.
• La scienza della logica.
La filosofia di Hegel parte da una critica fatta alla filosofia precedente, Critica gli illuministi poiché facevano dell'intelletto il Giudice della storia e quindi non ritenevano che il reale possa essere razionale. Critica Kant poiché aveva avuto la pretesa di indagare sulla conoscenza senza prima procedere, inoltre lo critica poiché Kant voleva costruire la filosofia dell'infinito e la filosofia Kantiana risultava essere priva di sintesi , mentre la filosofia Hegeliana è formata da Tesi, Antitesi, Sintesi. Hegel appartiene alla corrente del romanticismo tuttavia va a criticare alcuni aspetti di quest'ultima come ad esempio il primato del sentimento dell'arte e della fede nei confronti della filosofia, critica anche isolazionismo dei romantici , ma condivide con quest'ultimi l'esaltazione dell'infinito.

Critica a Fichte
Hegel Paragona la filosofia Fichtiana ad una semiretta che ha un inizio ma non presenta una fine poiché l'io Fichtiano è illimitato definisce ciò cattiva infinità , inoltre un procedimento che va all'infinito non potrà mai essere colto dall'uomo poiché esso è finito.
Critica a Schelling
La filosofia di Schelling gli appare al Hegel come un punto o un cerchio dove non c'è un inizio e neanche una fine . L'unione tra l'io e il non io viene definita da Hegel con una celebre frase : "una notte dove le vacche sono tutte nere " . Secondo Hegel, Schelling non è stato in grado di cogliere la spiritualità della natura , le vacche al buio ci appaiono tutte nere quindi uguali, con la luce riusciamo invece a vedere che sono diverse.

Capisaldi Del Sistema Hegeliano
• La risoluzione del finito nell'infinito;
• l'identità tra ragione e realtà;
• La funzione giustificatrice della filosofia.

Risoluzione del Finito nell'infinito
Per Hegel la realtà non è un insieme di sostanze autonome ma è un organismo unitario di cui tutto ciò è parte e manifestazione. Tutto quello che è finito fa parte dell'infinito , quindi finito ed infinito coincidono. Di conseguenza il finito da solo non può esistere esso esiste soltanto in relazione all'infinito. L'Hegelismo si configura come una forma di panteismo, ossia come una teoria a che vede nel mondo finito la manifestazione di Dio infinito.

Finito e infinito coincidono

Finito e infinito coincidono.
Finito è : Manifestazione, momento, necessario .
Infinito é : assoluto(divenire), Dio , Spirito.


Ragione e Realtà
Hegel afferma che il soggetto che sta alla base della realtà e la ragione o idea da ciò il noto aforisma : Ciò che è reale è razionale ciò che è razionale è reale ". Con la prima parte di questa formula Hegel intende dire che la razionalità è la forma stessa di ciò che esiste con la seconda parte egli vuole affermare che la realtà è il frantumarsi di una struttura razionale che è l'idea che si manifesta nella natura e nell'uomo. Ragione e realtà si manifestano attraverso una serie di passaggi obbligatori che costituiscono una totalità necessaria ovvero l'idea.

Funzione della filosofia
Secondo Hegel , il compito della filosofia è quello di prendere atto della realtà, e di comprendere le strutture razionali che la costituiscono . La paragona alla nottola di minerva ( Gufo) che inizia il suo volo quando già tutto è stato fatto, con ciò egli vuole dirci che la filosofia arriva sempre troppo tardi ovvero quando la realtà si è già formata essa può solo limitarsi ad osservare ed elaborare i concetti ed abbandonare la pretesa di determinare la realtà.


Dialettica
Per Hegel l'assoluto è il divenire , e la dialettica non è altro che la legge che regola questo divenire, ovvero lo sviluppo della realtà e la comprensione di quest'ultima.

Hegel distingue tre momenti o aspetti del pensiero.
• Momento astratto o intellettuale. ( Tesi )
• Momento dialettico o negativo razionale ( Antitesi ).
• Momento speculativo o positivo razionale ( Sintesi ).
Il primo momento si limita a considerare le cose nelle loro differenze e secondo i principi di identità e di non contraddizione ( Secondo cui ogni cosa e se stessa e diversa dalle altre).
Il secondo momento ovvero quello dialettico , consiste nel mostrare come le determinazione del momento astratto esigano di essere confrontate con altre determinazioni. Poiché ogni affermazione sottintende una Negazione risulta indispensabile mettere in rapporto le varie determinazioni con le determinazioni opposte .
ESEMPIO : Il Concetto di uno richiama il concetto di molti, il concetto di particolare richiama il concetto di universalità si evidenzia dunque uno stretto legame tra le determinazioni.

Il Terzo momento consiste invece nel cogliere l'unità delle determinazioni opposte ovvero, nel comprendere la realtà come unità che vive in relazione alla molteplicità.

Ritmo Triatico
La dialettica consiste dunque :
• Nell'affermazione di un concetto astratto e limitato che funge da TESI.
• Nella negazione di questo concetto e il passaggio di un concetto opposto che è L' Antitesi.
• Nell'unificazione dei due momenti precedenti che definiamo Sintesi.
Fenomenologia della spirito
Risulta essere una delle maggiori Opere Hegeliane , Il termine Fenomenologia indica la descrizione di ciò che appare e poiché nel sistema Hegeliano la realtà è lo spirito, la fenomenologia consisterà nel pervenire dello spirito alla consapevolezza di essere assoluto .
La Fenomenologia narra le vicende dello spirito esse vanno dalla sua prima apparizione al suo progressivo intuirsi e affermarsi. La Fenomenologia è la storia romanzata della coscienza, che attraverso l'infelicità e dolore esce dalla sua individualità raggiunge l'universalità e si riconosce come ragione. Una delle figure principali della fenomenologia è la coscienza infelice , ovvero quella coscienza che sa di non essere tutta la realtà e che dunque è scissa in opposizioni e conflitti. La fenomenologia prepara e introduce l'uomo alla filosofia , cioè fa in modo che egli si riconosca nello spirito universale . La fenomenologia si divide in due parti :

• La prima parte comprende tre momenti : Coscienza ( Tesi ) Autocoscienza ( antitesi ) Ragione ( sintesi )
• La seconda parte comprende lo spirito , la religione e il sapere assoluto.

La coscienza pone la sua attenzione verso l'oggetto . L'autocoscienza verso il soggetto , mentre nella fase della ragione si riconosce l'unità profonda del soggetto e dell'oggetto, ovvero dell'interno e dell'esterno dell'io e del mondo .
La Coscienza
La coscienza è intesa come ciò che si rapporta ad uno oggetto , ovvero a qualcosa di percepito come esterno. Essa si articola in tre momenti : Certezza sensibile , percezione, intelletto.
La certezza sensibile : è la forma di conoscenza più astratta e indeterminata , anche se a prima vista appare come la massima possibile
ESEMPIO: la certezza sensibile opera dunque secondo i sensi , e quindi ci da la possibilità solo di affermare che un albero non è una casa, Essa dunque giudica secondo i sensi le cose cosi come ci appaiono senza analizzare la loro struttura per coglierne l'identità .
La certezza sensibile è la relazione tra soggetto senziente e oggetto sentito.

A risolvere il problema della certezza sensibile è la percezione ovvero la distinzione tra soggetto che percepisce e oggetto percepito. Infatti, nella percezione in generico " Questo " che si cerca di afferrare con i sensi , diventa la "Cosa" percepita dall'io come sostanza.
Intelletto : Consiste nel cogliere gli oggetti non in base alle qualità sensibili ma come fenomeni, e poiché il fenomeno è soltanto nella coscienza e ciò che è al di là del fenomeno o non è nulla o e qualcosa per la coscienza , la coscienza diventa coscienza di se ovvero autocoscienza .
Autocoscienza
Con l'autocoscienza, il soggetto è considerato nei suoi rapporti con gli altri, di conseguenza tale sezione non si muove solo in un ambito gnoseologico , ma concerne vari settori con società storia della filosofia e religione . L'autocoscienza implicala presenza di altre autocoscienze .
Esempio : Secondo Hegel l'uomo è autocoscienza solo se riesce a farsi riconoscere da un altra autocoscienze cioè altri uomini, e non può quindi limitarsi a cercare negli oggetti l'appagamento dei propri desideri.
Il riconoscimento dell'uomo avviene attraverso uno scontro tra le varie autocoscienza .in tale conflitto ogni autocoscienza pur di affermare la propria indipendenza deve anche rischiare la vita. IL signore è colui che per affermare la propria indipendenze mette a repentaglio la propria vita fino alla vittoria , mentre il servo e colui che a un certo punto ha preferito la perdita della propria indipendenza scegliendo la schiavitù pur di salvare la sua vita. Tuttavia Il rapporto servo- signore è destinato ad invertirsi infatti il signore , che inizialmente appare indipendente godendo passivamente del lavoro dei servi finisce per dipendere da loro invece il servo che inizialmente appare indipendente , padroneggiando le cose da cui il signore riceve il sostentamento, finisce per essere indipendente.

Scetticismo e Stoicismo
In filosofia il raggiungimento dell'indipendenza dell'io nei confronti delle cose trova la sua manifestazione nello Stoicismo, mentre , la pretesa di mettere completamente fra parentesi quel mondo esterno da cui lo storico si sente indipendente appartiene allo scetticismo , secondo Hegel ho scettico si autocontraddice , poiché da un lato dichiara che tutto è vano e non vero dall'altro pretende di dire qualcosa di reale e non vero.
Coscienza Infelice
La coscienza infelice rappresenta la scissione tra uomo e Dio . Questa opposizione tra uomo e dio tra finito e infinito è tipica dell'Ebraismo e genere nella coscienza uno stato di infelicità da qui coscienza infelice. Dio viene visto come trascendente ( elemento unico e universale ) , padrone della vita e della morte , di fronte a cui l'uomo si trova in uno stato di totale indipendenza . In chiave sociale questa coscienza infelice rappresenta il rapporto servo signore. Con il cristianesimo medievale emerge la figura di un dio incarnato sulla terra ( Gesù) tuttavia la pretesa di cogliere l'assoluto è destinata a svanire poiché Gesù è trascendete nel mondo e continua ad apparire come qualcosa che sfugge dunque è possibile rintracciare un paralogismo poiché cosi come la coscienza appare infelice nell'Ebraismo , Essa sarà dunque infelice anche nel cristianesimo.


Ragione
La ragione secondo Hegel è la certezza di essere ogni realtà . Per diventare una verità cioè di essere realtà , la certezza della ragione deve superare una serie di momenti . In una prima fase la ragione cerca apparentemente altre cose nella natura ma in realtà essa cerca se stessa. Al termine di questo momento , essa si riconosce come qualcosa si diverso rispetto al mondo , sperimenta cosi la sua crisi. Si passa dunque dalla ragione osservativa a quella attiva perché la coscienza , non si vuole trovare nelle cose della natura ma si vuole produrre da sola mediante la sua attività .
La ragione attiva
Il compito della ragione attiva è quello di trovare un nesso tra Dio e l'io, ma uno sforzo individuale non potrà mai trovare tale nesso. La ragione attiva si articola però in tre figure : Piacere necessità e legge del cuore che prese individualmente anche esse risultano essere fallimentare ma unite possono risolvere questo problema.
Spirito Religione e sapere assoluto
Si tratta delle tre sezioni in cui è divisa la seconda parte dell'opera Fenomenologia dello spirito. Questi argomenti verranno poi trattati nella filosofia dello spirito e dello spirito.
Logica
In Hegel , la logica si identifica con l'ontologia, dunque il pensiero e l'essere coincidono.
Mentre La filosofia si occupa degli oggetti concreti , la logica si va ad occupare dei concetti e delle categorie, ma bisogna tener conto che per Hegel il pensiero non è una facoltà propria dell'individuo ma è qualcosa di oggettivo e universale. In questa direzione si era mossa anche Kant , ma la logica di Hegel si spinse oltre assumendo come punto di partenza l'equazione tra forma e contenuto e soggetto e oggetto per indicare sul pensiero che era visto come il fondamento di tutto ciò che può presentarsi alla coscienza come suo oggetto. A differenza di Kant che tratta concetti puri ( categorie), Hegel tratta concetti purificati ovvero provati attraverso esperienze storiche- fenomenologiche.
La logica Hegeliana Si divide in : Essere , Essenza ,Concetto. Queste tre fasi della logica vanno a spiegare il passaggio dai concetti astratti a concetti oggettivi e universali , si arriva dunque al concetto del concetto ovvero all'idea.
Nella logica dell'essere si procede come su un piano cercando di dare delle determinazioni
sempre più precise di questo concetto. LA logica dell'essere di divide
in Qualità , Quantità e misura che a loro volta vanno a costituire il
ritmo triatico Hegeliano.
Logica dell'essenza mentre con la logica dell'essere l'essere viene considerato fuor da
ogni relazione con la logica dell'essenza l'essere riflette su di se e
scopre dentro e oltre di se le proprie radici. La logica della riflessione indaga i diversi modi in cui l'oggetto si pone come fenomeno, così a differenza della "cosa" della logica dell'essere la"cosa" della logica dell'essenza non sarà semplicemente "qualcosa" diversa da qualcos'altro , ma subirà uno sdoppiamento in se stessa , in quanto dipendente da una ragione che giustifica l'esistenza.

Logica del concetto secondo Hegel la verità non risiede ne nella logica dell'essere ne nella logica dell'essenza ma nel nesso tra le due. Il concetto di cui parla Hegel è lo spirito vivente della realtà. In un certo senso il concetto Hegeliano è il soggetto trascendentale di kant ma inteso non come semplice facoltà conoscitiva ma come totalità che tutto comprende nella forma del pensiero. In effetti il termine " comprensione è la migliore traduzione di" BEGRIF "comunemente tradotto con Concetto. IL concetto è in primo luogo , soggettivo o puramente formale, poi concetto oggettivo, cioè quando si manifesta negli aspetti fondamentali della natura ed infine idea. Ovvero unità del soggettivo e dell'oggettivo.

Filosofia della Natura
Secondo Hegel La natura è esteriorità , quest'operò rappresenta l'apice della filosofia Hegeliana , essa è anche la parte più problematica poiché va a rappresentare la decadenza dell'idea , poiché l'idea a livello estetico è inadeguata a se stessa sembra quasi che nella natura ci sia qualcosa di più o qualcosa di mene dell'idea che non è però chiaro, la struttura della filosofia della natura si muove in un Ritmo triadico, IDEA ( tesi) Natura ( antitesi) Spirito ( sintesi).
A sua volta l'antitesi ( Natura ) si divide in un ritmo triadico formato da Meccanica, fisica e Fisica organica.

La filosofia Dello Spirito

Risulta essere l'ultima parte della filosofia Hegeliana ed è anche il punto più alto della sua filosofia, Questa parte va a studiare l'idea, che dopo essersi estraniata da sé sparisce come natura per farsi libertà. Lo sviluppo dello spirito ( idea) avviene in tre momenti . Spirito Soggettivo Oggettivo e assoluto.
Spirito Soggettivo : è lo spirito individuale, ed è diviso in tre parti Antropologia , Fenomenologia e psicologica. A sua volta .
L'antropologia : studia lo spirito come anima
Fenomenologia : studia lo spirito come coscienza autocoscienza e Ragione.
Psicologia : Studia lo spirito in senso stretto e sua volta si divide in Teoretico , pratico e libero.
Spirito Oggettivo : è l'incarnazione dello spirito nella società , e a sua volta si divide in una triade : Diritto, Moralità, Eticità.

Diritto : L'uomo realizza la sua libertà mediante la sua proprietà. La libertà è dunque una garanzia x la libertà dell'uomo, poiché dal momento in cui quest'ultima viene lesa anche la libertà dell'uomo viene messa a violata. Ovviamente l'esistenza del diritto rende possibile l'esistenza del suo contrario cioè il torto, che se compiuto richiede una sanzione o comunemente chiamata pena.

Moralità : è la sfera della volontà soggettiva che si manifesta nell'azione è il momento in cui l'uomo deve comportarsi eticamente x se stesso . Il fine della volontà è il bene in sé e per sé ovvero la separazione tra ciò che è bene x noi e ciò che è bene per tutti e che dunque va realizzato. Questa contraddizione tra essere è dover essere è tipica del Rigorismo Kantiano, all'interno della sua morale Kant ci informa su che cosa bisogna far ma non ci da delle istruzioni su come a gira poiché egli teme di violare la liberta dell'individui . Ecco perché La morale Kantiana è assolutamente astratta . In altra parole senza un indicazione precisa Riguardo a che cosa sia veramente bene , la coscienza buona può dissolversi in cattiva coscienza.
Eticità : é la realizzazione della morale nell'istituzione quali la famiglia , la società civile e lo stato .
La famiglia è il primo momento dell'eticità ed è il momento in cui l'individuo si forma all'interno del nucleo familiare . Essa nasce dal rapporto naturale tra uomo e donna ed è basato sull'amore sulla fiducia. Si articola tra Matrimonio, Patrimonio ed Educazione dei figli , Quest'ultimi crescendo formano delle nuove famiglie e dunque danno vita alla società civile.
Società Civile è il momento anti etico, la sfera economico sociale e giuridico - amministrativo del vivere insieme. Ovvero il luogo di scontro e di incontro di interessi particolare che si trovato a coesistere tra di loro . Secondo Hegel è divisa in tre sezioni : Artigiani, Agricoltori e Funzionari pubblici , L'amministrazione della giustizia protegge le leggi , la polizia rappresenta la sicurezza sociale , e di fondamentale importanza risultano essere le corporazioni di mestiere.
Lo Stato rappresenta il momento culminante dell'eticità , ossia la riaffermazione dell'unità della famiglia , al di là della dispersione della società civile . Nello stato si ha finalmente la convinzione dell'organicità ( l'individuo, nello stato, non vive contrapposto agli altri come nella società civile ma opera come momento di un " corpo unitario" dunque in cittadino è consapevole di essere parte del tutto , questa concezione etica dello stato , visto come incarnazione del bene comune , si differenzia nettamente dal modello politico elaborato da Kant che vedeva nello stato lo strumento volto a garantire i diritti e la sicurezza dell'individui. * mentre in Hegel lL'individuo è consapevole di formare lo stato quindi esso è l'unico che è capace di garantire i propri diritti.

La costituzione va a regolare i rapporti tra gli individui, nasce in rapporto alla vita collettiva, è dunque un momento necessario che non troverà mai limite nella morale, ogni popolo ha quindi la costituzione che gli si adegua maggiormente , Essa prevede una serie di poteri distinti ma non diversi tra loro, tali poteri sono : Legislativo, Esecutivo e giudiziario che all'interno della concezione Hegeliana ne fa le veci il popolo.
Storia
Mentre l'individuo immagina la storia come una serie di insignificanti eventi . Hegel sostiene che il fine della storia è quello di far giungere lo spirito a prendere consapevolezza di se stesso , in modo poi da manifestarsi oggettivamente , esso va poi ad incarnarsi negli spirito dei popoli, che si succedono all'avanguardia della storia. I mezzi della storia del mondo sono Gli individui con le loro passioni definititi Eroi Cosmo storici , ovvero quelle figure che seguono i loro istinti e le loro passioni Hegel non va a condannare queste passioni anzi afferma che : "nulla di grande può essere compiuto senza queste passioni " Questi Vegenti riescono a cogliere la verità del loro tempo ed ad esprimere ciò di cui è giunta l'ora . Apparentemente questi individui non fanno altro che seguire le loro passioni ma Hegel afferma che dietro tutto ciò si cela l'assoluto che prima utilizza queste figure per far attuare ciò di cui in quel momento è necessario e poi le abbandona . Gli eventi storici per Hegel risultano essere necessario e sono anche un alto valore morale dove senza quest'ultimi i popoli decadono in uno stato di stagnazione . Possiamo dunque dire che il fine ultimo della storia è la realizzazione della libertà dello spirito . Questa libertà secondo Hege le si realizza nello Stato ; Esso è dunque il fine supremo.
Lo Spirito Assoluto
è il momento in cui l'idea prende piena coscienza della propria infinitezza è assolutezza , tale Auto - sapersi assoluto dell'assoluto non è qualcosa di immediato ma èi risultato di un processo rappresentato dall'arte dalla religione e dalla filosofia . Queste Attività presentano lo stesso contenuto che è l'assoluto o comunemente definito Dio, ma con delle differenze , l'arte conosce l'assoluto mediante forme sensibili , ( figure parole musica, ) Hegel divide l'arte in tre momenti: Arte simbolica, Classica e Romantica.
Art simbolica : Tipica dei popoli Orientale ed è caratterizzata da uno squilibrio tra la forma e il contenuto espressione di questo squilibrio è il simbolo.
Arte Classica : Vi è equilibrio tra materia e forma , Rappresentato dall'esaltazione della Figura Umana .

L'arte Romantica : è caratterizzata da un nuovo squilibrio poiché lo spirito comprende che nessuna figura e nessun simbolo può essere la sua incarnazione , e quindi si rivolge alla filosofia.
Religione
è La seconda forma dello spirito assoluto , Quella in cui l'assoluto si manifesta come rappresentazione , ovvero come metafora dei pensieri e dei concetti , essa non esprime Dio , in una forma materiale , e non essendo in grado di pensarlo adeguatamente la finisce per divenire un dogma dell'assoluto . Lo scopo della religione è quello di trovare un nesso tra dio e l'uomo , Hegel evidenzia ciò tramite quattro stadi .
Nel primo stadio ( religione naturale) , vi è una visione panteistica , dio immanente nella natura.

Nel secondo stadio troviamo le religioni naturali che si trasformano in religione della libertà ,Dove dio viene descritto come spirito libero e indipendente .

Nel terzo stadio, Troviamo dio in forma spirituale o in sembianze umane.
Nel IV stadio tipico della religione cristiana dove dio appare quello che sostanzialmente è Spirito puro e infinito.

Filosofia
La filosofia è l'ultima parte dello spirito assoluto dove l'idea giunge a prendere coscienza di se stessa chiudendo il ciclo cosmico . La Filosofia è la ragione di Dio, il momento in cui dio, si rivela totalmente non sono a se stesso ma anche all'uomo, portando l storia della filosofia al suo compimento. Per Hegel la filosofia è un percorso che si è attuato nel tempo dalla filosofia greca a quello fichtiana è schellinghiana è dunque una Summa, ma è solo grazie alla sua filosofia che essa raggiunge l'apice .

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