Concetti Chiave
- Galileo Galilei supportò il sistema copernicano e effettuò osservazioni chiave come la similitudine della superficie lunare a quella terrestre e la scoperta di satelliti attorno a Giove.
- Le sue scoperte portarono all'abbandono della tesi aristotelica, dimostrando che non esisteva una differenza sostanziale tra il mondo celeste e quello terrestre.
- Galileo affermò che la Bibbia non deve essere interpretata letteralmente, sostenendo che la scienza richiede un linguaggio rigoroso per descrivere la realtà.
- La Chiesa cattolica, inizialmente indifferente, cominciò a preoccuparsi delle affermazioni di Galileo, temendo un'interpretazione indipendente della Bibbia.
- Galileo fu accusato di magia e denunciato, subendo un processo che portò al suo confino, con l'eliocentrismo accettato ufficialmente solo nel 1757.
Galileo Galilei(Pisa 1564-Arcetri 1642) fu sostenitore del sistema copernicano. Galilei studia il cielo con il cannocchiale da lui perfezionato e tra il 1609 e il 1610 compie alcune osservazioni rivoluzionarie: -la superficie lunare appariva simile a quella terrestre; - Attorno a Giove ruotano quattro satelliti; - Attorno a Saturno vi è una struttura tricorporea(anelli); - Il sole presenta delle macchie. Viene ufficialmente abbandonata la tesi aristotelica riguardo la differenza tra mondo celeste,considerato perfetto e incorruttibile, e mondo terrestre poiché il paesaggio lunare risultava del tutto analogo a quello terrestre e quindi fra mondo celeste e mondo terrestre non sussisteva alcuna differenza sostanziale. La Terra con Galileo non è più il solo centro di rotazione, poiché adesso vi è anche Giove con i suoi quattro satelliti; questo dimostrava anche che un pianeta poteva ruotare intorno a un corpo centrale(sole) senza perdere i corpi che ruotano intorno ad esso. Galileo scopre inoltre che una parte di Venere è sempre illuminata e dunque che il pianeta gira intorno al Sole. Tutti questi nuovi argomenti sancivano definitivamente l’abbandono del sistema aristotelico a vantaggio di quello copernicano. Galilei commise però un errore nel dare la definizione di comete: affermò infatti che queste erano apparenze prodotte da una luce riflessa sui vapori di origine terrestre; le comete sono in realtà stelle di materiale gassoso incandescente divise in testa,nucleo e coda, lunghe circa 150 milioni di km e anch’esse percorrono orbite.
Il conflitto con la Bibbia
La teoria eliocentrica dell’universo andava contro alcune affermazioni della Bibbia, dove si rinvenivano presupposti geocentrici ai quali facevano ricorso gli avversatori della nuova cosmologia. Nell’Ecclesiaste del Vecchio Testamento ad esempio è scritto: “una generazione va e una viene eppure la Terra rimane sempre al suo posto” e “il sole sorge e tramonta tornando al luogo dal quale si è levato”; sempre nel Vecchio Testamento inoltre Giosuè ordina al sole di fermarsi. I protestanti che prendevano alla lettera la Bibbia si opposero; Lutero definì Copernico “pazzo”, Melantone, discepolo di Lutero, parlava di pubblica pericolosità del nuovo schema astronomico e Calvino rifiutò la nuova cosmologia, sostenendo che bisognava sottomettersi alla verità rivelata nella Bibbia. La Chiesa cattolica invece inizialmente non si mosse, perché più preoccupata dalla diffusione del protestantesimo che dalla nuova tesi cosmologica.
La reazione della Chiesa cattolica
Solo con Galileo la Chiesa cattolica iniziò a muoversi. Galileo fu sempre un devoto cristiano e non si oppose mai alla fede e ai dogmi cristiani; inoltre aveva appoggi e amicizie importanti come quella con il Granduca di Toscana Cosimo II Medici, del vescovo di Siena Piccolomini e del cardinale Barberini poi papa Urbano VIII; contava poi anche sul sostegno dei Gesuiti cautamente interessati al valore scientifico delle nuove idee. Nel dicembre 1613 però Galilei in una lettera al monaco benedettino Castelli, in merito all’episodio in cui Giosuè ordina al sole di fermarsi, scrive che la Bibbia non deve sempre essere interpretata alla lettera, poiché il suo compito è quello di indicare la via della salvezza a tutti con un linguaggio comprensibile a tutti servendosi anche di esempi. La scienza deve invece usare un linguaggio rigoroso poiché deve descrivere con precisione. In seguito a queste affermazioni Galilei incorre in una ragione di sospetto da parte della Chiesa in quanto egli invitava indirettamente a interpretare la Bibbia indipendentemente dalla Chiesa; fu dunque questo a preoccupare la Chiesa cattolica e non tanto le questioni astronomiche.
Il processo e la condanna di Galileo
Galilei venne inoltre accusato di praticare la magia, avendo la consuetudine di predire il futuro e di fare oroscopi. Nel 1615 Galilei fu denunciato al Sant’Uffizio di Roma dal frate domenicano fiorentino Niccolò Lorini per quanto sostenuto da Galilei nella lettera a Castelli. Il carcere, poi trasformato in confino prima presso il vescovo di Siena suo amico e poi nella sua casa di Arcetri, fu il verdetto del processo. L’eliocentrismo, per prudenza ritrattato da Galilei durante il processo, fu accettato ufficialmente dalla Chiesa solo nel 1757.
Domande da interrogazione
- Quali osservazioni rivoluzionarie compì Galileo Galilei tra il 1609 e il 1610?
- Come influenzò la scoperta di Galileo sulla rotazione dei pianeti la visione dell'universo?
- Quale fu la reazione della Chiesa cattolica alle teorie di Galileo?
- Quali furono le accuse mosse contro Galileo durante il suo processo?
- Come si sviluppò il conflitto tra la scienza di Galileo e le scritture bibliche?
Galileo osservò che la superficie lunare era simile a quella terrestre, scoprì quattro satelliti attorno a Giove, notò gli anelli di Saturno e identificò macchie solari, abbandonando così la tesi aristotelica sulla differenza tra mondo celeste e terrestre.
La scoperta che Giove ha satelliti e che Venere ruota attorno al Sole dimostrò che la Terra non era l'unico centro di rotazione, supportando il sistema copernicano e sfidando la concezione aristotelica dell'universo.
Inizialmente, la Chiesa cattolica non si oppose attivamente alle teorie di Galileo, ma con il suo crescente scetticismo e le sue affermazioni sulla Bibbia, la Chiesa iniziò a preoccuparsi, culminando nel processo e nella condanna di Galileo.
Galileo fu accusato di praticare la magia e di aver sostenuto idee contrarie alla Bibbia, in particolare per le sue affermazioni sulla non necessità di interpretare la Bibbia letteralmente, il che suscitò sospetti da parte della Chiesa.
Il conflitto emerse poiché le teorie eliocentriche di Galileo contraddicevano affermazioni bibliche geocentriche, portando a una resistenza da parte di protestanti e della Chiesa, che temevano un'interpretazione della Bibbia che potesse minare la loro autorità.