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La rivoluzione astronomica.



Nicolò Copernico.



E' nella metà del 16° secolo che la rivoluzione astronomica copernicana diede avvio alla scienza moderna, influendo non solo sull'astronomia, ma anche sulle altre scienze e sulla filosofia.
Copernico nacque in Polonia nel 1473 e scrisse la sua opera più importante “Sulle rivoluzioni delle sfere celesti.
” verso il 1532, venne stampato però solo alcuni anni più tardi.
Copernico rivoluzionò il modello dell'astronomia Aristotelico tolemaica che presentava i seguenti fondamenti:
_Il mondo celeste era perfetto e incorruttibile, al contrario di quello terrestre imperfetto e corruttibile.
_I corpi celesti si muovevano con motto circolare ed erano infissi dentro sfere.
_La Terra era immobile e collocata al centro del cosmo.
_L'universo era finito.
_L'astronomia si fondava su impianto qualitativo.
La teoria aristotelico tolemaica riusciva a spiegare molti fenomeni celesti, ma non quelli legati al motto apparente di stelle e pianeti. Cercavano di spiegare le loro traiettorie come un complicatissimo sistema di circonferenze (epicicli) il cui centro si muoveva a sua volta su un'altra orbita circolare (deferente); la terra risultava leggermente spostata dal centro (eccentrica).
Questo sistema così complicato venne rovesciato da Copernico, che avviò un processo che sarebbe stato definito da Keplero, Galilei e Newton.


Galileo Galilei, la scienza diventa adulta.



Galileo galilei è il padre della scienza moderna, e protagonista della rivoluzione astronomica che avviene fra il 500 e il 600.
Nacque a Pisa nel 1564 frequentò la facoltà di medicina e di matematica, interessandosi in particolare all'osservazione e all'esperienza scientifica. Grazie a ciò scoprì l'isocronismo delle oscillazioni del pendolo è il peso specifico dei corpi. Insegnò matematica a Pisa e a Padova e da sé costruisce gli strumenti scientifici di cui ha bisogno per esempio il telescopio, per l'osservazione degli astri, con il quale fa scoperte straordinarie delle quali egli parla nel “Siderius Nuncius” (1610).
I riconoscimenti e la sua fama crescono, ma ben presto viene accusato di sostenere tesi, come quella Eliocentrica che contrastano con le affermazioni della Bibbia e poiché la teoria copernicana viene considerata eretica gli viene ordinato di non appoggiarla.
Qualche anno dopo nel 1623 pubblica il “Saggiatore”, che tratta del metodo scientifico e “Il dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” in cui mette a confronto le tesi dell'Eliocentrismo e del Geocentrismo. Dopo la pubblicazione del libro viene convocato dal Sant'Uffizio poiché il suo libro viene giudicato più pericoloso per la chiesa di Lutero e di Calvino. Egli viene costretto a ritrattare le sue tesi e confinato nella sua villa di Arcetri dove riesce comunque a scrivere la sua più importante opera scientifica “Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze”, che riuscirà a far uscire dall'Italia e pubblicare in Olanda nel 1638. Muore nel 1642.
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