A distinguere la scienza dalla tecnica fu Galileo Galilei,un epistemologo che studiava i metodi scientifici e sosteneva la rivoluzione copernicana.Galilei si preoccupa delle condizioni matematiche per cui avvengono le cose e quindi della legge generale e non dell'utilizzo che se ne fa.Di lui si ricordano principalmente due cose:il cannocchiale e il processo.Il cannocchiale,inventato dai Romani,fu da lui potenziato usandolo in modo diverso;non più solo per vedere cose verificabili ma puntandolo al cielo per vedere cose non ancora sperimentate ed è su questo aspetto che si concentrano le critiche degli Aristotelici.Galilei in tarda età venne processato per eresia per non aver continuato a difendere le sue teorie,al contrario di Bacone.Egli sosteneva che non aveva senso morire per qualcosa ormai conosciuta da tutti.Durante il processo il futuro Papa Bellarmino propone a Galilei una soluzione,quella di dichiararsi matematico ma lui continua a sostenere di essere un naturales.Galilei non inventa la teoria copernicana ma la prova,la dimostra matematicamente e la divulga trovando prove empiriche.La prima opera di Galilei fu il Sidereus Nuncius"enunciato delle stelle",in essa annotò tutte le sue scoperte effettuate con il cannocchiale.Galilei dice che il cosmo aveva leggi naturali e che la Terra non è un'eccezione,a differenza di prima quando attorno a essa girava la Luna essendo l'unico pianeta con un satellite,per dimostrare che stava ferma al centro del cosmo e non ruotava attorno a nessun centro.Per Galilei non era così:esiste un altro pianeta con più satelliti,Giove,che ruota attorno alla Terra trascinando con se gli altri pianeti;egli si chiese perchè la Terra non può ruotare attorno ad un altro centro come Giove.Usando il cannocchiale Galilei scopre che la Luna non ha superficie piatta e che il SOle presenta delle macchie e con questo dimostra che tutti i corpi sono simili.Alcuni accusano Galilei di non aver scritto nel Sidereus Nuncius le cose come realmente stavano perchè ritenevano il cannocchiale poco affidabile;infatti Galilei in un'altra sua opera,per mettere in ridicolo gli Aristotelici,fa dire ad un Aristotelico di nome Simplicio:"mi rifiuto di guardare dal cannocchiale perchè è stato inventato dal diavolo";gli Aristotelici infatti dicevano che il cannocchiale poteva deformare le immagini vedendo le macchie dove non c'erano e che in realtà erano ombre proiettate da altri pianeti;e che la Luna ha una superficie coperta da una bolla di etere pur avendo avvallamenti.A Galilei viene proibito di fare ricerche ma nonostante ciò da esse deriva la sua opera più importante:il dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo,quello tolemaico e quello copernicano.Galilei vorrebbe presentare i due sistemi con un dialogo,rimanendo neutro pur essendo dalla parte dei Copernicani.Il dialogo si svolge in una villa a Venezia in tre giorni e comprende quattro personaggi:Simplicio(Aristotelico),Sagredo(padrone di casa e copernicano),Salviati(copernicano)e Mister X,personaggio che assiste al dialogo ma non si sa chi sia,probabilmente fa riferimento allo stesso Galilei.Nell'ultimo giorno si parla delle maree:Simplicio dice che dipendono dall'attrazione della Luna;Salviati invece dice che sono causa del moto della Terra e voleva portare tutto alla teoria copernicana.Egli ritiene che la Terra giri sia attorno a se stessa sia attorno al Sole;all'inizio la rotazione su se stessa della Terra è verso sinistra come il moto attorno al Sole e quindi coincidono,alla fine invece la rotazione attorno a se stessa è sempre verso sinistra ma il moto attorno al Sole è verso destra e quindi sono opposti;questo rallentamento smuove le acque e provoca le maree.Nel dialogo vi è uno scontro tra Simplicio e Salviati:Simplicio sostiene che la Terra deve essere ferma e lo dimostra con delle prove empiriche.Egli dice che se la Terra si muovesse dovremmo avere delle conseguenze ma non ci sono e quindi non si muove;se la Terra si muovesse noi dovremmo avvertirne il movimento cioè il vento;inoltre se lanciamo un sasso da una torre questo cade perpendicolare fino alla base mentre se la Terra si muovesse dovrebbe cadere distante;poi se lanciamo con la stessa forza lo stesso sasso prima da una parte e poi dall'altra cadono alla stessa distanza e capiamo che il sistema è fermo e quindi la Terra non si muove.Salviati e Galilei rispondono in modo matematico:se in un sistema si muove tutto è come se non si muovesse nulla;non avvertiamo il vento perchè anch'esso si muove;se si muove tutto il sistema è normale che i due sassi lanciati con la stessa forza cadano alla stessa distanza.Spiegano la caduta del sasso dalla torre facendo un esempio:un cavaliere lancia una pallina,essa torna indietro nella sua mano perchè subisce due forze:la forza trasmessa dal corpo che lo lancia e la forza di gravità;queste due forze si annullano e quindi la pallina cade in verticale anche se il sistema si muove.Galilei sostiene il moto relativo dicendo che noi dall'interno della Terra la vediamo ferma e vediamo il Sole che si muove anche se in realtà è il contrario;quindi ogni movimento di un corpo va studiato a seconda del soggetto che lo sta osservando.Galilei ritiene che il sistema copernicano sia un sistema naturale perchè spiegato scientificamente;procede con il suo metodo delle Sensate Esperienze ossia quelle fatte con i sensi e comunicabili attraverso delle leggi matematiche.Le dimostrazioni servono per dimostrare un qualcosa di nuovo,come per esempio un fenomeno fisico che si ripete in natura.Galilei fa l'esempio di una pallina che cade in verticale;prima devo spiegare in modo terorico e matematico perché ciò avviene e in questo caso l'esperimento supera l'esperienza.L'esperienza avviene per caso,l'esperimento è la costruzione della condizione per cui un fenomeno si realizza;Galilei capisce che l'esperienza non gli prova le teorie e per questo interviene l'esperimento.Per dimostrare che i corpi accelerano fa un esperimento:inventa il piano inclinato,ci fa rotolare sopra delle biglie e mette dei campanellini in modo che le biglie passando gli facciano suonare per vedere quanto tempo esse impiegano a percorrere un certo spazio.Una volta cronometrato,Galilei toglie tutti gli attriti e vede che le biglie rotolano in modo uniforme;quindi l'esperimento conferma la teoria.Gli scienziati non prendono le leggi dalla natura ma impongono alla natura le leggi,lo scienziato decide.Galilei non e'un eretico e dice che Dio ha scritto le leggi in un libro morale,la Bibbia,per il popolo primitivo e in un libro scientifico della natura scritto in termini matematici;in questo modo Galilei vuole salvarsi dall'accusa di eresia.Per Galilei non esistono i luoghi naturali ma ogni corpo tende a mantenere lo stato di quiete o di moto fino a quando interviene un'altra forza a modificarla.Galilei sostiene che i corpi cadono verso il basso perchè attratti dalla forza di gravità ma ciò non è in contraddizione con i principi naturali.Gli aristotelici contestano Galilei dicendo che egli non ha l'autorità di modificare le leggi.Galilei risponde dicendo:"rinnego,maledico e abiuro le mie teorie",egli era quasi cieco quindi non aveva senso condannarlo al rogo perche'le sue teorie erano gia'state diffuse.Galilei continuò a fare studi matematici;attaccò gli Aristotelici sostenendo Aristotele;in questo modo rinunciò al principio di Auctoritas.Aristotele aveva inventato la scienza sul campo provando le cose e diceva di non fidarsi delle parole degli altri ma di fare esperimenti propri e Galilei lo aveva seguito.

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