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L'abbattimento della cosmologia aristotelica e il secondo processo

Nel 1623 viene eletto papa con il nome di Urbano VIII il cardinale Maffeo Barberiniamico e sincero estimatore di Galileo. Rinfrancato da questo evento,Galileo scrisse Dialogo di Galileo Galilei Linceo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano. Gli interlocutori del Dialogo sono tre: Simplicio,Salviati e Sagredo. Simplicio rappresenta il filosofo aristotelico che difende il sapere della tradizione; Salviati è lo scienziato copernicano cauto ma risoluto,paziente e tenace; Sagredo rappresenta il pubblico aperto alla novità ma che vuole conoscere le ragioni dell'una e dell'altra parte. Il dialogo è scritto in volgare poichè il pubblico è quello delle corti e dei nuovi ceti intellettuali della borghesia e del clero.

Il secondo processo:la condanna e l'abiura

Urbano VIII fu convinto dal resto del clero che il Dialogo costituisse un affronto e uno screditamento dell'autorità papale,che sarebbe stato ridicolizzato nella figura di Simplicio. Nell'ottobre del 1632 venne convocato a Roma,cercò di non presentarsi giustificando la sua assenza per motivi di salute ma venne comunque convocato il 12 aprile 1633 al Sant'Uffizio,il 22 giugno venne condannato e Galileo pronunciò la sua abiura.

L'ultima grande opera
Dopo il secondo processo e l'abiura scrive Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze:statica e dinamica.

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