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L'umanesimo e la rivalutazione dell'imperfezione dell'uomo


L'uomo si riappropria dell'essere protagonista della vita e si preoccupa di affinare le sue capacità.
Ne deriva uno sviluppo nell'espressione artistica.

-Recupero delle "humanae litterae"-- la letteratura è propria dell'uomo come l'arte in tutte le sue forme.

Pico della Mirandola --> neoplatonico
L'uomo è un essere imperfetto, incompleto ma proprio per la sua incompletezza capace di inviarsi o di imbestiarsi, cioè avvicinarsi il più possibile a Dio attraverso le sue facoltà conoscitive, oppure perdere la sua umanità divenendo una bestia.

Marsilio Ficino --> fonda l'accademia neoplatonica fiorentina. Vi è un ritorno alla filosofia platonica con una conseguente presa di posizione contro gli aristotelici, in quanto questi ultimi rappresentano la cultura chiusa delle università, la cultura pedante svuotata di qualsiasi contenuto culturale, si attesta solo a quello che le autorità in campo teologico e filosofico sostengono.Vigeva l'ipse dixit --> Aristotele non poteva essere contraddetto in quanto era considerato il filosofo ufficiale del Cristianesimo.

La posizione dei neoplatonici porta a recuperare alcuni principi fondamentali come il concetto di anima e di libertà.
Secondo Ficino ogni uomo è un microcosmo nel macrocosmo, cioè ogni uomo è un piccolo mondo che possiede in sè tutte le potenzialità del grande mondo. Il legame tra microcosmo e macrocosmo è l'anima dell'uomo--> copula mundi.


Durante l'Umanesimo non è esaltata soltanto la ragione ma anche la capacità operativa dell'uomo. Vi è un'esaltazione del lavoro dell'uomo, concetto antitetico al pensiero medievale. Secondo i Cristiani il lavoro è la condanna dell'uomo per aver disobbedito a Dio.

- Per gli umanisti questo è il momento in cui l'uomo si realizza come essere libero e razionale. Se l'uomo avesse continuato a vivere nel Paradiso Terrestre, non sarebbe stato diverso da ogni altro animale sulla Terra, avrebbe vissuto eternamente e non avrebbe avuto bisogno di sviluppare il suo ingegno e di costruirsi una memoria.. Per questa propensione alla progettualità egli ha anche una concezione del tempo diversa. Se fossimo eterni non avremmo bisogno di progettare il futuro, di conseguenza la nostra esistenza sarebbe più povera,ci basterebbe soltanto la soddisfazione dei nostri bisogni primari. L'uomo diventa arbitro del proprio destino.

Avviene anche una rivalutazione della Natura: la natura non è più qualcosa che Dio ha messo a disposizione dell'uomo affinchè la potesse soggiogare, è qualcosa che deve essere rispettata in quanto l'uomo è natura, è creatura tra le altre creature (ricordiamo microcosmo nel macrocosmo)
Vi è una sorta di ritorno alla filosofia presocratica. I primi esponenti del pensiero naturalistico furono Telesio e Campanella.

Telesio: Primo filosofo naturale dell'umanesimo, nacque a Cosenza dove fondò un'accademia telesiana: rivaluta l'elemento della materia. In questo periodo in Italia si diffondono la magia e l'alchimia.
La magia mette in evidenza che la materia è qualcosa di non inerme o di inanimato, ma che contiene in sé la capacità di essere trasformata e di trasformarsi. Contiene in sé il "principio vitale" che verrà definito attraverso le leggi della fisica.
L'opera principale di Telesio è il "de rerum natura iuxta propria principia demonstrata" cioè la natura dimostrata secondo i propri principi. Telesio vuole trovare i principi che regolano il mondo non cercandoli al di fuori di esso ma nella natura stessa. Adotta dunque un approccio scientifico anche se primitivo. Non c'è bisogno di ricorrere ad una causa esterna come gli aristotelici, il movimento è qualcosa che appartiene alla natura delle cose, alla materia.

Secondo Telesio esiste una materia preesistente sulla quale agiscono due principi:uno aggregatore e disgregatore (es.caldo e freddo che portano alla rarefazione e alla condensazione).

- Da un concetto irrazionale come la magia si arriva ad un concetto scientifico. Se noi studiamo la natura secondo i propri principi, possiamo individuare qualcosa che permane e rimane (la materia) e i principi che sono eterni e dinamici e portano alla trasformazione di questa materia che altrimenti sarebbe inerme.
Noi possiamo avvertire questi principi, possiamo avvertire il freddo e il caldo, gli elementi della natura perchè siamo simili ad essi --> conodcebza del simile con il simile
- Ci differenziamo in una sola cosa: l'uomo possiede una "mens superabita" , cioè una ragione sopraggiunta non fa pensare all'uomo all'esistenza di qualcosa di inferiore, Dio predispone l'uomo a pensare che ci sia qualcosa di superiore.

- Il mondo è sensazione, l'uomo può avvertire il mondo attraverso la sua fonte di conoscenza primaria : la sensazione. Egli è spinto dagli stessi principi da cui è formata la natura. Si parla di PANPSICHISMO--> la natura non è qualcosa di fermo ma è dotata di un'anima che le permette di trasformarsi e continuare a perpetuarsi altrimenti sarebbe qualcosa di immobile.
Comprendere la natura è finalizzato alla sua trasformazioe--> principio fondamentale per la nascita della scienza. L'uomo non studia più la natura con una finalità puramente contemplativa, ma on una finalità pratica: egli vuole trarre dei benefici. LA disciplina che applica la teoria alla pratica è la TECNOLOGIA.

Tommaso Campanella prosegue il pensiero di Telesio. Per capire il suo pensiero è necessario conoscere la sua vita. Egli è considerato come un martire del pensiero libero. Nasce in Calabria, allora dominata dagli spagnoli; pur di non cadere nelle mani dell'Inquisizione e per salvarsi la vita, si finge pazzo per 27 anni che passa in carcere. Cercò di attuare un colpo di Stato a Stilo per mettere in pratica la sua idea di città perfetta che teorizza nella sua opera La città del sole.
Nella sua concezione di natura, Campanella individua dei principi metafisici: potenza, sapienza e amore, che si manifestano nella natura e nell'uomo nella capacità di perpetuarsi, nel conoscersi per sopravvivere, nella procreazione. Questi principi sono ripresi nell'opera politica di Campanella.
La città del sole --> genere utopico, prospetta un non luogo immaginaria in cui sia teorizzata una società perfetta. L'opera riprende l' UTOPIA di Thomas Moore.
Il Sole illumina i cittadini affiancato da tre ministri SIN (sapienza) PON (potenza) MOR (amore). Tutti i cittadini sono uguali, vi è un'equa divisione del lavoro. Sono impegnati in lavori manuali ed intellettuali. Vi è un'esaltazione del valore della cultura, infatti nell'opera i bambini vedono istoriati sui muri le testimonianze della cultura precedente. All'interno della città del Sole ka religione Cristiana è la religione perfetta.

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