IDEALISMO
Romanticismo
= è il nuovo movimento culturale nato nel 1800 circa. Precisamente nasce nel 1815 con il congresso di Vienna. Si passa dal concetto di materialità a quello dell’universalità. Viene rivalutata la storia che veniva, invece, negata dagli illuministi perché ritenuta illusoria e per niente veritiera. Si nota molto l’interpretazione degli eventi e le spiegazioni con una visione mistica, tradizionale ecc. L’empirico è il limite. Viene ripreso il culto della religione diversamente dall’illuminismo.

La ragione = si può dire che i romantici siano caratterizzati dalle passioni e dai sentimenti che sicuramente li differenziano dai caratteri illuministi, ma non è del tutto vero che prevalgano questi aspetti nei confronti della ragione. Infatti questa viene molto utilizzata, ma in modo differente rispetto all’uso degli illuministi. Gli illuministi credono che la ragione sia limitata e debba essere uguale all’intelletto. Kant invece, preromantico, da definizione di ragione dal punto di vista romantico differenziando la ragione dall’intelletto. L’uso dei romantici per la ragione è diverso; la usano per arrivare all’infinito (Kant invece cade nelle antinomie ma è un’esigenza a cui non può sottrarsi). Con la ragione non mi perdo e né il noumeno né l’infinito sono preclusi.

Basi dell’Illuminismo = il romanticismo non rinnega l’illuminismo come questo aveva fatto nei confronti dei movimenti precedenti. Vengono riprese le basi e i principi tra cui uguaglianza, libertà, fratellanza. Nascerà poi l’idea di nazione. La visione illuminista era cosmopolita di conseguenza credevano che determinati principi che caratterizzavano per esempio una popolazione, dovessero essere estesi e impartiti a tutte le altre. I romantici pensavano invece che i principi dovessero variare a seconda della popolazione.

Sturm Und Drang (tempesta e assalto) = è un circolo culturale importante in questo periodo che nasce in Germania. Il loro obbiettivo era quello di accentuare le passioni e rompere i limiti dell’uomo.

La natura = nell’illuminismo non veniva presa in considerazione perché determinata dalla meccanicità mentre nel romanticismo abbiamo due visioni differenti:
1) Filosofia: alcuni la rivalutano, altri non ne parlano, altri ancora hanno tesi differenti (Fichte la considera una macchina)
2) Letteratura: tutti la rivalutano perché credono (tra cui Leopardi) che solo così si possa arrivare all’infinito. È una concezione simile al sublime di Kant.

I Post-Kantiani = successivamente a Kant si sviluppa una corrente che prende in considerazione il noumeno. Ritenevano che non si potesse affermare l’esistenza del noumeno senza conoscerlo (perché altrimenti sarebbero andati contro Parmenide). Se il noumeno esiste allora conosco la sua intima essenza, di conseguenza è una mia creazione in quanto sono soggetto creatore. Se non esiste e non posso conoscerlo allora sarebbe inutile tentare.
Idealismo = è il movimento romantico in ambito filosofico. I maggiori filosofi idealisti sono 3 tedeschi: Fichte, Schelling, Hegel. In questo periodo ci sono 3 università importanti Jena, Heidelberg e Berlino, la più importante perché capitale del regno di Prussia. I tre filosofi fanno un tipo di filosofia differente da quella di Kant, nonostante leggano i suoi scritti. Infatti loro iniziano subito a trattare la metafisica, della quale Kant esclude il fatto che essa possa essere una scienza a livello teoretico. Si può dire così che Kant abbia preparato i romantici a trattare la metafisica. Non vogliono avere una filosofia limite, ma vogliono rompere il limite per arrivare all’infinito, contrariamente a Kant. Ritorna in parte la visione cartesiana (“Datemi ragione e metodo e vado all’infinito”). La differenza fondamentale con Cartesio è che nei romantici c’è un rapporto soggetto-oggetto in cui il soggetto coglie gli aspetti fenomenici dell’oggetto. Credono quindi che l’oggetto sia una loro creazione se esiste. L’uomo (come soggetto pensante) viene prima degli oggetti e dei fenomeni di conseguenza ne è creatore. Viene visto come un Dio oppure un EROE, che può e riesce a superare tutti gli ostacoli che egli si pone davanti.

Streben = significa attività. L’obbiettivo è porsi continuamente degli ostacoli per poi superarli. Quindi se voglio cogliere l’infinito devo superare gli ostacoli quindi essere in attività. L’agire di Kant valeva solo per la morale infatti il devi perché devi si poneva ostacoli. Se li porto dal livello morale a quello etico supero il noumeno quindi sono creatore degli oggetti. Il modo per superare gli ostacoli è l’applicazione della Dialettica: tesi; antitesi (che in Kant lo bloccava mentre i romantici la superano); sintesi. Quindi mentre Kant da una valenza negativa (infatti la ragione “se la tenta”), i romantici danno una valenza positiva rifacendosi a Eraclito e Platone. Mentre il primo considera l’opposizione dei contrari (manca però la sintesi), il secondo fa un collegamento e partendo da una idea arriva a quella del bene.

Idealismo = nell’idealismo, l’infinito non è per niente un problema. Se ho un intelletto creatore allora sono infinito. A differenza del rapporto conoscitivo in Kant tra soggetto e oggetto, ora soggetto e uomo sono soggetti pensanti non empirici che possono cogliere l’intima essenza dell’oggetto. Si cerca in un certo senso di diversificare soggetto e oggetto altrimenti il primo non potrebbe cogliere l’intima essenza del secondo. Di conseguenza l’uomo è creatore, ma se è creatore allora non c’è differenza con Dio. Quindi essendo creatore, l’uomo non vede più l’oggetto come qualcosa da conoscere. Così facendo si capisce che l’ostacolo per Kant era qualcosa che doveva essere conosciuto, per i romantici deve essere superato capendo che è una propria creazione. L’idealismo si può dividere in due significati principali:
1) GNOSEOLOGICO: la filosofia secondo cui l’oggetto esiste in virtù dell’esistenza di un soggetto che lo rappresenta (o conosce)(se non c’è soggetto, non c’è soggetto) e che gli da una collocazione. Soggetto e oggetto sono diversi e c’è pericolo che si ricada nel noumeno.

2) ROMANTICO: la filosofia secondo cui sparisce la differenza tra soggetto e oggetto e quest’ultimo esiste perché è frutto della mia attività conoscitiva (il mio intelletto lo crea). Il soggetto può essere paragonato a Dio.

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