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Nei discorsi alla nazione tedesca Fichte elabora delle idee educative, nell'opera è presente il suo pensiero pedagogico. Le idee educative che mette in evidenza riguardano l'impossibilità di raggiungere l'unità nazionale, l'indipendenza e l'autonomia attraverso la guerra, ma a tal fine è necessario un processo educativo (pedagogico) che miri ad un continuo perfezionamento morale dei cittadini. Una educazione che parte propriamente dall'infanzia e che abbia come punto di partenza la formazione morale di ogni soggetto. La morale Kantiana parla di primato della ragion pratica come base che può far nascere una società autonoma. L'uomo è buono per natura dice Fichte, Rousseau sosteneva che l'uomo nasce buono però durante la sua esistenza succedono delle cose che possono deteriorare la sua base positiva. L'uomo è buono però si corrompe al contatto di una società corrotta quindi è necessario che gli educandi (i fanciulli) apprendano sani comportamenti dagli adulti i quali sono i primi responsabili della loro coscienza dei limiti. Quindi la loro coscienza è determinata dal comportamento degli adulti, responsabili dello sviluppo della personalità del fanciullo stesso il quale per natura si identifica nel modello comportamentale dell'adulto imitando i suoi comportamenti. Questo processo di identificazione diventa un elemento importante per la formazione del soggetto futuro. è quindi all'adulto che gli viene affidato la funzione di educare il fanciullo secondo l'idea del bene che diviene punto di riferimento di ogni punto della società. Il bene deve essere quindi il valore alla base del processo educativo. L'idea del bene deve contrastare le altre idee inculcate ai fanciulli come il piacere, l'interesse e l'utilità il quale va contro il bene comune. Il processo educativo familiare quindi dovrà essere aiutato da un'altra educazione ovvero l'educazione scolastica. La scuola ha un compito importante nella formazione del fanciullo, quindi lo stato deve avere il compito di finanziare la scuola dandole la dovuta importanza. La scuola deve essere unica, uguale per tutti che accolga tutti i fanciulli senza discriminazione e differenze. Fichte veniva visto come un sostenitore del nazionalismo tedesco come esaltatore del popolo e della nazionalità tedesca considerata come superiore rispetto agli altri ma lui non lo ha mai affermato, ciò che ha fatto è stato quello di esaltare la morale della popolazione tedesca ma no in senso di superiorità rispetto alle altre nazioni. Fichte quindi non è un ideologo del nazismo che ha comunque altre basi di partenza. Nella scuola, si daranno pari opportunità educative a tutti ma tuttavia solo coloro che hanno predisposizione verso lo studio possono diventare degli intellettuali che potranno guidare la società questi non sono altri che i dotti. è sostenitore che nelle scuole bisognerebbe insegnare molta storia, filosofica idealista perchè comunque la scoperta delle proprie radici è importante. Riscoprire le radici significa riscoprire i valori patriottici, privilegiando un senso di attaccamento allo stato. Quindi questo verrà scoperto con un metodo educativo improntato alla scoperta delle nostre radici anche religiose: "un popolo senza religione è un popolo barbaro". La religione viene rivalutata la quale ha posto le basi per la formazione della società moderna.

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