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Erasmo da Rotterdam: l’umanesimo Evangelico

Riforma morale e libero accesso alle scritture

Erasmo da Rotterdam è uno dei più gradi esponenti del fenomeno detto “umanesimo evangelico” che si impegnava a unire l’interesse umanistico per l’antichità classica con l’attenzione alla filologia e il ritorno al Vangelo. Egli con il ritorno al vangelo voleva che ci fosse una riforma radicale nella chiesa che partisse dall’alto fino ad arrivare al basso per diffondere più autenticamente il messaggio di Dio. E in questa prospettiva che Erasmo si impegna in un edizione critica del nuovo testamento tradotto in volgare (già prima di Lutero) per facilitare la comprensione a tutti i seguaci.
Egli espone la sua filosofia cristiana nel Enchiridion. in quest'opera egli considera la vita dell’uomo sulla terra come il combattimento tra vizio(l’ignoranza) e virtù(conoscenza del divino). La giustificazione di ciò la troviamo sia in Paolo che anche in Socrate che ci insegnava che lo scopo della sapienza era conoscere se stessi. Paolo dice che l’uomo è composto da carne e da anima,due forme opposte che aprono la via a due forme opposte di esistenza, la prima è una forma d’esistenza peccatrice la seconda invece divina. L’opposizione delle due parti è dovuta al peccato originale di Adamo e quindi l’uomo-buono perché creato da Dio e poi decaduto- è capace di compiere il bene. La grazia di Dio libera l’uomo dal peccato originale e lo aiuta a compiere il bene potenziando le capacità che ha nel compierlo indebolite dal peccato originale.

Unicità e purezza del messaggio cristiano

Nella lettera ai galati, secondo Erasmo, Paolo afferma la libertà dei cristiani a non rispettare le tradizioni e i rituali ebraici come la circoncisione e riti esteriori. Tale libertà non va contro i principi dell’antico testamento ma contro i culti esteriori (il culto dei santi o delle reliquie). Erasmo dunque rifiuta l’idea che la salvezza si possa raggiungere con opere esteriori sottolineando l’importanza di una vita buona e santa. La sua idea di Riforma è ben nota nella sua opera “l’elogio della follia” in cui è presente una grande critica agli usi e i costumi della chiesa di quel tempo. Il libro inizia con la presentazione della follia, mentre nel finale la follia di Erasmo diventa la follia della croce ossia la sapienza cristiana che si contrappone alle regole del mondo.

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