Concetti Chiave
- La rivoluzione scientifica segna un profondo cambiamento nel pensiero e nelle teorie scientifiche, abbandonando concezioni millenarie sull'universo, come l'immobilità della Terra.
- Copernico rappresenta una svolta fondamentale, introducendo nuovi metodi di calcolo dei moti celesti e scrivendo opere che ricollegano la sua teoria agli antichi filosofi.
- I sette principi dell'astronomia copernicana stabiliscono che la Terra e il Sole sono centri di rotazione e che i moti apparenti dei pianeti derivano dal moto della Terra.
- Il copernicanesimo incontrò forti critiche dalla Curia Romana, che sosteneva la superiorità della teologia sulla scienza e il rispetto del principio della subalternatio scientiarum.
- Giordano Bruno si fece promotore del copernicanesimo, mentre la maggior parte degli astronomi rimase scettica e cauta riguardo al superamento del sistema tolemaico.
La rivoluzione scientifica
Nella storia della filosofia e in quella della scienza l’espressione “rivoluzione scientifica” viene impiegata, in un’accezione ristretta, per indicare il grande mutamento nei quadri del pensiero, nelle teorie scientifiche, nelle pratiche della tecnologia e del controllo della natura che ebbe luogo fra l’età di Niccolò Copernico e quella di Isaac Newton. Vennero abbandonati presupposti e credenze che erano stati operanti per due millenni: per esempio il presupposto dell’immobilità della Terra e della sua centralità nell’universo; la distinzione tra una fisica celeste e una fisica valida nel mondo sublunare, etc. Si ebbe anche la scoperta di una grandissima quantità di cose “nuove” o prima “mai viste”. La rivoluzione copernicana è da sempre indicata come uno degli aspetti decisivi della rivoluzione scientifica.
Qual è il contributo di Copernico?
Copernico è il simbolo di una grande svolta nel pensiero. Da buon umanista, ritenne che un nuovo metodo di calcolo dei moti delle sfere celesti andasse ricercato nei testi dei filosofi antichi. Scrisse la sua opera maggiore, Le rivoluzioni degli orbi celesti, in continuo parallelismo con l’Almagesto di Tolomeo.
Principi dell'astronomia copernicana
In un altro testo formulò sette principi da porre a base di una nuova astronomia:
i. Ci sono due centri di rotazione (Terra e Sole)
ii. Il centro della Terra non coincide con il centro dell’universo
iii. Tutte le sfere ruotano attorno al Sole
iv. Tutti i moti che appaiono nel firmamento derivano dal moto della Terra
v. La Terra compie una rotazione completa sui suoi poli fissi in un moto diurno
vi. La Terra ha più di un movimento
vii. L’apparente moto retrogrado e diretto dei pianeti deriva da quello della Terra (i moti retrogradi diventano moti apparenti)
Il termine “orbium” va sempre tradotto non con “orbite”, ma con “orbi”, o “sfere”. Infatti Copernico crede nell’esistenza reale di sfere solide (nell’etere) che portano i pianeti. Il teologo luterano Osiander, nelle premessa al libro, aveva aggiunto un’anonima prefazione dal titolo Al lettore sulle ipotesi di quest’opera, in cui sostiene il carattere meramente “ipotetico” della nuova teoria. In realtà il testo di Copernico costruiva una nuova cosmologia fondata sugli stessi dati forniti dall’astronomia tolemaica. E è legato ad alcune fondamentali tesi dell’aristotelismo, quali la perfetta sfericità e finitezza dell’universo (sfericità a cui, in quanto forma perfetta, tendono per natura tutti i corpi); la condizione di immobilità del Sole da cui deriva la sua natura divina. Molti fondamentali elementi che costituiscono quel grandioso fenomeno che chiamiamo “rivoluzione astronomica” sono del tutto assenti in Copernico. Ma le sue argomentazioni permettono di aprire nuove domande. L’ammissione del moto terreste e l’accettazione del nuovo sistema comportavano non solo un rovesciamento dell’astronomia e della fisica e la necessità di una loro ristrutturazione, ma anche una modificazione delle idee sul mondo, una valutazione nuova della natura e del posto dell’uomo in essa.
Critiche e reazioni al copernicanesimo
Tre anni dopo la morte di Copernico, il domenicano Tolosani, portavoce quasi ufficiale delle reazioni della Curia Romana, prendeva energeticamente posizione contro il nuovo sistema nella Verità della Sacra Scrittura. Il copernicanesimo viola il fondamentale e irrinunciabile principio della subalternatio scientiarum, in base al quale una scienza inferiore ha bisogno della scienza superiore. La prima delle scienze, la teologia, offre al cosmologo una descrizione della struttura fisica dell’universo e nessuna scienza può essere in contrasto con la teologia.
Difensori del copernicanesimo
Di fronte alla nuova teoria gli astronomi furono in genere molto cauti. La maggioranza respinse l’idea che il sistema tolemaico fosse superato. Intorno al 1585, Giordano Bruno si era fatto difensore della visione copernicana del mondo. Nella Cena delle ceneri e nel De l’infinito, universo e mondi, aveva associato il copernicanesimo con la tematica presente nelle opre di Marsilio Ficino.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della "rivoluzione scientifica" nella storia del pensiero?
- Qual è il contributo principale di Copernico all'astronomia?
- Quali sono i sette principi fondamentali dell'astronomia copernicana?
- Quali critiche ha ricevuto il copernicanesimo?
- Chi sono stati i principali difensori del copernicanesimo?
La "rivoluzione scientifica" indica un grande mutamento nei quadri del pensiero e nelle teorie scientifiche, avvenuto tra l'epoca di Copernico e quella di Newton, che ha portato all'abbandono di credenze millenarie, come l'immobilità della Terra (testo).
Copernico ha introdotto un nuovo metodo di calcolo dei moti delle sfere celesti, scrivendo la sua opera "Le rivoluzioni degli orbi celesti" in parallelo con l'Almagesto di Tolomeo, segnando una svolta nel pensiero astronomico (testo).
I sette principi includono l'esistenza di due centri di rotazione (Terra e Sole), il fatto che il centro della Terra non coincide con quello dell'universo, e che tutti i moti apparenti nel firmamento derivano dal moto della Terra (testo).
Il copernicanesimo è stato criticato per violare il principio della subalternatio scientiarum, secondo cui la teologia, come scienza superiore, deve fornire la descrizione della struttura fisica dell'universo, e nessuna scienza può contraddirla (testo).
Tra i difensori del copernicanesimo, Giordano Bruno si distinse per il suo sostegno alla visione copernicana, associandola a tematiche presenti nelle opere di Marsilio Ficino, nonostante la cautela generale degli astronomi dell'epoca (testo).