Ominide 4103 punti

Qual è l'orientamento del pensiero di Bruno?

Bruno riunisce nel suo pensiero le diverse correnti del naturalismo rinasciementale e la recente teoria astronomica di Copernico intrecciandole con i motivi della filosofia greca (l'armonia di Pitagora, il monismo di Parmenide, il divenire di Eraclito, il pluralismo atomistico di Democrito), ellenistica (il monismo degli Stoici) e neoplatonica (l'emanazione di Plotino).
In questa sintesi geniale egli manifesta la sua straordinaria capacità di assimilazione che non è semplice accostamento di filosofie precedenti ma originale e autonomo ripensamento di motivi corrispondenti alla sua aspirazione più viva: il senso dell'infinito che egli sente nell'universo, in Dio,nello spirito umano.

Bruno afferma che l'universo è infinito e non ha perciò limiti o confini per cui ogni punto può essere considerato indifferentemente come centro e come periferia, o circonferenza, secondo la diversa posizione di chi osserva. In queste affermazioni è evidente l'influenza di Calvino.

Bruno accetta anche la teoria astronomica copernicana, da cui trae ardite conseguenze. Infatti Copernico aveva sostituito semplicemente il geocentrismo aristotelico-tolemaico con l'eliocentrismo conservando il limite del cielo delle stelle fisse; Bruno allarga i confini dell'universo all'infinito.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email