Concetti Chiave
- Nel De ente et Essentia, San Tommaso esplora il concetto di essere, influenzato dalle idee di Aristotele.
- Aristotele definisce l'essere attraverso l'analogia, mentre Platone propone una visione biunivoca con due realtà distinte.
- Parmenide, a differenza di Aristotele e Platone, offre una definizione univoca dell'essere, affermando che l'essere è e non può non essere.
- Aristotele considera l'essere come identificativo di un oggetto, unendo essenza e forma, mentre Tommaso differenzia introducendo il concetto di esistenza.
- La visione tomista dell'essere è inscindibile dall'esistenza, rappresentando una significativa evoluzione del pensiero aristotelico.
Nel De ente et Essentia, una delle sue opere maggiori tra cui bisogna annoverare la Summa Teologiae e la Summa contra Gentes, San Tommaso, come evince già dal titolo, descrive ampiamente il concetto di essere che in precedenza era già stato sviscerato da Aristotele, suo grande modello.
Contributo di Aristotele e Platone
Lo Stagirita aveva definito l’essere per mezzo del procedimento logico dell’analogia, staccandosi notevolmente dalle definizioni proposte da Platone, la cui definizione di essere viene solitamente chiamata biunivoca, in quanto secondo Platone esistono appunto due realtà, quella sensibile e quella sovrasensibile e Parmenide, la cui definizione di essere viene indicata con l’aggettivo univoco, poiché la definizione parmenidea era appunto l’essere è e non può non essere.
Differenze tra Aristotele e Tommaso
Secondo Aristotele l’essere è il concetto attraverso il quale poter identificare l’oggetto in senso pieno e all’interno di ogni oggetto c’è l’essenza, la forma che è il senso più profondo dell’oggetto, per Aristotele la forma è l’atto e la potenza coincide con la materia e tutti gli oggetti sono sinoli di forma e materia. Tommaso invece introduce una significativa differenza al concetto di essere, in quanto egli introduce il concetto di esistenza, inscindibile secondo Tommaso da quello di essere.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo di Aristotele al concetto di essere?
- Come si differenzia il concetto di essere di San Tommaso da quello di Aristotele?
- Quali sono le definizioni di essere proposte da Platone e Parmenide?
Aristotele definisce l'essere attraverso il procedimento logico dell'analogia, differente dalle definizioni di Platone e Parmenide, e considera l'essere come il concetto che permette di identificare l'oggetto in senso pieno, includendo l'essenza e la forma dell'oggetto.
San Tommaso introduce una differenza significativa nel concetto di essere, legando indissolubilmente l'esistenza all'essere, mentre Aristotele considera l'essere come un concetto che identifica l'oggetto attraverso la sua essenza e forma.
Platone propone una definizione biunivoca dell'essere, distinguendo tra realtà sensibile e sovrasensibile, mentre Parmenide offre una definizione univoca, affermando che "l'essere è e non può non essere".