pexolo di pexolo
Ominide 6527 punti

Nietzsche, Friedrich Wilhelm - Scienza estetica

Nietzsche presenta il suo lavoro come «un grande acquisto per la scienza estetica» , per la cui realizzazione egli ha adoperato due diverse forme di conoscenza, solo apparentemente antitetiche, da lui ritenute complementari: la «comprensione logica» e l’intuizione immediata, che è estranea alla tradizionale ricerca scientifica (continua, condotta sempre in riferimento alle proprie basi di appoggio) e pertanto sembra contraddirsi al proposito di una scienza estetica (recensioni negative); infatti, questa definizione metodologica e programmatica della sua opera si iscrive all’interno di quel progetto nietzscheano volto a contrastare alla radice il modello di conoscenza scientifica sviluppatosi in Occidente da Socrate sino ad allora. Il concetto di intuizione assume particolare importanza già per i Romantici e per gli idealisti, tuttavia, la posizione di Nietzsche si ricollega molto meglio a quella di Schopenhauer, che aveva rivalutato la categoria dell’intuizione rispetto a quella del concetto astratto, conferendogli un valore di tale importanza da considerarla alla base di ogni forma di conoscenza, quale comprensione diretta e immediata della realtà. Nel mettere in rilievo la conoscenza raggiunta attraverso l’intuizione, rispetto a quella logico-concettuale, Nietzsche muove una serrata critica verso quella tradizione che da Platone giunge sino ad Hegel e che si era basata sulla logica, sul ragionamento; nella sua prospettiva l’intuizione, pur costituendo un motivo di fondamentale importanza, ha una funzione preliminare alla conoscenza scientifica, ma non è l’unico, in quanto ad essa si viene ad accompagnare il momento logico-concettuale. Fin da subito, pertanto, Nietzsche si propone di rifondare la scienza dell’estetica su basi nuove, completamente diverse dall’istanza hegeliana e post-hegeliana: laddove Hegel conferiva all’arte una funzione conoscitiva, egli candida l’estetica ad essere la scienza che indaga le condizioni ed i processi della creazione artistica, tenendo conto di tutte quelle disposizioni psicologiche dell’artista che in Hegel non avevano avuto nessuna rilevanza.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email