L’anticristo Titolo dell’opera in cui parla del cristianesimo, che considera un disastro di cui liberarsi il prima possibile. Nietzsche dice che un animale è pervertito se invece di cercare ciò che gli fa bene, cerca ciò che gli fa male. Il cristianesimo è una perversione perché sta dalla parte dei deboli, dei mal riusciti. È la religione della compassione, che però intralcia lo sviluppo della specie. (Darwin) Ma Nietzsche è attratto dalla figura di Cristo, ne ammira il contegno di fronte a Sinedrio ed a Pilato. Secondo lui il vangelo, che letteralmente significa “buona notizia”, è morto con Cristo. Il colpevole è San Paolo, considerato il più grande apostolo della vendetta. Il cristianesimo stava per prendere la buona strada durante il rinascimento. Egli ammira tantissimo papa Alessandro VI, perché era dissoluto da un punto di vista morale (aveva moglie, figli ed amante). Ma a quel punto è intervenuto Lutero, che ha voluto restaurare la chiesa. Aldilà di questo la chiesa ed il cristianesimo hanno fatto di ogni valore un disvalore.

Critica allo storicismo Lo storicismo è l’idea che la storia è un progresso necessario. Nietzsche dice che chi crede nella potenza della storia non può credere in se stesso ed è vittima dell’esistente, è impotente. La storia può avere tre significati positivi:
- La storia monumentale, intende che nel passato si possono trovare grandi esempi per il presente;
- La storia antiquaria o archeologica, riguarda le piccole cose, i valori quotidiani che ricerca nel passato le radici del presente;
- La storia critica, che trascina il passato davanti ad un tribunale per giudicarlo (N. B. A differenza di Hegel, secondo cui il passato non va giudicato, giustificato).

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