Ominide 718 punti

Nietzsche


Apollineo e dionisiaco

Il cammello Nietzsche studiando la civiltà greca individua due istinti fondamentali che egli chiama apollineo e dionisiaco.Due principi contrapposti. L’apollineo è l’emblema dell’ordine e della razionalità.Apollo difatti è il Dio della luce e dell’equilibrio.Al contrario il dionisiaco è il principio del caos ma acnhe della gioia e della sensualità,infatti Dioniso è il Dio del vino e dell’irrazionalità.Secono il filosofo questi due principi trovano equilibrio nella tragedia greca. L’uomo greco ha raggiunto la felicità attraverso l’equilibrio tra la sua parte apollinea e quella dionisiaca. Secondo Nietzsche la tragedia greca nacque dallo spirito dionisiaco che tende a scorgere il dramma della vita, e poi decade con il sopravvento dell’apollineo che, tentando di rendere accettabile la vita, trasforma il caos vitale in un mondo armonico.

Il leone

Nel secondo periodo del suo pensiero simbolicamente rappresentato dal leone ,che incarna lo spirito critico e la scienza,il filosofo crede che per distaccarsi dalle menzogne l’uomo debba maturare il nichilismo(scomparsa di ogni punto di riferimento o verità assoluta su cui appoggiarsi ).Questa fase di pensiero è detta ‘illuministica’. Nietzsche è mosso dal proposito di liberare la mente degli uomini da un “errore”: la metafisica . Il nichilismo indica la condizione dell’uomo moderno conseguente alla "morte di Dio", poiché Dio è “la nostra più grande menzogna’’,l’uomo dunque si ritrova privo di certezze e dei valori che lo avevano sostenuto fino ad ora, e non gli resta che prendere atto dell’abisso che la religione e la metafisica avevano illusoriamente riempito.La morte di Dio viene annunciata dal cosiddetto “uomo folle” (il filosofo) mentre il resto dell’umanità non ne è ancora pienamente consapevole,inoltre la sua morte comporta l’avvento una situazione difficile poiché ora all’uomo spetta il compito di conferire il senso dell’universo,un compito così grande che solo il superuomo può accettare. Colui che ha preso coscienza e accetta che non esistono più menzogne e può progettare la sua esistenza in modo libero e al di là dei presupposti metafisici.
Decostruzione morale dell’uomo consiste in un’analisi della tradizione morale per riconoscerne le origini umane. Nietzsche paragona la morale ad una maschera dietro cui l’uomo ha sempre nascosto la sua vera natura. Dunque per capire da dove derivi la nostra morale, il filosofo usa il metodo genealogico e la conclusione è che la morale è uno strumento che serve a un gruppo di uomini per soggiogare gli altri, come ad esempio la morale cristiana che impone i propri principi meschini :povertà obbedienza sacrificio.

Fanciullo

Nell’ultima riflessione filosofica si prospetta una via d’uscita dal nichilismo con l’avvento dell’oltreuomo. Secondo cui solo chi trova la forza per affrontare il nulla può riprendersi la libertà.Nietzsche afferma che solo l’oltreuomo che ha detto sì alla vita e ha accettato la condizione tragica dell’esistenza e può superare il nichilismo del mondo privo di Dio e dei valori. L’oltreuomo è colui che è capace di sopportare l’idea dell’eterno ritorno dell’uguale che consiste nell’ipotesi che la storia sia un circolo in cui tutti i fatti sono destinati a ripetersi. Nietzsche si allontana così dalla visione lineare del tempo della tradizione cristiana per avvicinarsi ad una concezione temporale che può essere sopportata solo dall’oltreuomo che riconciliatosi con la propria essenza è in grado di essere felice e desiderare che gli istanti della sua vita ritornino.Un altro importante concetto è quello della volontà di potenza che consiste nell’impulso a crescere e a volere sempre di più. L’oltreuomo ne è l’espressione più compiuta poiché nello spazio vuoto lasciato da Dio si pone ,superando il nichilismo,come colui che riesce ad assumere la responsabilità di offrire nuovi valori attraverso la trasvalutazione dei valori.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email