Ominide 378 punti

KARL MARX (1818-1883)

ROVESCIAMENTO DELLA FILOSOFIA HEGELIANA

Marx cerca di dimostrare l'inadeguatezza della realtà rispetto a ciò che è razionale. La filosofia deve recuperare la funzione che aveva nell'Illuminismo di critica razionale della realtà esistente. Critica il giustificazionismo politico (destra Hegeliana, ciò che c'è è una manifestazione dello spirito e quindi va giustificato e non criticato, anche le istituzioni statali vigenti).
Marx si rende conto che per modificare la realtà occorre la forza, e considera la Teoria una forza. Quindi le masse devono venire a conoscenza della teoria (forza materiale) e di cosa deve venir criticato per modificare la realtà.
(Critica l'astrattismo di Hegel, che aliena la realtà dello spirito).

CRITICA ALLA CIVILTà MODERNA E AL LIBERALISMO

Per Marx lo stato non supera ne sintetizza i conflitti della società (creati dalla borghesia), come si proponeva di fare(è una chimera), perchè nella società attuale l'uomo è costretto a vivere due vite:

-”in terra”-->come borghese (interessi personali)
-”in cielo”-->come cittadino (interesse comune).
La società civile, che ha la priorità, strumentalizza lo stato per gli interessi delle classi più forti. Per Marx infatti, è il popolo che crea la costituzione e non il contrario (in questo caso il popolo sono le classi sociali forti).
La Società Liberale è asociale (egoismo, particolarità). A questa Marx contrappone la Democrazia totale di tipo socialista che si ottiene con il Comunismo, che è una comunità solidale da realizzare togliendo la Proprietà Privata.

Marx concorda la critica di Feuerbach alla religione come alienazione dell'uomo (la definisce “l'Oppio dei popoli”), e viene estesa alla sfera politica e allo stato. Il concetto di Alienazione viene trattato nei:

MANOSCRITTI ECONOMICO FILOSOFICI DEL 1844

(Concetto di Alienazione per Hegel e Feuerbach)
(Economia--> terreno di conflitti)

Sono una critica all'economia classica.
L'Alienazione è causata dalla Proprietà Privata (Engels aveva dimostrato che portava solo a Tensioni Sociali, e Proudhon l'aveva definita un Furto).

Marx sostiene che si ha un'immagine falsa della società capitalistica, perchè eternizza il sistema capitalistico considerandolo immutabile e naturale.

L'economia classica mistifica (nasconde) il rapporto di alienazione tra l'operaio e il suo lavoro. L'operaio viene ritenuto uno strumento che deve produrre il più possibile.

L'Alienazione avviene rispetto a:

-il suo lavoro (il prodotto gli viene sottratto, non gli appartiene, non è come un artigiano).
-la sua attività (il lavoro è uno strumento per fini che gli sono estranei, non fanno parte della sua vita, ma di quella del capitalista).
-la sua essenza (è solo un mezzo di sussistenza ripetitivo e spersonalizzante).
-l'altro uomo (c'è solo il rapporto uomo-macchina, il capitalista, altro uomo, è visto come nemico).

MATERIALISMO STORICO

Per Marx la natura dell'uomo è storia (-->susseguirsi dei diversi modi di produzione(materiale) è un processo dialettico. No come Hegel → dispiegarsi dello spirito nel tempo). L'uomo è caratterizzato dalla PRASSI (lavoro), l'uomo è il suo lavoro--> concezione di Materialismo Storico.
Ciò che gli uomini sono dipende dalle condizioni materiali nelle quali producono i loro mezzi di sussistenza.
Il Materialismo Storico descrive le forme che le attività produttive e la divisione del lavoro hanno assunto nella storia, facendogli corrispondere 4 forme di proprietà.
-tribale (caccia, pesca, pastorizia)
-comunità antica (compare lo stato, gli schiavi sono la forza produttrice principale)
-feudale (gerarchie sociali nell'agricoltura, prime forme di capitale)
-modo di produzione capitalistico (industria)
[aumenta la divisione del lavoro da una all'altra]

I modi di produzione determinano il carattere dei rapporti sociali e politici e la stessa produzione delle idee di:

-struttura (modi di produzione)

-sovrastruttura (aspetti culturali, rapporti sociali, politici, stato, leggi)

La base della società (sovrastruttura) è data dal modo di produzione (struttura). La struttura influenza la sovrastruttura (anche il contrario, ma non è percepibile). Per avere quindi l'avvento del comunismo bisogna cambiare la struttura per poi cambiare il pensiero (sovrastruttura). Con Engels infatti critica i giovani Hegeliani (“L'ideologia Tedesca”), che credevano bastasse criticare le idee fondanti per cambiare le cose.

(Ideologia--> tendi a giustificare, non a cambiare)

IL MANIFESTO

Nel Manifesto Marx riconosce la funzione rivoluzionaria della borghesia che aveva dissolto le condizioni economiche e culturali del feudalesimo, ma trova anche dei difetti che portano delle contraddizioni nel sistema capitalistico che creerà i suoi stessi seppellitori--> il proletariato.
Per Marx il motore della storia è la lotta di classe (gruppo di individui che hanno gli stessi bisogni e interessi). Per lui la divisione del lavoro genera disuguaglianza sociale e conflitti tra interessi particolari e interesse collettivo. Questo porta a una crisi, che è una transizione rivoluzionaria verso un diverso modo di produzione e il dominio di una nuova classe. Così è avvenuto con la borghesia e di conseguenza lo sviluppo del Capitalismo. Di conseguenza il proletariato industriale abbatterà il dominio della borghesia. La lotta proletaria è internazionale perchè il capitalismo è di tutto il mondo: “Proletari di tutto il mondo, unitevi!”.

Nella 3^ parte del Manifesto critica i vari tipi di socialismo che definisce falsi, non scientifici. [feudale, reazionario (tornare al passato), utopistico (il proletariato non ha una funzione rivoluzionaria, discorsi utopistici, Saint Simon, Fourier e Owen) conservatore borghese (mantenere il capitalismo dividendo la proprietà privata tra i lavoratori)]. Marx crea in opposizione il socialismo scientifico che è basato sull'analisi del processo storico, sui meccanismi sociali del capitalismo e sulle condizioni reali che portano al socialismo.

METODO DELL'ANALISI ECONOMICA

Con il fallimento dei moti del '48, lo sviluppo industriale si sposta solo in Inghilterra che viene vista da Marx ed Engels come un laboratorio.
Marx riprende gli studi economici e scrive i “Grundrisse”, preparatori al “Capitale”. Crea dei principi metodologici:
1.No leggi universali dell'economia, solo concetti astratti.
2.La società borghese ha delle contraddizioni strutturali che ne concretano la fine.
3.L'economia deve fare uso dello schema dialettico riproducendo quello che avviene nella realtà (capovolgere la dialettica di Hegel (piedi e no testa, razionale, reale).

IL CAPITALE

È una fotografia critica del Capitalismo, un'analisi economica.

Nel Capitalismo ogni cosa è ridotta a merce, che ha due valori:
-d'uso--> soddisfa i bisogni umani. Punto di vista Qualitativo.
-di scambio--> viene scambiata con altre merci, Punto di vista Quantitativo.
Il Valore di Scambio dipende dalla quantità di lavoro socialmente necessario per produrre quella merce, il lavoro umano. → se non si tiene conto del lavoro umano le merci diventano feticci.
Nel Capitalismo la produzione non è finalizzata al consumo, ma al profitto (accumulo di denaro).
Economia di consumo → M.D.M. (vendo la merce e con il denaro ne compro altra)
Economia di profitto → D.M.D'. (la conversione di merci in denaro non è finalizzata al consumo ma al profitto. Investo sulla merce per guadagnare di più).

La merce che genera profitto è la forza lavoro , che viene comprata dal capitalista con un salario che serve solo come sostentamento. Non pagando l'equivalente delle ore di lavoro, il lavoro che l'operaio fa gratis (pluslavoro), diventa plusvalore, cioè profitto.

Crisi del Sistema Capitalistico--> per non soccombere alla concorrenza il capitalista deve investire il plusvalore in capitale costante(macchine) e per non diminuire il profitto deve diminuire i salari (capitale variabile). Ma Marx teorizza un tallone d'Achille del capitalismo: la “legge tendenziale di caduta del saggio (tasso) di profitto”.

Saggio di profitto=plusvalore/capitale costante +capitale variabile.

L'abbassamento dei salari porta all'impoverimento progressivo degli operai, più macchine più disoccupazione → crisi economiche e di sovrapproduzione → il proletariato non ha nulla da perdere e porta all'avvento del COMUNISMO.
Prima ci sarà una fase di dittatura del proletariato e un'abolizione delle classi che porterà al “regno della libertà” e delle capacità umane. [Ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni].
Anche nella “Critica al programma di Gotha” Marx dice che lo Stato non è più necessario perchè il libero sviluppo di ciascuno è necessario al libero sviluppo di tutti.

La storia ha carattere progressivo e il comunismo è la tappa finale. (condivide con Hegel il negativo come molla del divenire, ma in termini materialistici).

Ha una visione ottimista perchè si trova all'interno del Positivismo.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email