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Kuhn e Popper


Secondo Kuhn le teorie scientifiche cambiano quando un intero paradigma viene sostituito con un altro, con vere e proprie rivoluzioni. Un paradigma è infatti un insieme di credenze, ipotesi, teorie e di pratiche di ricerca condiviso in una determinata epoca dalla maggior parte degli scienziati. Sulla base di esso vengono definiti i problemi scientifici che si presentano come rompicapi da risolvere. Quando il paradigma seguito non consente di superare alcuni problemi, questi vengono messi da parte come “anomalie”, ma quando esse diventano numerose, il paradigma stesso può entrare in crisi. Si determinano allora nuove prospettive teoriche che, se consentono il superamento delle anomalie, si consolidano come un nuovo modo di interpretare i dati e di considerare la realtà. Abbiamo allora una rivoluzione scientifica, che è letteralmente una nuova visione del mondo. Dopo la rivoluzione copernicana, l’universo, la disposizione dei corpi celesti e il loro modo di essere cambiarono, andando a determinare un’immagine del mondo e della scienza completamente diverse. L’universo aristotelico-tolemaico (geocentrico) fatto di sfere cristalline e di moti perfettamente circolari diventa, con Copernico, Keplero, Newton, un universo prima eliocentrico e poi infinito, con corpi che seguono orbite ellittiche, non più sorretti da sfere cristalline ma dalla gravità universale e così via.
La scienza perciò non si basa su singole ipotesi o su singole teorie, ma su paradigmi complessi all’interno dei quali le diverse teorie si sostengono l’una con l’altra. Inoltre non possiamo dire che un paradigma è più o meno vero di un altro, ma piuttosto si può ammettere che alcune verità al suo interno siano più o meno vere.
Il modello di scienza di Popper è profondamente diverso, secondo egli non è possibile dimostrare la verità di una teoria in base alle osservazioni empiriche, ma possiamo invece dimostrarne la falsità, e per fare ciò è necessario almeno un evento contrario. Quando ciò avviene, si pongono le premesse per una nuova teoria che superi quella confutata, portando avanti il processo scientifico. Non si può parlare di verità di una teoria, ma si può dire se una teoria è più o meno vera di un’altra, sostenendo quindi che una teoria che spiega i fatti che hanno portato alla confutazione di un’altra, sia più vera di quella confutata. La scienza procede quindi mediante miglioramenti di singole teorie.
La scienza procede quindi per congetture e confutazioni: si parte da problemi aperti dalla confutazione di precedenti teorie, si avanzano delle ipotesi che risolvono questi problemi, si cerca di confutarle sollevando altri problemi e così via.
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