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Popper è un epistemologo (filosofo che studia la scienza) del 1900.
All'inizio del 900 la scienza cambia radicalmente: cambia l'approccio che la scienza ha con la conoscenza. La scienza smette di sentirsi "onnisciente" e decide che il suo metodo é empirico e quindi può essere vero fino a prova contraria.
Esempi:
• Principio di induzione che viene negato da Russell nel "apologo del tacchino" (apologo: Racconto che ha la morale.Tu puoi fare 2000 esperienze e sei convinto che l'esperienza andrà sempre in quel modo, ma non é sempre cosi.
• Relatività di Einstein ipotizza delle cose che non era in grado di spiegare.
Il metodo scientifico entra in crisi e Popper sostiene che se un sapere non é falsificabile (cioè se non é possibile fare un esperienza che lo confuta) non é scientifico.
Popper mette, quindi, la psicoanalisi nelle non scienze perché non é falsificabile.

Critiche a Freud

Popper afferma che Freud non fa scienza ma un mitologia della psiche poiché di fronte all'obbiezione il freudiano può solo dire che ha ragione o accusarti di essere malato quindi non c’è possibilità di confronto.
Inoltre, Popper dice "come Democrito nel 300 ha parlato di atomismo, ma era una mitologia, poi pero gli scienziati ci hanno lavorato e hanno scoperto l'atomo, cosi Freud sta elaborando una mitologia..." Freud ha intuito l'esistenza della parte inconscia, ma quando parla delle pulsioni, di Edipo etc. Non sta facendo altro che usare l'immaginazione per descrivere, così come accade nei miti.
Altri filosofi, invece, sostengono che la teoria freudiana, pur non essendo una scienza, è destabilizzante in quanto aiuta ad eliminare ogni tipo di responsabilità (es. Se stupri hai subito dei traumi precedenti)

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