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Concetti Chiave

  • Il filologo è un pensatore complesso, con opere non pubblicate, il cui linguaggio è particolarmente difficile e controverso, legato a posizioni politiche ambigue.
  • La fenomenologia, influenzata da Husserl, è vista come un metodo per rivelare ciò che si mostra, ma il filologo non condivide l'atteggiamento dell'epoché.
  • Il concetto di 'esserci' implica che il soggetto, attraverso la coscienza, conferisce significato alla realtà, contrapposto a una visione oggettiva e positivista.
  • La progettualità umana è centrale nel dare significato alle cose, evidenziando la soggettività e la libertà di scelta dell'individuo rispetto all'inerzia delle cose.
  • La sua critica alla metafisica riflette una ricerca dell'essere che non è individuale, ma collettiva, contestando la visione tradizionale e rivelando responsabilità filosofiche legate al nazismo.

Indice

  1. Un filologo complesso
  2. Che cos'è la fenomenologia e la coscienza?
  3. Il concetto di esserci
  4. Progettualità e soggettività
  5. Critica della metafisica
  6. Progettualità e spiritualità
  7. Cura e strumentalizzazione
  8. Responsabilità filosofica

Un filologo complesso

E’ un filologo molto complesso, alcune delle sue opere non sono ancora state pubblicate. E’ un pensatore filosoficamente complicato che usa un linguaggio abbastanza particolare con espressioni difficili. A ciò si unisce la sua figura particolare, che nel 34 tiene un discorso sul Nazionalsocialismo, ma il suo antisemitismo resta un punto molto in sospeso.

Che cos'è la fenomenologia e la coscienza?

Fu allievo di Husserl, lo segue nel suo pensiero sulla fenomenologia intesa come lasciar vedere ciò che si mostra, ma non condivide l’atteggiamento preso nei confronti dell’epoché.

Il concetto di esserci

Da un parte coglie il tema della coscienza: il mondo non ha senso se non lo si guarda tramite la coscienza che lo concepisce. C’è un movimento antipositivista in quanto predilige il soggetto all’oggetto.

Ora ci si chiede quale sia il soggetto che ondata sulle cose, da lui definito l’ESSERCI.

L’esserci si contrappone alle cose.

L’esistenza della realtà trova significato grazie al soggetto che indaga sulle cose.

Quando parla dell’esserci intende che a dare un senso alla realtà è l’essere umano, perché le cose sono inerti, il senso alla realtà viene dato dalla progettualità umana, il far si che l’essere umano si caratterizzi per liberare se stesso. L’essere umano non è una cosa tra le cose.

Progettualità e soggettività

Esserci significa progettualità ovvero una libera scelta che l’uomo fa nel dare significato alle cose. (Kierkegard - presistenzialista).

Da una credibilità al fatto che la coscienza non sia solo conoscitiva dell’oggetto esterno, ora si ha una completa soggettività che prende il sopravvento.

Critica della metafisica

Il tema di partenza non è l’esistenza ma la critica della metafisica. Si recupera l’interesse per uno studio dell’essere che non sia individuale ma che riguardi tutti.

Ontologia: chi cerca l’essere? l’essere umano che in realtà cerca se stesso, perché l’essere è la sua esistenza.

Non è una visione positivista perché l’attività dell’essere è nell’essenza del soggetto che è.

Il soggetto si riconosce con l’esserci non con le cose, perché l’esserci è caratterizzato dalla sua progettualità.

Progettualità e spiritualità

Attribuisce così all’essere umano una valenza spirituale, la progettualità, perché l’essere è definito da tale caratteristica che lo distingue dalle cose. ( Riprende l’idealismo di Hegel: presenza dello spirito rispetto alle cose).

Se non romanticismo si aveva una dimensione collettiva osa si ha una spinta ad un carattere individuale.

La ricerca di un mezzo non materiale si concretizza nella dimensione spirituale dell’uomo.

Cura e strumentalizzazione

Tramite la progettualità sulle cose si esercita la strumentalizzazione, da lui chiamata la cura. L’uomo ha cura delle cose a scopo della propria progettazione. Le cose sono date come tali per essere usate e sfruttate dall’uomo.

Possiamo porci con lo stesso atteggiamento verso i nostri stessi simili, per questo NON si parla di moralismo. Ciò avviene quando negli altri non viene riconosciuto l’elemento di progettazione.

Si: è un si generico che non consente una vita autentica. fa riferimento a tutto ciò che nella società corrisponde ad una inerzia. E’ un si passivo che corrisponde a un fare non autentico.

Rapporto con il nazismo : posizione estremamente problematica. La sua vita si intreccia con l’opera.

Lui diventa rettore e si esprime dalla parte del nazismo, ma è una questione prettamente burocratica, la vera questione è quanto la sua filosofia contenga elementi nazisti.

Heidegger non ritratterà mai la sua posizione, ma l’antisemitismo in lui presente è lo stesso con cui si guarda alle svolte e alle vicende storiche.

Responsabilità filosofica

C’è chi ha visto il rapporto tra il filosofo e il nazismo solo in ambito burocratico, ma leggendo i suoi scritti anche dal piano filosofico non si allontana da questa sua responsabilità.

Sul piano metafisico ha creduto che in Nazionalsocialismo avrebbe potuto essere una svolta e un rinnovamento per l’umanità . ma ne rimarrà deluso quando questo si trasformerà in un regime.

Oggi è considerato un uomo di cultura elevata , con elementi vicini al nazismo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto centrale dell'esserci secondo il filologo?
  2. L'esserci è definito come il soggetto che dà significato alla realtà, contrapposto alle cose inerti. L'essere umano, attraverso la sua progettualità, caratterizza la realtà e la libera, rendendola significativa.

  3. Come si distingue la progettualità umana dalla mera conoscenza?
  4. La progettualità implica una libera scelta nel dare significato alle cose, superando la semplice conoscenza dell'oggetto esterno. Questo porta a una soggettività completa, dove il soggetto prevale sull'oggetto.

  5. Qual è la critica principale della metafisica proposta dal filologo?
  6. La critica non si concentra sull'esistenza, ma sull'analisi dell'essere in un contesto collettivo, evidenziando che l'essere umano cerca se stesso attraverso l'esserci, che è caratterizzato dalla progettualità.

  7. In che modo la progettualità si collega alla dimensione spirituale dell'essere umano?
  8. La progettualità conferisce all'essere umano una valenza spirituale, distinguendolo dalle cose. Questa dimensione spirituale è vista come una spinta verso l'individualità, in contrasto con una visione romantica collettiva.

  9. Qual è la controversia legata al rapporto del filologo con il nazismo?
  10. Il filologo ha una posizione problematica rispetto al nazismo, poiché, pur essendo visto da alcuni come un coinvolgimento burocratico, i suoi scritti rivelano una responsabilità filosofica che non si distacca da elementi nazisti, deludendo le sue aspettative di rinnovamento per l'umanità.

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