Concetti Chiave

  • Hegel sviluppa una profonda riflessione teologica e filosofica, iniziando dai suoi studi a Stoccarda e Tubinga, fino a diventare un influente professore a Berlino.
  • Le opere giovanili di Hegel riflettono un interesse per la religione come espressione storica dei popoli e propongono una rigenerazione morale e culturale come base per una rinascita politica.
  • Analizza criticamente il cristianesimo e l'ebraismo, sottolineando la perdita del messaggio originale di amore e fratellanza di Gesù a favore di una religione dogmatica.
  • Confronta il messaggio di Gesù con lo "spirito di bellezza" dei Greci, evidenziando come entrambe le visioni siano state superate dalle evoluzioni della civiltà moderna.
  • Hegel si distanzia dalla morale kantiana, proponendo una nuova religione dell’amore basata su Gesù, che dovrebbe conciliare ragione e natura, ma successivamente attribuisce questo ruolo alla filosofia.

Indice

  1. Vita
  2. Opere principali
  3. Temi delle opere giovali
  4. Analisi critica del cristianesimo e dell’ebraismo
  5. Messaggio di Gesù e “spirito di bellezza” dei Greci
  6. Oltre Kant: la nuova religione dell’amore

Vita

Hegel nasce a Stoccarda nel 1770. Compie i suoi primi studi nel Ginnasio Reale di Stoccarda. Studia filosofia e teologia nell’Università di Tubinga, dove stringe amicizia con Schelling. Rinuncia però a diventare pastore ed accetta un posto come precettore in una famiglia aristocratica di Berna. In questi anni approfondisce la riflessione su temi teologici, e compone i suoi Scritti teologici giovanili (in cui interpreta la religione come espressione della vita storica dei popoli). Soggiorna, poi, sempre come precettore, a Francoforte, dove si interessa di economia e diritto.

La morte del padre gli concede un piccolo patrimonio e di lasciare il lavoro di precettore. Si reca nel 1801 a Jena, il maggiore centro culturale della Germania, sede della scuola romantica. Insegna come professore universitario di filosofia. Dopo la battaglia di Jena del 1806 Hegel è costretto a lasciarla. L'anno dopo pubblica la sua prima grande opera filosofica, "Fenomenologia dello Spirito".

Successivamente, assume l'incarico di preside del Ginnasio di Norimberga. In questo periodo compone i tre volumi della Scienza della Logica. Torna poi all'insegnamento universitario ad Heidelberg. Qui pubblica "Enciclopedia delle Scienze Filosofiche in compendio", esposizione del sistema hegeliano. Hegel ottiene la cattedra di filosofia all’Università di Berlino. Qui raggiunge una fama enorme. Le sue lezioni attirano studenti e intellettuali da tutta Europa, divenendo poi rettore dell’università. Qui muore nel 1831, colpito da colera.

Opere principali

  • Scritti giovanili: Scritti teologici giovanili (riflessione su religione, cristianesimo e vita dei popoli) Includono La vita di Gesù, La positività della religione Cristiana e Lo spirito del cristianesimo e il suo destino.
  • Opere della maturità: Fenomenologia dello spirito (1807). Tratta del cammino della coscienza verso il sapere assoluto. Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio (1817). Tratta la sintesi della filosofia hegeliana.
  • Scritti berlinesi: Lineamenti di filosofia del diritto (1821. Tratta l'analisi dello Stato, del diritto e dell’etica.
  • Temi delle opere giovali

    Negli scritti giovanili di Hegel è dominante il tema teologico e politico: egli tratta la rigenerazione morale e religiosa dell'essere umano come fondamento di una possibile rinascita politica.

    Hegel sostiene che una vera rivoluzione politica debba nascere da una rivoluzione del "cuore": una rigenerazione della coscienza nella persona e del popolo nella sua cultura. Solo questa sorta di “rivoluzione culturale” può condurre a una società più libera ed egualitaria. Per questo egli auspica una nuova religione fondata sulla “comunanza dei cuori”, in cui ognuno trova nel prossimo il riflesso dell'unica vita dello Spirito Divino.

    Analisi critica del cristianesimo e dell’ebraismo

    Accusa le Chiese cristiane di aver smarrito il messaggio originario di Gesù, basato sull’amore e sulla fratellanza, trasformandolo in una religione “positiva”, fatta dogmi e norme rigide imposti dall’esterno.
    Mentre sentimento autentico del divino può esistere solo come esperienza interiore e soggettiva.

    Nell'opera Lo spirito del Cristianesimo e il suo destino, ripercorre la storia del popolo ebraico nella Bibbia, dal diluvio universale fino alla diaspora. Individua nel diluvio universale una "scissione" tra il popolo ebraico e la natura: sentendosi minacciata dalla natura “cattiva”, essi si sono rifugiati nella potenza del loro Dio, Signore salvifico e trascendente, a cui tutto è sottomesso.

    Così facendo, il popolo ebreo ha scelto di vivere in ostilità con la natura e con gli altri uomini, creando un divario tra il "popolo eletto" da Dio e tutti gli altri popoli. Gli Ebrei sono dunque vittime di un “destino” infelice che essi stessi hanno scelto.

    Messaggio di Gesù e “spirito di bellezza” dei Greci

    Questa visione viene messa in discussione dal messaggio di amore e di fratellanza di Gesù, vicino allo “spirito di bellezza” del mondo greco: libero, aperto, in rapporto armonioso e rispettoso con uomini e natura. Tuttavia, sia Gesù che i Greci sono stati “sconfitti”: l'armonia e l'amicizia greche sono state superate dalle nuove esperienze della civiltà moderna e liberale; Gesù è stato ucciso dal suo stesso popolo, che non ne ha compreso l'annuncio.

    Oltre Kant: la nuova religione dell’amore

    Inizialmente, in La vita di Gesù, condivide ancora la concezione kantiana della religione come adesione interiore ai principi razionali della morale.
    Nell’opera Fede e sapere, Hegel critica la morale kantiana. Essa è fondata sul dualismo tra ragione e natura, inteso come conflitto tra dovere (razionale) e inclinazione (irrazionale). Tale dualismo separa l’uomo da Dio e il finito dall’infinito, lasciando l’uomo in una condizione di inquietudine e infelicità.

    Per superare questa scissione è necessaria una nuova religione, fondata sulla figura di Gesù, profeta dell’amore, capace di conciliare gli opposti. Nella maturità Hegel affiderà però questo compito non più alla religione, ma alla filosofia.

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