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Hegel


Georg Wilhelm Friedrich Hegel, è stato un filosofo tedesco, considerato il rappresentante più significativo dell'idealismo tedesco.

Hegel nasce nel 1770 a Stoccarda, frequenta dei corsi di filosofia presso l'Università di Tubinga e frequenta lo Stift (un seminario).
I suoi amici di corso sono Schelling e Holderling e in realtà proprio qui presso lo Stift di Tubinga assiste la Rivoluzione Francese, tant’è che nel 1782 pianteranno proprio un albero della libertà nel giardino dello Stift, proprio come emblema della Rivoluzione Francese.
Dopo gli studi presso lo Stift, lui decide di diventare precettore (insegnante privato) e grazie a questa sua esperienza da precettore (dice un autore) migliorerà il suo modo di scrivere, diventerà più comprensibile.
Durante questi anni viaggia molto e inizia a scrivere delle opere di carattere teologico e politico come ad esempio “La vita di Gesù”, “La positività della religione cristiana” e “Lo spirito del Cristianesimo e il suo destino”.

Poi studia le filosofia di Fichte e Shelling e scrive “Sulla relazione tra il sistema Fichtiano e quello Schellinghiano”. Inizia così ad evidenziare in qualche modo la sua iniziale idea della filosofia. (Si ritrova a favore della filosofia Schellinghiana). Infatti scrive
Continua a girare le città più importanti tedesche e diventa direttore del Ginnasio di Norimberga, si interessa di giornalismo e addirittura collabora con i giornali locali e finalmente inizia a insegnare Filosofia all’università di Heidelberg grazie alla “dissertazione De Orbitis Planetarum”.
In seguito viene nominato professore di filosofia nell'Università di Berlino e muore di colera, sempre a Berlino, nel 1831.
La sua vita è stata intensa e molto ricca, perché ha avuto soprattutto la possibilità di conoscere tanti filosofi del tempo.

Opere


Le sue opere sono davvero numerose. Tra le opere giovanili (1793-1800) troviamo: “La vita di Gesù”, “La positività della religione cristiana” e “Lo spirito del Cristianesimo e il suo destino”.
“La vita di Gesù” racconta la vita di Gesù Cristo, della sua avvenuta sul mondo, del modo in cui ha dato origine alle Chiese ed una religione positiva.
Nello “Lo spirito del Cristianesimo e il suo destino” ci parla dello storia del popolo ebraico dal diluvio. Ci parla di questo popolo che ha un rapporto d’inimicizia con la natura. Si parla d’inimicizia perché quando ci fu l’Arca di Noè, l’acqua fu considerato un elemento naturale, una nemica dell’uomo; quindi questo popolo viveva in uno stato d’inimicizia con gli altri popoli e con la natura.
Il Dio degli ebrei era un Dio più grande degli altri dei. Per questo il popolo degli ebrei era separato dagli atri popoli. Popolo destinato all’infelicità / a differenza del mondo Greco che vivevano con lo spirito di bellezza (armonia con la natura e con gli dei)
Successivamente scrive: “La Fenomenologia dello spirito” (1807). La Fenomenologia significa “che appare”
Lo spirito rappresenta “l’assoluto attraverso l’uomo” quindi è lo spirito che appare come uomo.
Pubblicherà le varie edizioni della “Logica” e “Enciclopedia delle scienze filosofiche” che presenterà in varie edizioni fino al 1830.
Un’altra opera fondamentale è “I lineamenti di filosofia del diritto” dove troviamo degli elementi basilari, ovvero i capisaldi del sistema hegeliano. Uno dei 3 capisaldi di quest’opera è “Tutto ciò che è razionale è reale, tutto ciò che è reale è razionale”.
Poi ci sono le varie lezioni, che sono state realizzate dai discepoli di Hegel e pubblicate anche dopo la sua morte (era molto stimato come docente e molto odiato dai critici).

Pensiero politico


Un tema importante che troviamo nelle opere di carattere politico è <La rigenerazione politica può avvenire solo se c’è una rigenerazione culturale e quindi interiore all’uomo>
Queste cose emergono in due opere, che sono considerate secondarie e che sono “La costituzione della Germania” e “Sul rapporto di Hugenberg”
Nell’introduzione dell’opera “La costituzione della Germania”, Hegel elogia Nicolo Machiavelli, perché Machiavelli è stato il filosofo che ha definito per la prima volta il concetto di Stato. Questo concetto, appartiene alla storia dell’umanità e già in Italia era presente nell’età dell’Umanesimo e Rinascimento. Questo concetto di Stato è importante perché Hegel è stato anche il teorico di una concezione forte dello stato, di definito poliziesco. Secondo Hegel quel famoso “spirito” si manifesta totalmente nello Stato e vive nello Stato. Lo Stato, per Hegel, esiste prima dei cittadini, ed è lo Stato che fonda i cittadini.
Hegel, inoltre, riprende la concezione meccanicistica di Aristotele (Hegel conosceva benissimo la filosofia antica, rispetto a Kant)
Questi concetti sono importanti perché ci fanno capire un po’ il suo pensiero.
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