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Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio


L’enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio è composta in 3 parti: logica, filosofia della natura e filosofia dello spirito.
Essere, essenza e concetto. Hegel dice che possono trovarsi questi 3 momenti nello sviluppo della filosofia.
La filosofia della natura è un aspetto molto complicato. Tutto ciò che è caso, finito, accidentale e legato al tempo, allo spazio, è irriducibile dalla ragione, quindi potrebbe essere irrazionale. Ci sono delle cose che non tornano nella filosofia di Hegel e la filosofia della natura è in un certo senso creata dal filosofo per far tornare i conti.
Logica:
Prende in considerazione la struttura programmatica o l’impalcatura originaria, logico – razionale del mondo: la filosofia si occupa di oggetti concreti (giustifica la realtà), mentre la logica si occupa esclusivamente della loro struttura completamente astratta.
Vi è uno stretto rapporto tra realtà e logica (identità ragione e realtà): la logica si occupa di concetti purificati, cioè enucleati dalle concrete esperienze storico fenomenologiche, infatti le figure della fenomenologia e le categorie della Logica hanno lo stesso contenuto, ma si pongono su livelli di astrazione diversi. Le categorie logiche sono presenti e operanti nelle mutevoli esperienze storiche dell’umanità. Hegel arriva addirittura a individuare una precisa corrispondenza tra le tappe dell’idea nella sua attuazione logica e la storia del pensiero: essere = presocratici, essenza = da Platone a Kant, concetto= idealismo.
Filosofia della natura:
Ha come oggetto l’idea nella sua estrinsecazione spazio temporale. La natura ha il ruolo di “pattumiera” del sistema hegeliano: se l’intento è giustificare e risolvere nella ragione tutti gli aspetti della realtà, ciò che è contingente, finito accidentale, cioè legato al tempo, allo spazio e all’individualità è irriducibile alla ragione e alle sue leggi necessarie va collocato in qualche modo e Hegel usa la filosofia della natura per spiegare questi aspetti.
Filosofia dello spirito:
Si divide in: filosofia dello spirito soggettivo, filosofia dello spirito oggettivo e filosofia dello spirito assoluto. La filosofia dello spirito tratta di quando lo spirito esce dalla dimensione individuale e si concretizza in una serie di valori, cultura e istituzioni. Lo spirito trova il suo compimento nella storia concreta di un popolo. Nello spirito soggettivo siamo ancora nel livello della vita psichica. Dalla natura lo spirito diventa individuale e piano piano si concretizzano queste istituzioni. Lo spirito soggettivo si divide in 3 parti: antropologia, fenomenologia e psicologia.
Lo spirito oggettivo è un’oggettivizzazione degli ideali di varie culture.
Prima figura dello spirito oggettivo è il diritto. Esso non è altro che l’oggettivizzazione, l’incarnazione oggettiva della libertà dell’individuo nella legge. La libertà di cui l’uomo ha preso consapevolezza (che in astratto sarebbe nulla), soprattutto con lo spirito soggettivo, si concretizza nel diritto. Hegel dice che sono 3 le figure del diritto: proprietà privata, contratto e diritto contro il torto. La proprietà privata è la concretizzazione giuridica della libertà di possedere le cose. Nella tradizione giusnaturalistica il diritto della proprietà è innato dell’uomo (Hobbes e Locke). Hegel non pone l’individuo nell’obiettivo della totalità. Questa libertà, concezione della persona che si oggettivizza, nel diritto rimane astratta. Tutte le leggi hanno la caratteristica dell’universalità e l’astrazione (devono riferirsi a tutti). La consapevolezza di vivere questa libertà è astratta.
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