Video appunto: Socrate - Morte, Aristotele e Platone

Socrate - Morte, Aristotele e Platone



Il simbolo del caos istituzionale e anche morale e sociale diventa Socrate.
Al tempo esisteva la sofistica, ovvero una scuola di retorica dove i maestri insegnavano l’arte di saper parlare per chi volesse entrare nella vita politica, loro (i maestri) venivano così accusati di essere diventati relativisti, Socrate poteva essere scambiato per un sofista infatti lui dibatteva con i giovani di che cosa fosse il bene e cosa il male, così aveva fatto suo il motto che era scritto sul santuario a Delfi, conosci te stesso.


Ad un certo punto viene accusato di empietà e per questo viene chiuso in carcere, così nonostante l’occasione di fuga offerta dagli amici, preferisce rispettare le leggi delle polis e quindi di bere la tazza di cicuta con serenità.
Così Socrate, che era il simbolo della filosofia del tempo, che faceva ”partorire le menti” (modo di dire utilizzato a quel tempo” viene condannato dalla città che lasciava la libertà di pensiero e di confronto a tutti i cittadini.
Platone, allievo di Socrate, ne riconosce l’eredità e fonda una scuola dove c’era un giardino, qui gli studenti discutevano del pensiero e la filosofia, questo giardino fu chiamato: “il liceo” e all’interno di questo cresce Aristotele, filosofo che veniva dal nord (vicino ad Anfipoli). Lui venne nominato maestro di Alessandro Magno, e, dopo aver terminato il suo lavoro torna ad Atene e anche lui forma una scuola con il: “peripato”, dove gli studenti parlavano del proprio pensiero (stesso scopo del liceo).