Concetti Chiave
- L'anima è una realtà intermedia che governa il corpo, essendo superiore ad esso, ma non è un'entità sovrasensibile come le idee.
- L'anima acquista la sua essenza solo quando discende nel corpo, stabilendo un contatto con il divenire.
- L'invisibilità dell'anima crea un parallelo con il mondo dell'Ade, poiché entrambi non sono visibili agli uomini.
- La preconoscenza dell'anima, derivante dall'accesso a realtà intellegibili, è ciò che conferisce immortabilità e permette il processo di apprendimento come ricordo di verità già conosciute.
- La permanenza dell'anima è fondamentale per mantenere la sua identità e conservare il ricordo delle verità intellegibili, anche se in forma latente.
All'interno del dialogo paltonico "Menone", Platone per bocca di Socrate introduce la sua teoria circa l'immortalità dell'anima e la conseguente esistenza di idee risiedenti in una realtà sovrasensibile. di seguito andiamo a elencare le caratteristiche fondamentali dell'anima:
Caratteristiche dell'anima
è una realtà intermedia, in quanto governa il corpo perchè gli è superiore, ma nello stesso tempo non è nemmeno un'ente sovrasensibile come le idee
l'anima diviene tale solo quando discende nel corpo, dunque entra in contatto con il divenire
l'anima è invisibile, mentre il corpo è visibile; ciò crea un parallelo tra l'anima e il mondo dell'Ade, in qaunto anch'esso non può essere visto dagli uomini
secondo Socrate, e dunque anche secondo Platone, l'anima è immortale per due ragioni:
Immortalità e preconoscenza
immortalità:poichè esiste una sorta di preconoscenza in ognuno di noi, tale preconoscenza risiede nel fatto che l'anima ha avuto accesso a realtà intellegibili che le hanno permesso di conoscere la verità. tuttavia è anceh necessario che l'anima conservi il ricordo di tali realtà, altrimenti noi nella vita nulla potremmo apprendere. Dunque il proocesso conoscitivo altro non è che un processo di ricordo di quelle realtà già apprese dall'anima che, soprvvissuta al corpo, ha avuto accesso al regno sovrasensibile.
Permanenza dell'anima
permanenza: inoltre quanto detto sopra non avrebbe alcun senso se l'anima non potesse conservare il ricordo, anche se in fase latente, di quelle verità di cui abbiamo parlato; ecco perchè essa deve anche permanere nella sua identità
Domande da interrogazione
- Qual è la natura dell'anima secondo Platone nel "Menone"?
- Perché Platone considera l'anima immortale?
- Qual è l'importanza della permanenza dell'anima?
L'anima è una realtà intermedia che governa il corpo, essendo superiore ad esso, ma non è un ente sovrasensibile come le idee. Essa diviene tale solo quando entra in contatto con il divenire, discendendo nel corpo.
Platone, attraverso Socrate, sostiene che l'anima è immortale perché possiede una preconoscenza di realtà intellegibili, che le consente di conoscere la verità. Questo processo conoscitivo è visto come un ricordo di verità già apprese dall'anima, che sopravvive al corpo.
La permanenza dell'anima è fondamentale perché consente di conservare il ricordo delle verità intellegibili. Senza questa capacità di permanenza, il processo di apprendimento e conoscenza non avrebbe senso, poiché l'anima deve mantenere la sua identità per ricordare ciò che ha appreso.