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Pitagora

La figura di Pitagora è spesso associata a quella di un profeta mago della tradizione, al quale è stata attribuita una sapienza nascosta che sarebbe derivata direttamente da Apollo, il suo Dio protettore. Fondò una scuola a Crotone, simile ad un'associazione religiosa e politica. Pitagora fu considerato, dai suoi seguaci, come depositario di una sapienza divina che nessuno poteva modificare "ipse dixit". A Pitagora viene attribuita la dottrina della metempsicosi, ovvero la trasmigrazione dell'anima, in base alla quale l'anima dopo la morte si può reincarnare nel corpo di altri uomini o animali. Infatti il filosofo riteneva che il corpo fosse una prigione dell'anima e quindi la filosofia era l'unico modo per liberare l'anima dal corpo e condurla alla salvezza. Ai pitagorici si deve la creazione della matematica come scienza, essi infatti elaborarono i concetti fondamentali di quantità, punto, linea e superficie. La filosofia dei pitagorici riconosceva il numero come archè, ovvero come sostanza delle cose.

Il numero era visto come un'insieme di unità e questa era divisa come un punto geometrico. Il numero 10 era considerato come numero perfetto ed era rappresentato come un triangolo perfetto. Sostenere che le cose sono numeri e che i numeri sono delle unità misurabili, significa sostenere che il mondo è fatto di numeri ed è quindi un ordine misurabile. Quindi per Pitagora le opposizioni fra le cose si spiegano come opposizione tra i numeri. I numeri si dividono in pari e dispari: - i numeri pari rappresentano un'entità illimitata; - i numeri dispari rappresentano un'entità limitata. La filosofia di Pitagora è di tipo dualistico poiché spiega la realtà attraverso la contrapposizione tra pari e dispari, limitato e illimitato.
Inoltre per il filosofo il bene e la perfezione stanno sempre dalla parte del pari e quindi dalla parte dell'illimitato. Per Pitagora le contrapposizioni sono dieci, tra cui: maschio e femmina, pari e dispari, limitato e illimitato, destra e sinistra; questi opposti sono conciliati nel mondo da un principio di armonia. In astronomia i Pitagorici sostennero la sfericità della Terra, essi infatti ritenevano che la sfericità della Terra fosse la più perfetta tra le figure solide, poiché tutti i suoi punti erano equidistanti dal centro, la Terra quindi era l'immagine dell'armonia. I pitagorici applicarono le idee matematiche anche nell'interpretazione dell'uomo, essi consideravano l'uomo come armonia, ovvero come il risultato della composizione armonica dei vari elementi che compongono il corpo.
*Nel file allegato potrete vedere il triangolo perfetto di Pitagora.

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