Concetti Chiave
- Pitagora, nato a Samo nel 571 a.C., è descritto come un profeta-mago, ma la sua vera eredità filosofica si concentra sulla trasmigrazione dell'anima.
- I pitagorici identificano il numero come la sostanza fondamentale del cosmo, sostituendo elementi materiali come acqua e aria con principi numerici.
- Il concetto di numero implica un ordine misurabile, dove ogni cosa può essere rappresentata e ordinata geometricamente attraverso i numeri.
- La filosofia pitagorica è dualistica, evidenziando contrapposizioni tra il pari e il dispari, attribuendo ordine e perfezione al dispari e disordine all'imperfetto pari.
- Il numero 10, considerato sacro, rappresenta la figura sacra del tatracktys, evidenziando l'importanza simbolica dei numeri nella filosofia pitagorica.
Chi è la figura di Pitagora?
La figura di Pitagora ci è presentata dalla tradizione come quella di un profeta-mago,operatore di miracoli, in realtà ciò che sappiamo di Pitagora è molto poco. Nacque a Samo, probabilmente nel 571 e morì nel 497. Molto probabilmente Pitagora non scrisse nulla. La sola dottrina filosofica che gli si può attribuire con certezza è quella della mempsicosi, cioè della trasmigrazione dell’anima, dopo la morte, nel corpo di altri uomini o di animali. Pitagora considerava il corpo come una prigione dell’anima e la vita corporea come una punizione. La filosofia era per lui la via per liberare l’anima dal corpo.
La filosofia dei pitagorici
La filosofia dei pitagorici è un riflesso della loro matematica. La loro tesi fondamentale è che il numero è la sostanza delle cose. Ritornando indietro, il problema dei primi sofisti si incentra soprattutto sul problema della natura, intesa sia come insieme dei fenomeni, sia come realtà primaria. Invece dell’acqua, dell’aria o di altri elementi materiali, i pitagorici riconoscono il numero come principio del cosmo. Il numero è concepito per loro come un insieme di unità e l’unità è considerata identica al punto geometrico. Tutto è numero; il numero 10, o meglio 9+1,era ritenuto sacro in quanto poteva rappresentare la figura sacra della tatracktys, il triangolo.
Il concetto di numero
Il concetto che sta alla base per cui le cose sono numeri è quello di un ordine misurabile, per cui quindi ogni cosa può essere misurata ed ordinata in maniera geometrica. Le opposizioni tra le cose si riducono dunque ad opposizioni tra numeri, e per questo nasce l’opposizione tra il pari ed il dispari, che si riflette poi in tutte le cose. Il dispari è un’entità limitata, ovvero perfetta; il pari invece, essendo illimitato, incompiuto risulta imperfetto.
Questa tesi rende quella pitagorica una filosofia dualistica, in quanto si basa sulla contrapposizione tra le cose. A queste opposizioni I pitagorici ne aggiunsero alter, nelle quali l’ordine, il bene e la perfezione stanno sempre dalla parte del dispari e del limite, mentre il disordine, il male e l’imperfezione stanno sempre dalla parte del pari e dell’illimitato.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Pitagora riguardo all'anima e al corpo?
- Qual è il principio fondamentale della filosofia pitagorica?
- Come si riflette il concetto di numero nella filosofia pitagorica?
Pitagora considerava il corpo come una prigione dell'anima e la vita corporea come una punizione, sostenendo che la filosofia fosse la via per liberare l'anima dal corpo, come indicato nel testo.
La filosofia pitagorica afferma che il numero è la sostanza delle cose, riconoscendo il numero come principio del cosmo, in contrapposizione ad altri elementi materiali, come descritto nel testo.
Il concetto di numero è visto come un ordine misurabile, dove le opposizioni tra le cose si riducono a opposizioni tra numeri, con il dispari rappresentante il limite e la perfezione, mentre il pari simboleggia l'illimitato e l'imperfezione, come spiegato nel testo.