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La vita


Ben poco si sa della vita di Pitagora, una figura avvolta nel mistero e a cui la leggenda attribuisce le caratteristiche del santo, più che dello scienziato, compresa la capacità di fare miracoli. Non è un caso che il nome stesso di Pitagora significhi “annunciatore del Pizio”, cioè del dio Apollo che parla attraverso l’oracolo di Delfi. Nato a Samo (isola vicina all’Asia Minore) intorno al 570 a.C. e anch’egli viaggiatore, a quarant’anni si trasferisce nella Magna Grecia dove muore intorno al 496 a.C. Qui costituisce una comunità a cui possono essere affiliate anche le donne. Essa inizialmente ha finalità etico - religiose e scientifiche, ma diventa ben presto anche un’associazione politica schierata — sembra — a favore del partito aristocratico e in forte espansione nel resto della Magna Grecia. Pare sia stata una comunità della quale solo gli iniziati potevano far parte e avere così la rivelazione delle verità fondamentali del Pitagorismo. Anche per questo aspetto, quelle pitagoriche sembrano comunità di stampo religioso, esoteriche (riservate a cerchie ristrette di iniziati, quindi elitarie e aristocratiche) e non essoteriche (basate su insegnamenti rivolti a tutti). A Crotone l’esperienza comunitaria dei Pitagorici viene bruscamente troncata da una rivolta cruenta che scoppia verso la fine del secolo.
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