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Concetti Chiave

  • Gorgia approfondisce il relativismo della verità, negando l'esistenza di principi stabili e universali, portando a una visione nichilistica dell'esistenza umana.
  • La parola è descritta come ingannevole e insufficiente, poiché non riesce a comunicare autenticamente i sentimenti e le vere identità degli individui.
  • La vita è concepita come un teatro, dove le apparenze sono illusorie e l'essenza delle cose rimane celata dietro inganni e maschere sociali.
  • Elena è reinterpretata come vittima degli inganni di Paride e del fato, piuttosto che come colpevole, evidenziando la fragilità delle relazioni umane.
  • Il sofista rappresenta colui che cerca di dare un senso relativo all'esistenza, affrontando l'assurdità della vita con un pensiero razionale e un linguaggio coerente.

Il relativismo di Gorgia

Con Gorgia il relativismo della verità e della conoscenza diviene ancora più profondo personale ed esistenziale, capovolgendo totalmente l’ontologia di Parmenide e l’assoluta certezza dell’esistenza dell’Essere.

“Non esiste nulla e seppure esistesse qualcosa, noi non saremmo in grado di comprenderlo e seppure lo comprendessimo, non saremmo in grado di esprimerlo.”

L’esistenza umana è, quindi, in balia del nulla (origine del nichilismo), perché nulla esiste di veramente fondato su principi stabili, eterni, universali.

L'inganno delle parole

Tutto è mutevole, affidato al caso e ai capricci del fato e l’uomo non può fare altro che destreggiarsi tra gli ostacoli che la vita gli pone dinanzi, senza poter contare veramente sulla comprensione altrui, dato che la parola spesso è ingannevole, ma il più delle volte è insufficiente a comunicare i propri sentimenti autentici e non è assolutamente in grado di farsi comprendere.

La vita come teatro

La parola è destinata a fingere, ad ingannare noi stessi e gli altri, consapevolmente e inconsapevolmente, dato che noi stessi non conosciamo fino infondo chi siamo e quindi, il più delle volte ci atteniamo all’immagine che gli altri hanno costruito per noi, quindi accettiamo di noi l’immagine che più conviene a sopravvivere nella comunità e che è più funzionale ed utile a ritagliarci degli spazi di riconoscimento, di onore e di successo.

La vita per Gorgia diviene un teatro, un palcoscenico, una rappresentazione dove nulla di quello che appare all’esterno e ai sensi è veramente autentico.

Elena e il capovolgimento dei valori

Simbolo di questa finzione cui siamo costretti è la figura mitica di Elena nell’Illiade di Omero.

Nell’Encomio ad Elena, Gorgia opera un capovolgimento di valori rispetto al poema omerico.

Colpevole di tradimento e di aver trascinato gli Achei nella guerra contro Troia non è Elena, ma lo sono gli inganni sentimentali che le parole amorevoli di Paride hanno ordito contro di lei e di conseguenza contro la comunità cui lei apparteneva.

Elena è una vittima del capriccio degli dei, del fato, dei sentimenti di cui le belle e poetiche parole d’amore donatele da Paride, sono solo strumenti inconsapevoli per preparare la futura e cruenta guerra combattuta sul suolo della città di Troia.

Il ruolo del sofista

Tutto avviene in maniera insensata, senza un ordine decifrabile, razionale, comprensibile, sensato.

Solo il sapiente, il Sofista, può cercare di porre un limite temporaneo a tale abisso senza fondo, cercando tramite un pensiero razionale e riflessivo e un linguaggio logico e coerente, di frenare il naufragio e dare un senso relativo all’esistenza, anche se l’esistenza in sé un senso non ha.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto centrale del relativismo di Gorgia?
  2. Gorgia sostiene che non esiste nulla di veramente fondato e che la verità e la conoscenza sono soggettive, affermando che "non esiste nulla e seppure esistesse qualcosa, noi non saremmo in grado di comprenderlo" e che l'esistenza umana è in balia del nulla.

  3. Come viene descritta la comunicazione umana secondo Gorgia?
  4. Gorgia evidenzia che la parola è spesso ingannevole e insufficiente per esprimere autenticamente i sentimenti, portando l'individuo a destreggiarsi tra le incomprensioni e le illusioni create dalle parole.

  5. In che modo Gorgia interpreta la figura di Elena nell'Illiade?
  6. Gorgia capovolge i valori tradizionali, presentando Elena non come colpevole, ma come vittima degli inganni sentimentali di Paride, sottolineando che le parole d'amore sono strumenti inconsapevoli che hanno portato alla guerra.

  7. Qual è il ruolo del sofista secondo Gorgia?
  8. Il sofista cerca di dare un senso relativo all'esistenza attraverso un pensiero razionale e un linguaggio logico, tentando di porre un limite temporaneo al caos dell'esistenza, anche se riconosce che l'esistenza in sé non ha un senso.

Domande e risposte

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